(AGENPARL) - Roma, 17 Aprile 2026 - La Polizia di Stato di Catania ha arrestato un trentottenne di origine lettone per produzione e detenzione di sostanze stupefacenti, nonché per false attestazioni a pubblico ufficiale, produzione e possesso di documenti falsi, anche validi per l’espatrio, ferma restando la presunzione d’innocenza dell’indagato valevole ora e fino a condanna definitiva.Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Catania hanno notato l’uomo riporre un voluminoso pacco all’interno di un’autovettura ferma in una via del quartiere San Cristoforo, condotta da una giovane donna.Insospettiti dall’atteggiamento del cittadino straniero, gli agenti hanno deciso di controllarlo, procedendo ad aprire lo scatolone, appena riposto in macchina, al cui interno sono stati trovati sei sacchetti sottovuoto contenenti circa sette chilogrammi di marijuana.I poliziotti hanno quindi proceduto alla perquisizione, accedendo allo stabile da cui era uscito tenendo il pacco in mano.Nell’appartamento, i poliziotti della Squadra Mobile e gli specialisti della Polizia Scientifica, oltre ad aver trovato ulteriori 20 chilogrammi della stessa sostanza erbacea, si sono trovati difronte ad un vero laboratorio destinato alla produzione di marijuana adulterata.L’uomo, infatti, aveva allestito un intero sito destinato alla trasformazione della cannabis light in quella pericolosissima addizionata con cannabinoidi di sintesi. Nell’appartamento erano presenti sofisticate attrezzature costituite da miscelatori, compressori e macchinari, unitamente a diversi composti chimici, tra cui solventi altamente nocivi, usati per l’esecuzione dell’intero ciclo produttivo dello stupefacente. La perquisizione è poi proseguita in un’altra via della città dove l’uomo risultava dimorare. Nell’appartamento gli agenti si sono trovati difronte ad un ulteriore laboratorio, ma questa volta non di sostanze stupefacenti, ma di documenti falsi.Infatti, nell’abitazione erano presenti costose e innovative apparecchiature per la produzione di patenti e di altri documenti falsi, oltre a numerosi supporti plastificati su cui apporre le generalità e, anche qui, innumerevoli prodotti chimici funzionali alla produzione e all’alterazione dei documenti d’identità e delle carte di credito.Ma le sorprese per gli operatori non sono finite, in quanto la stessa carta d’identità esibita dall’uomo, che asseriva di essere un cittadino lussemburghese, è risultata anch’essa falsa e dallo sviluppo delle sue impronte i poliziotti sono risaliti al cittadino lettone, ricercato in campo europeo, in quanto, a suo carico risultava un mandato di arresto emesso dalle autorità tedesche per reati in materia di stupefacenti.
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