(AGENPARL) - Roma, 13 Aprile 2026 - Si terrà mercoledì 15 aprile 2026 alle ore 9.30, presso la Fondazione sul giornalismo italiano “Paolo Murialdi” in via Nizza 35 a Roma, il seminario dal titolo “Intelligenza Artificiale, giornalismo e democrazia”, un appuntamento che si preannuncia centrale nel dibattito sulle trasformazioni tecnologiche e il loro impatto sulla società contemporanea.
L’iniziativa nasce dalla crescente consapevolezza che l’intelligenza artificiale non rappresenta solo un’innovazione tecnologica, ma una vera e propria svolta sistemica che investe informazione, politica e modelli democratici.
L’evoluzione dell’intelligenza artificiale pone interrogativi profondi, non solo per la rapidità con cui migliora le proprie capacità, ma anche per il rischio – o l’opportunità – di sostituire progressivamente competenze umane. In questo scenario, il confronto tra uomo e macchina non si limita più alla performance tecnica, ma coinvolge aspetti decisivi come l’etica, il controllo dei processi e la gestione dell’informazione.
Il giornalismo, in particolare, si trova al centro di questa trasformazione. Da sempre pilastro della democrazia, è oggi chiamato a ridefinire il proprio ruolo in un ecosistema informativo dominato da algoritmi, automazione e flussi di dati sempre più complessi.
Uno dei temi centrali del seminario riguarda il rischio di una deriva tecnocratica. L’idea di sostituire decisioni politiche con calcoli algoritmici, o norme giuridiche con codici informatici, apre scenari in cui il controllo democratico potrebbe indebolirsi.
Questo fenomeno è particolarmente rilevante sia nelle tecnologie civili, come quelle di gestione dei dati e della comunicazione, sia in ambito militare. In entrambi i casi, l’automazione delle decisioni può ridurre la trasparenza e la responsabilità politica, favorendo modelli di governance opachi e difficilmente controllabili.
Da qui emerge la necessità di una negoziazione continua tra tecnologia e società, in cui dati e algoritmi non siano strumenti incontrollati, ma elementi regolati da principi condivisi.
Il seminario vedrà la partecipazione di esperti provenienti dal mondo del giornalismo, della ricerca e delle istituzioni, a testimonianza della natura trasversale del tema. Tra gli interventi previsti figurano Domenico Affinito del Corriere della Sera, Arturo Di Corinto, consigliere dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, Paola Marsocci, docente di diritto costituzionale alla Sapienza, e Michele Mezza, giornalista e autore del libro “Guerre in codice”.
Accanto a loro interverranno anche Vittorio Roidi, Christian Ruggiero e Giancarlo Tartaglia, contribuendo a un dibattito che intreccia competenze giuridiche, tecnologiche e comunicative.
Il punto di partenza della discussione sarà proprio il volume di Mezza, che analizza come le tecnologie digitali stiano ridefinendo i rapporti di potere e le dinamiche democratiche.
In un contesto dominato dall’intelligenza artificiale, il giornalismo è chiamato a svolgere una funzione ancora più cruciale: garantire veridicità, trasparenza e pluralismo dell’informazione.
L’automazione dei contenuti, la diffusione di fake news e l’influenza degli algoritmi nella selezione delle notizie rappresentano sfide concrete che mettono alla prova l’intero sistema mediatico. In questo scenario, la capacità di interpretare criticamente i dati e di mantenere un controllo umano sui processi informativi diventa fondamentale.
Il seminario di Roma si inserisce dunque in un dibattito più ampio sul futuro delle democrazie nell’era digitale. L’intelligenza artificiale non è solo uno strumento, ma un fattore che ridefinisce equilibri, poteri e responsabilità.
La sfida sarà trovare un punto di equilibrio tra innovazione tecnologica e tutela dei valori democratici, evitando che il progresso si traduca in una perdita di controllo da parte dei cittadini.
In questo senso, il confronto tra esperti rappresenta un passo importante per costruire una visione condivisa, capace di orientare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale in una direzione compatibile con i principi fondamentali della democrazia.