(AGENPARL) - Roma, 13 Aprile 2026 - “Ho presentato un’interrogazione ai Ministri Tajani e Crosetto per fare piena luce sul possibile proseguimento di esportazioni di materiali militari, componenti dual-use e forniture energetiche dall’Italia verso Israele, nonostante le dichiarazioni ufficiali del Governo. L’iniziativa nasce anche a seguito del dossier “Made in Italy per l’industria del genocidio: esportazioni militari ed energetiche per Israele”, un lavoro approfondito che pone interrogativi gravi e circostanziati sulla trasparenza e sulla coerenza delle scelte italiane rispetto agli obblighi internazionali. Desidero esprimere un sincero ringraziamento alle realtà che hanno contribuito alla realizzazione di questo lavoro: Giovani Palestinesi d’Italia (GPI), Palestinian Youth Movement (PYM) e The Weapon Watch, nell’ambito della campagna internazionale People’s Embargo for Palestine. Il loro impegno, rigoroso e coraggioso, è un contributo fondamentale per riportare al centro dell’attenzione pubblica fatti che meritano chiarezza e responsabilità. Chiedo al Governo di chiarire quali autorizzazioni siano state rilasciate, quali controlli siano stati effettuati e se vi siano state forniture – dirette o indirette – che possano aver contribuito alle operazioni militari in corso. È assolutamente necessario sospendere ogni autorizzazione, interrompere ogni forma di cooperazione militare con un embargo totale sulle armi nei confronti di Israele e garantire piena trasparenza sui dati relativi a esportazioni e transiti. L’Italia è vincolata da norme nazionali e trattati internazionali che vietano la cooperazione militare con Paesi coinvolti in conflitti armati e responsabili di gravi violazioni dei diritti umani, dunque non è accettabile alcuna ambiguità. Servono coerenza, responsabilità e verità.”
Così la deputata del Movimento 5 Stelle, Stefania Ascari