(AGENPARL) - Roma, 11 Aprile 2026 - “Oggi a Milano migliaia di cittadini sono scesi in piazza, da Palazzo Lombardia fino a Piazza XXV Aprile, per dire una cosa semplice ma fondamentale: la salute non si vende, si difende. Una mobilitazione forte, partecipata, che racconta meglio di qualsiasi dato quanto sia profondo il disagio verso un sistema sanitario regionale sempre più sbilanciato verso il privato e sempre meno capace di garantire un diritto universale.
Il diritto alla salute oggi in Lombardia è sempre più condizionato dal reddito: o paghi, o aspetti mesi, o rinunci a curarti. E intanto cresce il conto che i cittadini pagano di tasca propria, arrivato ormai a miliardi di euro. Le Case della comunità restano spesso scatole vuote, la medicina territoriale non decolla, gli ospedali sono sotto pressione e il personale sanitario continua a lavorare in condizioni difficili. Questa non è evoluzione del sistema, è un arretramento.
Dentro questa situazione già critica, si inserisce un’altra scelta grave del Governo: il taglio drastico dei fondi per il miglioramento della qualità dell’aria nel bacino padano. Proprio mentre i livelli di inquinamento continuano a superare i limiti e mentre l’Italia viene nuovamente richiamata dall’Europa, si decide di ridurre fino all’80% le risorse destinate a contrastare lo smog. È una decisione incomprensibile che incide direttamente sulla salute delle persone.
Anche per questo ieri ero a Pavia, dove abbiamo portato in Consiglio comunale un ordine del giorno per chiedere più investimenti contro l’inquinamento e per difendere la salute dei cittadini. La battaglia per un’aria più pulita e quella per una sanità pubblica forte sono la stessa battaglia: quella per la dignità delle persone.
Non possiamo accettare un modello in cui chi ha di più si cura prima e meglio, e chi ha meno resta indietro. Non possiamo accettare che si continui a tagliare su ciò che incide direttamente sulla salute. Serve un cambio di rotta immediato, serio, strutturale.
Noi continueremo a stare dove siamo stati oggi: nelle istituzioni e accanto ai cittadini. Perché la salute non è un privilegio. È un diritto”.
Lo scrive sui social la senatrice M5S Elena Sironi.