(AGENPARL) - Roma, 10 Aprile 2026 - “È surreale che il Pd attacchi il servizio pubblico dopo quanto andato in onda a Porta a Porta. I fatti sono semplici: Giuseppe Provenzano, con il suo consueto stile aggressivo e prevaricatore, ha interrotto reiteratamente Lucio Malan, fino a costringere Bruno Vespa a intervenire per ristabilire un minimo di ordine nel confronto. Il Pd grida allo scandalo solo perché non sopporta i giornalisti che non si piegano e i conduttori che fanno rispettare regole uguali per tutti. Sono abituati a salotti dove si parla a senso unico, a trasmissioni in cui gli interlocutori di destra vengono messi sistematicamente in minoranza e chi rappresenta la sinistra gode di una tolleranza che agli altri non viene mai concessa. Il problema del Pd non è Vespa. Il problema del Pd è il pluralismo. Vorrebbero un servizio pubblico addomesticato, con intervistatori compiacenti e contraddittori sbilanciati. Dimenticano che la Rai è servizio pubblico e che l’editore del servizio pubblico sono gli italiani. La verità è semplice: Provenzano ha provocato, Vespa ha fatto il suo lavoro e il Pd, ancora una volta, tenta di rovesciare la realtà perché non è in grado di sostenere dibattiti che entrino nel merito. Così, dalle aule del Parlamento ai salotti televisivi, la buttano sempre in rissa. Giù le mani dalla Rai e piena solidarietà a Bruno Vespa, vero fuoriclasse del giornalismo. Il Pd si rassegni: il servizio pubblico non è cosa loro e non tornerà a esserlo”.
Lo dichiara il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Elisabetta Gardini.