(AGENPARL) - Roma, 9 Aprile 2026 - “Sembra proprio che all’eurodeputata Ilaria Salis i guai non bastino mai. Dopo le note vicende giudiziarie e le case occupate, ecco che spunta, da inchieste giornalistiche, il ‘giallo’ della residenza condivisa con il suo assistente parlamentare, Ivan Bonnin. I due vengono sorpresi insieme in hotel all’alba, poi si scopre che condividevano persino lo stesso indirizzo a Milano, con un tempismo perfetto per un cambio di residenza lampo proprio dopo i controlli di polizia. Se le indiscrezioni fossero confermate, non saremmo più davanti a una bizzarra coincidenza tra ‘cari amici’, ma a una possibile violazione dei regolamenti europei che vietano di assumere partner stabili. Tra assistenti che si dimettono misteriosamente e collaboratori con precedenti penali che dimenticano di trasferirsi a Bruxelles, le cose da chiarire sono tante. L’eurodeputata smetta di giocare a nascondino e chiarisca subito questa montagna di ambiguità. Le istituzioni europee meritano rispetto. E quando ci sono di mezzo soldi pubblici, la trasparenza non è un’opzione: è un dovere”.
Lo dichiara il vicecapogruppo di Fdi alla Camera dei deputati, Elisabetta Gardini.