(AGENPARL) - Roma, 8 Aprile 2026 - La strada da seguire per l’aumento delle retribuzioni resta il sostegno alla contrattazione collettiva, da rafforzare individuando i contratti che offrono maggiori garanzie, non solo sul piano salariale ma anche in termini di welfare e conciliazione vita-lavoro, con una particolare attenzione anche alla contrattazione collettiva di secondo livello.
Una volta individuati, anche con il supporto del CNEL, i contratti con standard più elevati devono trovare un riconoscimento concreto, ad esempio attraverso strumenti premiali, come negli appalti pubblici e in particolare nei servizi. Anziché introdurre il salario minimo legale, è necessario puntare sui contratti più virtuosi tra quelli depositati e incentivarne la diffusione: diversamente, si rischierebbe di penalizzare proprio quei contratti che già garantiscono livelli retributivi superiori ai 9 euro lordi l’ora.
È fondamentale, inoltre, favorire i rinnovi tempestivi, evitando stalli che penalizzano lavoratori e imprese. In questa direzione, un tavolo dedicato può facilitare il confronto tra le parti, accelerare la chiusura degli accordi e contribuire a raffreddare le tensioni negoziali.
Come già avviene in molti ambiti, anche per i contratti collettivi può essere introdotta una ‘bollinatura’ di qualità, fondata su criteri chiari e verificabili, per distinguere quelli che garantiscono condizioni migliorative, contrastare pratiche al ribasso e prevedere riconoscimenti per le imprese che li applicano”.
Lo scrive in una nota l’on. Walter Rizzetto di Fratelli d’Italia, presidente della commissione Lavoro della Camera.