(AGENPARL) - Roma, 4 Aprile 2026 - – Mattarella sciolga le Camere: la bocciatura del referendum sulla giustizia toglie ogni giustificazione al Governo Meloni.
Nonostante le numerose criticità che accompagnano l’azione del Governo Meloni – tra cui una crescita economica stagnante e tensioni interne – l’Esecutivo rimane in carica. Di fronte a questo scenario, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella non ha ancora proceduto allo scioglimento delle Camere. Ci si chiede cosa attenda: la formazione di un’alternativa a sinistra o il maturare dei requisiti pensionistici per i neo-parlamentari? La Costituzione indica chiaramente che, quando una maggioranza appare logora e priva di un consenso ampio, è opportuno restituire la parola agli elettori. La recente bocciatura al referendum costituzionale sulla giustizia del 23 marzo 2026 rappresenta un segnale politico inequivocabile. Gli italiani hanno respinto con circa il 53-54% dei voti la riforma sulla separazione delle carriere, lo sdoppiamento del CSM e l’Alta Corte disciplinare, con un’affluenza vicina al 59%. Questo esito indica che il consenso su cui il Governo ha fondato la propria stabilità non appare più sufficientemente giustificato per proseguire la legislatura senza un nuovo mandato popolare. L’ipotesi che Giuseppe Conte possa guidare un “campo largo” appare problematica: significherebbe affidare il Paese a un’alleanza che include figure storiche del centrosinistra come Goffredo Bettini e Massimo D’Alema, con il simbolo del Movimento 5 Stelle utilizzato in un contesto distante dagli intenti originari. Lo stesso simbolo rischia di essere ulteriormente compromesso da scelte opache, come la residenza di Conte nel palazzo di Via della Fontanella Borghese, di proprietà della compagna Olivia Paladino, legata al Grand Hotel Plaza (struttura che ha registrato perdite significative e questioni fiscali). Recentemente Conte ha incontrato Paolo Zampolli, figura vicina all’entourage immobiliare di Donald Trump: non si capisce se per mostrare i propri legami di potere o per trovare un acquirente per il Plaza di Paladino. È giunto il momento di tutelare il simbolo del M5S, che dovrebbe essere affidato a chi davvero rappresenta le necessità dei cittadini attraverso un programma chiaro e concreto – cosa che questo “campo largo” non ha ancora steso. Beppe Grillo, fondatore del Movimento, ha più volte sottolineato sui suoi canali la necessità di meccanismi di selezione come il sorteggio per garantire maggiore rotazione e ridurre la professionalizzazione della politica. Ha inoltre avviato azioni giudiziarie per rivendicare il nome e il simbolo. Come senatrice indipendente, rivolgo un appello sia al Presidente Mattarella affinché valuti lo scioglimento delle Camere per consentire nuove elezioni che ai cittadini che hanno creduto nel M5S perché difendano l’autenticità del Movimento e a quanti ritengono la politica un servizio e non una carriera, sostenendo forme di partecipazione diretta. L’Italia necessita di un confronto elettorale chiaro, non di soluzioni negoziate tra establishment. Il tempo delle attese è terminato: è necessario restituire la decisione ai cittadini. Dichiarazione della Senatrice Marinella Pacifico.
