(AGENPARL) - Roma, 1 Aprile 2026 - (AGENPARL) – Roma, 1 Aprile 2026 – “Ci troviamo in un momento particolare. I conti dell’Italia non sono affatto in ordine, dopo quattro anni drammatici di Governo Meloni. La crescita nel 2023 ha fatto segnare un +0,9%, nel 2024 un +0,8, nel 2025 un +0,5 e nel 2026, secondo le stime Ocse, si fermerà a un misero +0,4. Il debito pubblico è passato dal 133,9% di fine 2023 a circa il 138 per cento, con una pressione fiscale che nel 2025 è stata al 43,1%, il secondo livello più alto degli ultimi vent’anni, dopo il Governo Monti. Di fonte a tutto questo, dal 18 febbraio a oggi abbiamo assistito al varo di tre decreti-legge inutili, a maggior ragione con le sopraggiunte tensioni in Medio Oriente. Il primo è un decreto bollette nato morto, basato sulla scommessa persa dei rimborsi dell’Ets e sull’ignobile taglio da 200 a 115 euro del sostegno straordinario alle famiglie più vulnerabili. Abbiamo poi assistito al varo del decreto carburanti che ha tagliato le accise di 24 centesimi per soli 20 giorni, beneficio abbondantemente mangiato dal costo del petrolio e peraltro finanziato dai soliti tagli lineari ai ministeri. Infine, un decreto fiscale che ha addirittura svuotato l’ultima già misera Manovra tagliando gli incentivi alle imprese. Adesso il Governo ci dice che le risorse per Transizione 5.0 sono state ripristinate come in Legge di bilancio, ma il problema non viene minimamente risolto. Parliamo quindi di 3 provvedimenti, almeno per il momento, intrecciati in una sorta di perverso incastro, come in un quadro di Escher, dove non si capisce dove siano l’inizio e la fine e il sopra e il sotto. Il che la dice lunga sulla volontà e la capacità di questo Governo di gestire una situazione ormai sfuggita di mano. Dove si va con queste premesse? Semplicemente all’ultimo posto nel G20 per crescita. Qui si sta spegnendo il futuro”. Lo ha detto il senatore Luigi Nave (M5S), componente della Commissione ambiente, energia e lavori pubblici, in occasione della discussione nell’aula del Senato sulla mozione sul caro energia.
