(AGENPARL) - Roma, 1 Aprile 2026 - Dopo due anni di lavoro e un percorso già avviato, il sindacato sollecita la nomina: “Basta attese. Non si fermi tutto sul traguardo”
Torna alta l’attenzione della FNP-CISL di Catania sull’istituzione del Garante dei Diritti della Persona Anziana, una figura ritenuta ormai indispensabile, «ma il cui iter appare bloccato negli uffici di Palazzo degli Elefanti». A denunciarlo è il sindacato dei pensionati, che chiede all’Amministrazione Comunale di «accelerare e concludere senza ulteriori rinvii un percorso già condiviso».
Per la FNP-CISL, il Garante rappresenta molto più di un passaggio formale, «è uno strumento concreto di tutela e civiltà – dichiara il segretario generale della FNP-CISL Catania Giacomo Giuliano – capace di vigilare sull’applicazione dei diritti fondamentali degli anziani, raccogliere segnalazioni su disservizi e discriminazioni e promuovere politiche attive per un invecchiamento sano e partecipato. Un presidio tanto più necessario in una città come Catania, dove solitudine, barriere architettoniche e difficoltà di accesso ai servizi sanitari incidono pesantemente sulla qualità della vita della popolazione anziana».
Il sindacato ripercorre le tappe di un iter iniziato oltre due anni fa: dalla proposta lanciata nel febbraio 2024 durante il seminario “Il benessere della persona anziana”, accolta positivamente dall’Amministrazione, fino alla delibera di Giunta dell’ottobre successivo e al passaggio in Consiglio comunale. A dicembre 2025 è stato pubblicato l’avviso pubblico per la raccolta delle candidature. «Poi, però, lo stallo».
«Da quel momento sul procedimento è calato il silenzio – continua Giuliano – siamo a marzo 2026 e, nonostante le candidature siano state presentate da mesi, non si hanno più notizie sulla nomina. È inaccettabile che un percorso così importante si blocchi proprio sul traguardo». Da qui l’appello diretto all’amministrazione comunale e al sindaco: procedere senza ulteriori indugi alla nomina del Garante. «Gli anziani catanesi non possono aspettare i tempi della politica – conclude Giuliano – servono trasparenza e rapidità. La città ha bisogno di un garante che tuteli i più fragili e dia voce a chi troppo spesso resta invisibile. Non permetteremo che questa iniziativa si trasformi nell’ennesima promessa incompiuta».
