(AGENPARL) - Roma, 27 Marzo 2026 - Il Consiglio dei ministri si è riunito venerdì 27 marzo 2026, alle ore 17.05 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano.
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DECRETO FISCALE
Disposizioni urgenti in materia fiscale ed economica (decreto-legge)
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia fiscale ed economica.
Di seguito le principali misure contenute nel provvedimento.
In merito a tale misura, il Governo ha intenzione di avviare nei prossimi giorni un tavolo di confronto con le categorie produttive interessate. L’obiettivo è quello di valutare, in sede di conversione del decreto, eventuali risorse aggiuntive che si rendano disponibili, anche alla stregua delle osservazioni che saranno ricevute sull’ordine di priorità per il loro utilizzo.
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ACCORDI INTERNAZIONALI
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, ha approvato due disegni di legge di ratifica ed esecuzione di altrettanti accordi internazionali.
Il Memorandum viene prorogato sino alla conclusione di un nuovo Accordo tra le Parti sulla cooperazione nei medesimi settori della difesa. Il prolungamento della cooperazione rappresenta una leva decisiva per valorizzare appieno le potenzialità di una relazione che già oggi poggia su basi politiche e militari solide e condivise.
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L’Accordo ha lo scopo di fornire adeguata copertura giuridica a forme strutturate di cooperazione bilaterale tra le Forze Armate dei due Paesi, nell’intento di consolidare le rispettive capacità nel campo della difesa. La sua sottoscrizione, inoltre, mira ad indurre positivi effetti in settori produttivi e commerciali dei Paesi stipulanti.
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PROFESSIONI SANITARIE
Disposizioni in materia di organizzazione e funzionamento della Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie (disegno di legge)
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della salute Orazio Schillaci, ha approvato, con procedura d’urgenza, un disegno di legge recante disposizioni in materia di organizzazione e funzionamento della Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie (CCEPS).
Il provvedimento interviene in via urgente sull’assetto normativo e organizzativo della Commissione, organo di giurisdizione speciale competente a decidere sui ricorsi avverso i provvedimenti adottati dagli Ordini e dalle Federazioni nazionali delle professioni sanitarie in materia disciplinare, di iscrizione e cancellazione dagli albi e in ambito elettorale.
Il disegno di legge mira, pertanto, a garantire la continuità e l’efficienza dell’attività della Commissione e la ragionevole durata dei procedimenti, attraverso una riorganizzazione dell’organo e una revisione della disciplina processuale. In particolare, si prevede una riorganizzazione della Struttura, articolata in due sezioni, nonché l’introduzione di una disciplina processuale più chiara e uniforme, con termini certi, modalità di deposito e formazione del fascicolo e strumenti di gestione anche telematica. Sono, inoltre, previste misure per lo smaltimento dell’arretrato volte a evitare il consolidarsi di situazioni di incertezza giuridica; anche al fine di ricondurre a equilibrio il rapporto tra effettività della tutela giurisdizionale e salvaguardia dell’interesse pubblico alla tutela della salute.
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ATTUAZIONE DEGLI STATUTI SPECIALI REGIONALI E DELLE PROVINCE AUTONOME
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli, ha approvato tre decreti legislativi di attuazione degli statuti speciali delle Regioni autonome Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige/Südtirol e Valle d’Aosta/Vallèe d’Aoste.
Il provvedimento quantifica il contributo che il sistema integrato del Friuli-Venezia Giulia deve versare allo Stato per ciascuno degli anni dal 2027 al 2033 e stabilisce le modalità di versamento del contributo all’Erario; consente allo Stato di modificare unilateralmente il contributo ma solo per un periodo di tempo limitato, nella misura massima del 10 per cento per far fronte ad eccezionali esigenze di finanza pubblica e, ove siano necessarie manovre straordinarie per assicurare il rispetto delle norme europee in materia di riequilibrio del bilancio pubblico, di un ulteriore 10 per cento; esplicita che contributi di importo superiore vanno concordati con la Regione; esplicita come il sistema integrato, in spirito di leale collaborazione, adempie alla nuova governance economica europea; specifica che gli obblighi previsti dall’articolo 4-ter contribuiscono all’osservanza dei vincoli economici e finanziari derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea, assolvono al dovere di solidarietà nazionale e sostituiscono le misure di concorso alla finanza pubblica del sistema integrato.
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Il testo apporta modifiche relative alla dichiarazione di appartenenza o aggregazione al gruppo linguistico, garantendo che i destinatari della comunicazione effettuata dai Comuni abbiano effettiva conoscenza della facoltà di rendere la suddetta dichiarazione di appartenenza o aggregazione; alla temporanea assegnazione dei magistrati appartenenti ai tre gruppi linguistici, presso gli uffici giudiziari della provincia di Bolzano; alla terminologia giuridica, amministrativa e tecnica in uso, tra gli altri, nei rapporti con gli organi e gli uffici della pubblica amministrazione, gli uffici giudiziari e negli atti pubblici
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Il provvedimento modifica il decreto legislativo 24 luglio 2007, n. 136, al fine di aggiornare la denominazione dell’Istituto musicale pareggiato della Valle d’Aosta, a seguito della sua trasformazione in istituzione di alta formazione musicale e di disciplinare le modalità di trasferimento del personale docente tra istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica operanti in Valle d’Aosta e nel restante territorio nazionale.
In particolare, si prevede che l’Istituto musicale pareggiato della Valle d’Aosta assuma la denominazione di “Conservatoire de la Vallée d’Aoste”.
Inoltre, si dispone l’applicazione al personale docente del Conservatoire del nuovo sistema di reclutamento del personale AFAM previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 2024, n. 83, superando il precedente sistema basato su graduatorie nazionali.
Il provvedimento introduce, altresì, la possibilità di trasferimento del personale docente tra istituzioni AFAM operanti in Valle d’Aosta e nel resto del territorio nazionale. Il trasferimento verso le istituzioni operanti in Valle d’Aosta è subordinato all’accertamento della conoscenza della lingua francese secondo le modalità stabilite dalla Regione. La disposizione consente la mobilità in uscita del personale docente verso i Conservatori statali di altre regioni e, viceversa, la mobilità in entrata, previo accertamento linguistico.
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ATTUAZIONE DI NORME EUROPEE SU GAS E IDROGENO
Attuazione della Direttiva (UE) 2024/1788 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024, relativa a norme comuni per i mercati interni del gas rinnovabile, del gas naturale e dell’idrogeno, che modifica la Direttiva (UE) 2023/1791 e che abroga la Direttiva 2009/73/CE (decreto legislativo – esame preliminare)
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione Tommaso Foti e del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione della Direttiva (UE) 2024/1788 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024, relativa a norme comuni per i mercati interni del gas rinnovabile, del gas naturale e dell’idrogeno, che modifica la Direttiva (UE) 2023/1791 e che abroga la Direttiva 2009/73/CE.
Il provvedimento mira a definire un quadro normativo per favorire la diffusione dei gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, con particolare attenzione allo sviluppo del mercato dell’idrogeno.
Il testo attua la disciplina comune per il trasporto, la fornitura e lo stoccaggio dell’idrogeno e l’organizzazione del settore, includendo la separazione dei gestori delle reti e le regole di accesso alle infrastrutture.
Inoltre, si rafforzano i diritti dei clienti finali, garantendo la libertà di scelta del fornitore, la trasparenza delle bollette e l’accesso a sistemi di misurazione intelligenti. Sono previste specifiche tutele per i clienti vulnerabili e in condizioni di povertà energetica, assicurando la continuità delle forniture.
Si introduce un quadro regolatorio volto alla progressiva integrazione dei gas verdi nel sistema energetico nazionale, promuovendo la sostenibilità e la sicurezza degli approvvigionamenti in coerenza con gli obiettivi della transizione ecologica.
Infine, vengono definiti i poteri e i compiti dell’ARERA (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) in relazione ai nuovi mercati e alla protezione dei consumatori.
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PROVVEDIMENTI APPROVATI IN ESAME DEFINITIVO
Il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame definitivo, un disegno di legge, sette decreti legislativi e un regolamento da adottarsi con decreto del Presidente della Repubblica.
I testi tengono conto, laddove previsti ed espressi, dei pareri delle competenti Commissioni parlamentari, della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome o della Conferenza unificata e della Sezione consultiva per gli atti normativi del Consiglio di Stato. Di seguito l’elenco dei provvedimenti con l’indicazione dei proponenti.
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INTERVENTI IN GIUDIZIO
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, ha deliberato la determinazione di intervento nei giudizi di legittimità costituzionale promossi dalle Regioni Puglia ed Emilia-Romagna avverso gli articoli 1, commi da 706 a 711 e 3, con annessa Tabella 2, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028”.
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STATI DI EMERGENZA
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, ha deliberato la proroga, per 12 mesi, dello stato di emergenza già deliberato in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nei giorni 19 e 20 ottobre 2024 nel territorio dell’isola di Stromboli del comune di Lipari in provincia di Messina.
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NOMINE
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, in considerazione delle dimissioni presentate dall’ing. Luca Desiata dall’incarico di componente esperto della Consulta dell’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (ISIN), ha deliberato l’avvio della procedura di decadenza dello stesso e il contestuale avvio della procedura per la nomina dell’ing. Giorgio Graditi a componente della medesima Consulta.
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LEGGI REGIONALI
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli, ha esaminato sedici leggi regionali e ha quindi deliberato di impugnare la legge della Regione siciliana n. 3 del 30/01/2026, recante “Interventi urgenti per far fronte ai danni causati dagli eventi meteo avversi dei giorni 19, 20 e 21 gennaio 2026”, in quanto talune disposizioni, eccedendo dalle competenze statutarie e ponendosi in contrasto con la normativa statale in materia di previdenza sociale e tutela della concorrenza, violano l’articolo 117, secondo comma, lett. e) e o) della Costituzione.
Inoltre, il Consiglio dei ministri ha deliberato di non impugnare:
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Il Consiglio dei ministri è terminato alle ore 18.10.
