(AGENPARL) - Roma, 13 Marzo 2026 - L’incontro di presentazione si terrà a Roma, mercoledì 18 marzo, in via della Dogana Vecchia 5, a partire dalle 17:30, con possibilità di partecipazione da remoto tramite il link Zoom Meeting.
Il nostro rapporto con le tecnologie è contraddittorio: da un lato, gli strumenti digitali ci permettono di moltiplicare capacità, ridurre tempi e sforzi, e gestire informazioni in modi impensabili solo pochi anni fa. Dall’altro, la stessa potenza di questi strumenti può diventare una minaccia, spesso invisibile, alle nostre vite personali e professionali.
La raccolta ubiqua di dati, l’archiviazione illimitata, la granularità delle informazioni che oggi possiamo ottenere sono un vantaggio enorme, ma diventano un’arma a doppio taglio quando finiscono nelle mani sbagliate o vengono esposte senza controllo. Questa realtà è particolarmente critica per giornalisti e attivisti, il cui lavoro ruota intorno allo scambio di informazioni delicate e riservate.
La “macchina digitale” che ciascuno di noi gestisce quotidianamente – tra dispositivi, account e servizi – sembra funzionare senza intoppi fino al momento in cui qualcosa va storto: notifiche di attacchi statali, dati privati online, account social bloccati o compromessi, intrusioni nelle caselle email, problemi di accesso alle fonti. È un rischio costante, e spesso invisibile finché non è troppo tardi.
Con questa consapevolezza, Guerre di Rete ha deciso di pubblicare il “Manualetto di sicurezza digitale per giornalisti e attivisti”, pensato per offrire strumenti concreti per aumentare la protezione delle informazioni.
Il manualetto è strutturato per accompagnare il lettore dal facile al complesso, iniziando dalle misure più semplici e rapide fino ad arrivare a pratiche più avanzate.
Il manuale inizia dalla posta elettronica, ancora l’hub centrale della nostra vita digitale. Proteggere le email significa costruire un primo, solido “fortino” contro intrusioni e perdite di dati.
Segue un’analisi dei social media, fondamentali per il lavoro di giornalisti e attivisti ma spesso trascurati dal punto di vista della sicurezza. Una revisione attenta delle impostazioni di visibilità e privacy può ridurre il rischio di esposizione involontaria di informazioni sensibili.
Un aspetto cruciale del manualetto riguarda la comunicazione con le fonti. Si analizzano strumenti e app utili per garantire il riserbo, il primo contatto sicuro, e le modalità di ricezione di informazioni delicate senza compromettere la sicurezza di entrambe le parti.
Il manualetto dedica ampio spazio ai dispositivi digitali: cifratura, backup, gestione dei dati e compartimentazione delle informazioni diventano strumenti fondamentali per ridurre rischi di esposizione.
Successivamente, si entra nel campo della cybersicurezza più noto e temuto: phishing, malware, spyware e altri tipi di attacchi digitali. Il manualetto non promette protezione totale, ma fornisce conoscenze e pratiche che aumentano significativamente il livello di sicurezza personale e professionale.
Senza promettere miracoli, il manualetto consente a giornalisti e attivisti di alzare l’asticella della propria protezione digitale, migliorando la gestione di informazioni sensibili, riducendo rischi e aumentando la consapevolezza dei pericoli nascosti nell’uso quotidiano delle tecnologie.
In un mondo in cui la sorveglianza è diffusa e invisibile, strumenti come questo manualetto diventano essenziali per chi vuole continuare a lavorare in sicurezza, tutelando sé stesso e le proprie fonti.

