(AGENPARL) - Roma, 12 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Thu 12 March 2026 *Decaro in Prefettura a Bari per riunione su manutenzione stagionale delle
spiagge*
Questo pomeriggio il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha
partecipato alla riunione convocata, su richiesta della Regione, dal
Prefetto di Bari, coordinatore dei Prefetti pugliesi, per discutere della
possibilità di elaborare una proposta per le attività di manutenzione
stagionale delle spiagge, così da poter avviare un lavoro sinergico e
condiviso con tutte le articolazioni statali e locali interessate dalla
procedura, per predisporre un’ampia revisione tecnica delle linee guida
vigenti con la partecipazione di tutti gli attori coinvolti.
Oltre ai Prefetti pugliesi e al presidente Decaro, hanno partecipato i
presidenti delle Province pugliesi, il sindaco di Bisceglie per l’ANCI, il
direttore marittimo della Puglia ed i comandanti delle altre 6 Capitanerie
di Porto, il comandante regionale dei Carabinieri forestali, l’Agenzia del
Demanio, i direttori della Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e
Paesaggio pugliesi, l’Arpa Puglia, l’Autorità di Bacino centro meridionale.
“Il nostro obiettivo – ha dichiarato il presidente Decaro – è quello di
mettere i Comuni e i concessionari delle spiagge nelle condizioni migliori
per avviare e attuare le attività di manutenzione degli arenili che sono
sottoposti a procedure e autorizzazioni spesso farraginose o troppo lunghe
rispetto ai tempi della stagione balneare. Ma destinatari di questa
iniziativa sono anche i cittadini, fruitori delle spiagge, pubbliche o in
concessione che, sempre più spesso, devono fare i conti con spiagge ridotte
e non utilizzabili. Per questo avere linee guida, che disciplinano la
manutenzione delle spiagge, condivise da tutti gli attori parti in causa,
può essere utile ad avere procedure semplificate nei tempi e nelle modalità
per intervenire. Questa è una prima risposta sia alle attività economiche
del settore balneare sia per i Comuni che non riescono a far fronte alla
mole delle attività e autorizzazioni previste, con il rischio di privare i
cittadini dell’opportunità di godere del nostro mare. Ci auguriamo che a
questo primo incontro seguano altri operativi per garantire a tutti nel più
breve tempo possibile un documento definito che abbia come unico obiettivo
quello di garantire il diritto al mare per tutti”.
Pur mantenendo l’attuale articolazione procedurale e autorizzativa, la
Regione ha proposto alcune modifiche alle Linee Guida regionali vigenti
introducendo semplificazioni in ordine alla tempistica per dare risposte
immediate ai Comuni, ai concessionari e ai fruitori degli stabilimenti
balneari e delle spiagge libere, che, da un giorno all’altro, subiscono
riduzione della spiaggia. L’obiettivo è garantire tempi più celeri e
procedure codificate valide per tutto il territorio regionale che
garantiscano i singoli interventi di manutenzione.
Per quanto riguarda il ripristino dell’arenile sono state elaborate
proposte di modifica relativamente a due tipologie di intervento:
Opzione 1: nei casi in cui, per effetto di mareggiate o dell’azione eolica,
si siano creati accumuli importanti di sedimenti sulla spiaggia emersa
(quasi dune artificiali), l’interessato può procedere al livellamento delle
sabbie portandole in mare e così ripristinando l’ampiezza originaria
dell’arenile.
Le attuali LL.GG. prevedono che il comune presenti istanza alla
Provincia/Città Metropolitana corredata da una relazione tecnica, dal piano
di monitoraggio e dall’analisi granulometrica-colorimetrica-mineralogica
dei sedimenti. Il volume complessivamente movimentato non deve essere
superiore a 5000 metri cubi.
Nella proposta di semplificazione elaborata, invece l’analisi dei sedimenti
è sostituita da dichiarazione dell’istante che attesta l’omogeneità del
sedimento.
L’attuale procedura amministrativa prevede che il Comune trasmetta
comunicazione alla provincia e ai soggetti competenti per la vigilanza
(Capitaneria, ARPA) almeno 30 gg prima dell’inizio dei lavori. La
Provincia, nei 20 giorni successivi alla ricezione della comunicazione,
verifica la congruenza dell’intervento con le previsioni delle Linee Guida.
Decorsi 20 gg dalla ricezione della comunicazione senza che la Provincia
abbia manifestato dissenso o richiesto integrazioni, il silenzio equivale
ad assenso e il Comune può realizzare i lavori, salvo accordo col
concessionario/i interessati che preveda la delega alla realizzazione degli
interventi con accollo dei relativi oneri finanziari, secondo il D.Lgs
36/2023 e ss.mm.ii.
La proposta di semplificazione riduce i tempi facendo sì che durante la
stagione il Comune trasmette alla Provincia e agli enti competenti l’esito
dell’istruttoria almeno 10 gg prima dell’inizio dei lavori. La Provincia
deve esprimersi entro 5 gg, altrimenti si applica il silenzio assenso.
Opzione 2: “recuperare” i sedimenti persi durante le mareggiate e
ripristinare la linea di costa preesistente all’evento meteomarino
attraverso il recupero di sabbia dalla fascia attiva di spiaggia sommersa
dalla profondità di almeno -3 metri dal livello medio del mare.
Nelle attuali LL.GG. l’interessato presenta al Comune istanza corredata da
una relazione tecnica, dal piano di monitoraggio e dalla caratterizzazione
dei sedimenti da movimentare (che comprende, oltre all’analisi
granulometrica-colorimetrica-mineralogica, anche quella chimica e
microbiologica).
La proposta di semplificazione elaborata ipotizza che la caratterizzazione
delle sabbie da movimentare sia limitata all’analisi
granulometrica-colorimetrica-mineralogica.
Anche in questo caso la proposta di semplificazione elaborata stabilisce
che durante la stagione balneare, al fine di tutelare sia gli interessi
imprenditoriali dei concessionari, sia quelli dei fruitori delle spiagge,
si introduce una procedura più rapida che riduce i tempi, nel senso che il
comune trasmette alla Provincia e agli enti competenti l’esito
dell’istruttoria almeno 10 gg prima dell’inizio dei lavori. La Provincia
deve esprimersi entro 5 gg, altrimenti si applica il silenzio assenso.
Un’altra questione emersa dai tavoli di confronto riguarda la sistemazione
invernale delle spiagge, come operazione di protezione degli arenili.
Nella proposta regionale di modifica delle linee guida, si propone inoltre
di inserire stabilmente nelle Linee guida gli interventi di protezione
degli arenili e stabilimenti propri della stagione invernale, ossia:
– le barriere frangivento o trappole eoliche;
– gli argini invernali;
– ulteriori apprestamenti per la riduzione delle perdite di
sedimenti (a solo titolo d’esempio, si possono citare i geosacchi o, di più
recente introduzione, i c.d. “moduli antierosione”).
È emersa, infatti, la necessità, espressa anche da ANCI, di approfondire
tale tematica, individuando, non solo per i geosacchi, ma per tutti gli
interventi di sistemazione invernale, schemi tipologici esemplificativi, da
allegare alle Linee guida, che, a disposizione degli operatori comunali,
evitino dubbi interpretativi.
La Regione che al momento ha elaborato una proposta procederà a
condividerla con tutti i partecipanti al tavolo, con l’impegno comune di
definire nel più breve tempo possibile la nuova versione condivisa delle
Linee Guida sulla manutenzione.
Link video dichiarazione Decaro
*https://rpu.gl/xuD2L*
Link video immagini copertura
*https://rpu.gl/cVEfo*
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