(AGENPARL) - Roma, 11 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Wed 11 March 2026 Allargamento UE: un investimento per la sicurezza e la stabilità dell’Europa
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Comunicato stampa
11-03-2026
Tornata
AFET
Allargamento UE: un investimento per la sicurezza e la stabilità dell’Europa [15]
L’allargamento può rafforzare la sicurezza dell’UE
I progressi verso l’adesione devono restare basati sul merito, sui valori e condizionati alle riforme
Il costo del mancato allargamento supererebbe quello dell’adesione di nuovi membri
Necessario un maggiore ricorso al voto a maggioranza nel processo di adesione
In una risoluzione adottata mercoledì, gli eurodeputati affermano che l’allargamento rappresenta una risposta strategica alla realtà geopolitica in evoluzione.
Nella risoluzione non legislativa adottata con 385 voti a favore, 147 contrari e 98 astensioni, il Parlamento sostiene che il costo di un mancato allargamento sarebbe superiore a quello dell’ingresso di nuovi paesi nell’UE, con il rischio di creare “zone grigie geopolitiche vulnerabili” a influenze straniere ostili.
Nel testo si osserva che Montenegro e Albania hanno già fissato obiettivi ambiziosi per concludere i negoziati di adesione rispettivamente entro la fine del 2026 e del 2027. L’UE dovrebbe incoraggiare questi paesi quando la loro ambizione è accompagnata da riforme concrete. Pertanto, i deputati invitano il Consiglio a riconoscere questo slancio e a rimuovere eventuali ostacoli dal lato dell’UE. I deputati chiedono inoltre la rapida apertura dei gruppi di capitoli di negoziato con Ucraina e Moldova e l’abolizione dell’unanimità nelle fasi intermedie del processo di allargamento, in merito all’apertura e alla chiusura di singoli capitoli negoziali.
L’adesione deve restare basata sul merito e reversibile*
Ribadendo che l’adesione deve rimanere basata sul merito ed essere reversibile, e che nessun paese dovrebbe essere trattato come parte di un pacchetto di candidati, i deputati sottolineano che non possono esserci scorciatoie per quanto riguarda i valori dell’UE e i principi fondamentali.
Lo stato di diritto, le riforme democratiche, la libertà dei media, i diritti delle minoranze, l’indipendenza della magistratura e la lotta alla corruzione devono restare al centro del processo di allargamento, insieme a un sostegno continuo alla società civile.
L’allineamento con la politica estera e di sicurezza comune dell’UE (PESC) è un altro indicatore chiave dell’orientamento geostrategico di un paese candidato. I deputati osservano infatti che nei paesi candidati all’adesione che hanno un livello più basso di allineamento alla PESC e in quelli in cui il processo di adesione si è di fatto bloccato, si registra il livello di regresso democratico più preoccupante.
I deputati rilevano inoltre il crescente sostegno all’adesione all’UE in paesi che in precedenza avevano già preso in considerazione l’adesione, come l’Islanda, e sostengono possibili iniziative con la Groenlandia per rafforzarne i legami con l’UE.
Monitoraggio delle riforme*
I deputati chiedono un rafforzamento del monitoraggio delle riforme nei paesi candidati nell’ambito del gruppo di capitoli sulle questioni fondamentali [16] e un maggiore sostegno alla società civile pro-UE impegnata nelle riforme e nella promozione dei valori europei.
Nella risoluzione, si afferma infine che dovrebbero essere garantiti finanziamenti adeguati per la pre-adesione nell’ambito del nuovo bilancio a lungo termine dell’UE, oltre a una cooperazione più profonda in materia di infrastrutture, sicurezza, resilienza e contrasto alla manipolazione delle informazioni da parte di attori stranieri.
Citazione*
Il relatore Petras Auštrevičius (Renew, Lituania) [17] ha dichiarato: “Con ogni nuovo Stato membro, il potere politico ed economico dell’Europa è cresciuto, garantendo prosperità e sicurezza ai suoi cittadini. Alla luce delle sfide odierne, dobbiamo migliorare il modello di integrazione dell’UE per riflettere meglio gli interessi dell’Unione e le aspettative dei paesi candidati. L’allargamento dell’UE deve procedere di pari passo con riforme interne per salvaguardare il funzionamento dell’Unione e migliorare i processi decisionali, anche attraverso un maggiore ricorso al voto a maggioranza qualificata. L’UE deve completare queste riforme entro il momento in cui i paesi candidati più avanzati avranno soddisfatto i criteri di adesione e saranno pronti a entrare nell’UE.”
Per ulteriori informazioni
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Risultati dei voti per appello nominale (presto disponibili)
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Procedura (EN/FR)
None [22] scribo-webmail-arrow [47] Briefing del Servizio ricerca del PE (Marzo 2026): Strategia di allargamento dell’UE
Federico DE GIROLAMO
Addetto stampa PE
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Alessio INCORVAIA
Addetto stampa PE
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