(AGENPARL) - Roma, 7 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Sat 07 March 2026 Il ricordo del rettore e dei colleghi del Dipartimento di Medicina
CORDOGLIO DELL’UNIVERSITÀ DI UDINE PER LA SCOMPARSA
DELLA PROFESSORESSA LAURA MARIUZZI
Anatomo patologa, ha contribuito sin dagli esordi allo sviluppo della disciplina
all’Ateneo friulano accompagnandone la crescita clinica, didattica e scientifica
Udine, 7 marzo 2026 – Profondo cordoglio dell’Università di Udine e del rettore Angelo Montanari
per la prematura scomparsa della professoressa Laura Mariuzzi, docente di Anatomia patologica
del Dipartimento di Medicina. Laureatasi brillantemente presso l’Università Politecnica delle
Marche, era giunta a Udine nel 1991 come specializzanda in Anatomia patologica, a pochi anni
dalla fondazione della Facoltà di Medicina. Ha contribuito sin dagli esordi allo sviluppo
dell’anatomia patologica universitaria guidata dal professor Carlo Alberto Beltrami e
accompagnandone in maniera determinante la crescita clinica, didattica e scientifica.
Anatomo-patologa profondamente innamorata della proprio lavoro, aveva respirato questa
passione in famiglia, seguendo le orme del padre, il professor Gian Mario Mariuzzi. In anni in cui
ancora non si parlava di “medicina personalizzata”, aveva scelto di formarsi anche alla Freie
Universität di Berlino. Già più di trent’anni fa aveva introdotto le analisi di biologia molecolare
accanto al microscopio tradizionale, per rendere le diagnosi più precise. È stata tra le prime a
credere anche nella telepatologia, cioè nell’uso delle tecnologie digitali per leggere i vetrini e
confrontarsi a distanza con altri specialisti, intuendone da subito il valore per i pazienti e per
l’organizzazione del lavoro.
Considerava essenziale dedicarsi alla formazione delle nuove generazioni di medici e
anatomopatologi. In aula e in reparto univa rigore e chiarezza, riuscendo a spiegare con semplicità
anche gli aspetti più difficili della sua disciplina. Per molti studenti e specializzandi è stata una
guida nei momenti delicati del percorso, lasciando un segno profondo in chi ha avuto il privilegio di
incontrarla.
Accanto all’attività clinico-diagnostica, ha coltivato con passione la ricerca, in particolare
nell’ambito della patologia ginecologica, collaborando a numerosi studi clinici di rilievo nazionale.
Ha partecipato attivamente a progetti di ricerca nazionali e internazionali a forte taglio
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