(AGENPARL) - Roma, 27 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Fri 27 February 2026 *Procedure concorsuali, la proposta dei Giovani commercialisti***
*U**n Protocollo d’intesa con i **t**ribunali per ampliare l’accesso
de**lle nuove leve **agli incarichi giudiziali*
ROMA. L’Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti
contabili (UNGDCEC) ha predisposto un *Protocollo d’intesa* da proporre,
tramite le proprie Unioni locali, alle Sezioni procedure concorsuali dei
Tribunali italiani, con *l’obiettivo di favorire l’accesso dei giovani
professionisti agli incarichi conferiti dall’Autorità giudiziaria*
nell’ambito delle procedure di crisi e insolvenza.
“L’iniziativa nasce in un contesto in cui la professione registra un
invecchiamento progressivo della platea e una riduzione delle fasce più
giovani, come evidenziato da analisi della Fondazione Nazionale dei
Commercialisti e dell’Osservatorio delle libere professioni di
Confprofessioni”, afferma *Francesco Cataldi*, presidente UNGDCEC. “Nel
comparto degli incarichi giudiziali, inoltre, permangono in molte sedi
prassi che concentrano le nomine su un numero ristretto di
professionisti, nonostante il Codice della crisi d’impresa e
dell’insolvenza richiami, tra l’altro, i principi di trasparenza,
rotazione ed efficienza”.
Con questo Protocollo, evidenzia Cataldi, “mettiamo dunque a
disposizione dei territori uno strumento operativo per rendere più
accessibile il circuito degli incarichi giudiziali, nel rispetto delle
esigenze degli uffici e della qualità delle procedure. Trasparenza e
rotazione vanno tradotte in prassi verificabili, che consentano anche ai
giovani competenti di maturare esperienza”.
Il testo disciplina *criteri e modalità per il conferimento degli
incarichi di curatore*, commissario giudiziale, liquidatore e
ausiliario. Introduce la figura del *“Giovane Professionista”,* definito
come iscritto all’Elenco ex art. 356 CCII, con meno di 43 anni e con non
più di tre nomine pregresse, prevedendo un inserimento progressivo nelle
procedure: dalle meno complesse a quelle più articolate, anche tramite
affiancamenti e la possibilità di nomina come coadiutori.
“Il Protocollo tiene insieme il quadro normativo e la realtà delle
prassi locali, offrendo un modello replicabile e adattabile”, afferma
*Federico Giotti*, vicepresidente UNGDCEC. “È un supporto concreto alle
Unioni territoriali nel dialogo con i Tribunali, per uniformare criteri
e rendere effettiva la turnazione”.
Tra gli impegni indicati, il Protocollo richiama anche l’attenzione alla
parità di genere nelle attribuzioni, con l’obiettivo di un equilibrio
coerente con la composizione delle diverse fasce professionali. “La
qualità dei percorsi passa anche dall’inclusione – sottolinea *Carolina
Rumboldt*, consigliera UNGDCEC -. Garantire opportunità eque, anche
rispetto al genere meno rappresentato, significa rendere il sistema
delle nomine più moderno e trasparente”.
“La proposta valorizza formazione, gradualità e affiancamento: elementi
essenziali per far crescere nuove competenze senza abbassare gli
standard”, spiegano *Enrico Lombardo e Roberto Gennari*, consiglieri
UNGDCEC. “Definire criteri chiari e un percorso di accesso progressivo
consente di ampliare la platea dei nominabili e di rafforzare, nel
tempo, la qualità della gestione delle procedure”.
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