(AGENPARL) - Roma, 26 Febbraio 2026(AGENPARL) – Thu 26 February 2026 L’assessore ? intervenuto a Udine al convegno “Data center:
innovazione, competitivit? e sostenibilit?”
Udine, 26 feb – “Dai contatti tra la Commissione Innovazione
digitale della Conferenza delle Regioni, di cui sono membro, e
l’American Chamber of Commerce ? emerso con chiarezza come molti
operatori internazionali, soprattutto americani, siano fortemente
interessati a investire nei nostri territori nell’ambito
dell’innovazione. Un ambito in cui il Friuli Venezia Giulia ?
particolarmente attrattivo grazie alla presenza di centri di
ricerca, universit? e ai forti investimenti regionali a supporto
di questo ecosistema. In tale contesto la presenza di connessioni
veloci e affidabili e lo sviluppo di data center ? strategico”.
? il concetto espresso dall’assessore regionale al Patrimonio,
demanio, servizi generali e sistemi informativi, Sebastiano
Callari, durante il convegno “Data center: innovazione,
competitivit? e sostenibilit?” promosso dalla Commissione Energia
e dal Gruppo Telecomunicazione e Informatica di Confindustria
Udine, al quale hanno partecipato, tra gli altri, Marco
Bruseschi, presidente della Commissione energia di Confindustria
Udine, Michele D’Ambrosio, advisor digitale di Confindustria
nazionale, Diego Antonini, amministratore unico di Insiel, Guido
Innocenti, general manager di Emea Oem di Modine Cis Italy e
Francesco Donadio, responsabile delle Customer Solutions di
Retelit.
Per quanto concerne la realizzazione dei Data center, Callari ha
evidenziato che “all’inizio si ? partiti con la progettazione di
realt? molto grandi presenti in poche regioni d’Italia. Col
tempo, per?, ci si sta rendendo conto che ci? comporta una serie
di problemi, primo tra tutti la disponibilit? di energia
necessaria al loro funzionamento, senza contare i possibili
rischi derivanti dal loro accentramento. Per rendere
l’infrastruttura pi? uniforme e bilanciata si sta quindi pensando
di costruire pi? data center di dimensioni contenute e
interconnessi, disseminandoli sul territorio nazionale. Il Friuli
Venezia Giulia sta portando avanti questa idea, finanziando,
attraverso Insiel, il potenziamento dei due data center di
propriet? regionale ed ? particolarmente favorevole
all’insediamento di nuove realt? private che potenzino la
capacit? digitale della nostra regione, con benefici sul nostro
tessuto industriale e salvaguardando la nostra sovranit?
digitale”.
L’assessore ha sottolineato che “per rendere il nostro territorio
sempre pi? attrattivo per le imprese del campo dell’Ict ? inoltre
necessario definire un quadro normativo chiaro, cosa che la
Regione sta gi? facendo anche attraverso la norma sulla logistica
approvata ieri, che riguarda anche i data center e stabilisce
regole precise per gli investimenti su di essi. Oggi la
competitivit? passa attraverso il digitale ma, come evidenzia uno
studio del Politecnico di Milano, solo il 12% delle imprese
italiane ? competitivo sul piano della digitalizzazione e dell’IA
e solo il 4% delle Pmi utilizza strumenti avanzati di
digitalizzazione. Dobbiamo quindi correre per recuperare
competitivit?”.
Nel suo intervento il presidente della Commissione Energia di
Confindustria Udine Marco Bruseschi ha confermato che i data
center non rappresentano pi? soltanto un’infrastruttura
tecnologica: sono un vero e proprio asset strategico, al centro
di un ecosistema che coinvolge industria, sicurezza dei dati,
sovranit? digitale, sostenibilit? ambientale e sistema energetico.
L’amministratore unico di Insiel Diego Antonini ha quindi
illustrato come il modello operativo adottato dalla societ?
regionale dimostri che ? possibile coniugare controllo pubblico
dei dati e apertura all’innovazione globale. La maggior parte dei
carichi di lavoro regionali del Friuli Venezia Giulia ? oggi
gestita all’interno dei propri data center: dati e servizi
restano sotto controllo pubblico, protetti, accessibili sempre,
senza rischi di blocchi o interferenze. Allo stesso tempo,
vengono integrate tecnologie cloud e soluzioni di intelligenza
artificiale attraverso accordi con provider internazionali,
sempre nel pieno rispetto delle normative europee e del principio
di sovranit?.
ARC/MA/ep
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