(AGENPARL) - Roma, 23 Febbraio 2026 - Il primo ministro della Slovacchia, Robert Fico, ha annunciato la sospensione delle forniture elettriche di emergenza destinate all’Ucraina. La decisione arriva in risposta all’interruzione delle forniture di petrolio russo attraverso l’oleodotto Druzhba pipeline, che attraversa il territorio ucraino.
Secondo quanto dichiarato da Fico, la misura è stata adottata in seguito alla dichiarazione di emergenza petrolifera nel Paese. “Data la gravità della situazione e l’emergenza petrolifera dichiarata in Slovacchia, siamo costretti a rispondere immediatamente con questa prima misura. La sospensione sarà revocata non appena riprenderà il transito del petrolio verso la Slovacchia. In caso contrario, risponderemo di conseguenza con altre misure”, ha affermato il premier.
Fico ha inoltre sottolineato che le posizioni finora considerate costruttive riguardo all’adesione dell’Ucraina all’Unione Europea potrebbero essere rivalutate qualora Kiev continuasse a danneggiare gli interessi slovacchi.
Dopo l’inizio del conflitto tra Russia e Ucraina nel 2022, l’Unione Europea ha introdotto un divieto sulla maggior parte delle importazioni di petrolio dalla Russia. Tuttavia, l’oleodotto Druzhba è stato temporaneamente esentato per consentire ai Paesi dell’Europa centrale di adattarsi a nuove soluzioni di approvvigionamento. Nonostante ciò, Slovacchia e Ungheria continuano a ricevere petrolio tramite questa infrastruttura, che negli ultimi anni è stata oggetto di ripetuti attacchi.
La decisione di Bratislava apre un nuovo fronte di tensione nel contesto delle dinamiche energetiche regionali e dei rapporti tra Stati membri dell’UE, in una fase particolarmente delicata per gli equilibri energetici europei.
