(AGENPARL) - Roma, 20 Febbraio 2026 - Il dollaro statunitense ha registrato un calo nelle contrattazioni odierne, interrompendo una serie di quattro sedute consecutive in rialzo, dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato le tariffe imposte dal presidente Donald Trump sulla base dell’International Emergency Economic Powers Act, normativa pensata per situazioni di emergenza nazionale.
La decisione del massimo organo giudiziario ha aumentato l’incertezza sui futuri sviluppi della politica commerciale americana, influenzando immediatamente il mercato valutario. Gli investitori hanno reagito riducendo l’esposizione sul biglietto verde, che aveva invece beneficiato nei giorni precedenti di dati macroeconomici contrastanti ma nel complesso favorevoli.
In precedenza, infatti, il dollaro era stato sostenuto da nuove statistiche che indicavano un’accelerazione dell’inflazione negli Stati Uniti, nonostante segnali evidenti di rallentamento della crescita economica. Questo mix di inflazione persistente e raffreddamento dell’attività aveva alimentato aspettative su una possibile linea più prudente della Federal Reserve, contribuendo alla recente forza della valuta.
Nonostante la flessione odierna, il dollaro mantiene un bilancio settimanale positivo: è in rialzo di circa lo 0,8% su base settimanale, avviandosi verso il miglior risultato da novembre scorso. Il mercato resta ora concentrato sui prossimi sviluppi legali e politici in materia di dazi, oltre che sulle future indicazioni di politica monetaria.
