(AGENPARL) - Roma, 19 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Thu 19 February 2026 Voto positivo a maggioranza dell’Assemblea legislativa dell’Umbria
sul disegno di legge predisposto dalla Giunta
(Acs) Perugia, 19 febbraio 2026 – L’Aula di Palazzo Cesaroni ha
approvato con 12 sì della maggioranza (Pd, Avs, M5S, Ud-Pp) e 6 no
dell’opposizione (FdI, Lega, FI) le “Modifiche alle Norme di
riordino in materia di edilizia residenziale sociale (legge regionale
n.23/2003)”, disegno di legge predisposto dalla Giunta regionale ed
emendato durante i lavori della Terza commissione.
LE PRINCIPALI NOVITÀ introdotte nella norma regionale riguardano: la
promozione di protocolli di intesa con i Comuni, l’Ater, gli Uffici
di Esecuzione Penale Esterna e gli enti del Terzo settore, finalizzati
al supporto abitativo, all’inclusione sociale e al reinserimento dei
detenuti in misura alternativa alla detenzione o comunque delle
persone in esecuzione penale esterna, che non dispongono di un
domicilio. La revisione dei criteri richiesti ai beneficiari con
l’abolizione della previsione di un periodo minimo di residenza in
Umbria, in ottemperanza alle reiterate pronunce della Corte
Costituzionale in merito. La condizione di “non avere riportato
condanne penali passate in giudicato, per le quali non sia stata
interamente eseguita la pena, per delitti non colposi in ordine ai
quali è prevista la pena detentiva non inferiore a sette anni, salvo
che sia intervenuta la riabilitazione di cui all’articolo 178 del
codice penale oppure sia intervenuta una causa di estinzione del reato
o della pena”. L’esclusione dell’incensuratezza quale requisito
necessario per l’intero nucleo familiare. L’abrogazione del limite
dei 4 anni per i figli minori a carico per la riserva di alloggi a
favore dei giovani nuclei familiari e famiglie monoparentali. La
previsione di punteggi specifici nell’assegnazione degli alloggi in
“presenza nel nucleo familiare di persone con disabilità con
percentuale d’invalidità non inferiore al 75% o di minori in
possesso della certificazione della legge 104/1991”. La definizione
di tre fasce (>15mila abitanti, 5mila-10mila,
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