(AGENPARL) - Roma, 19 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Thu 19 February 2026 Rinviata in Commissione la mozione dei consiglieri regionali Andrea
Romizi (FI) e Enrico Melasecche (Lega)
(Acs) Perugia, 19 febbraio 2026 – L’Assemblea legislativa
dell’Umbria ha rinviato in Commissione, per approfondimenti, la
mozione presentata dai consiglieri regionali Andrea Romizi (FI) e
Enrico Melasecche (Lega) per l’“Istituzione del titolo di viaggio
‘libera circolazione’ per gli appartenenti alle Forze
dell’Ordine sul trasporto pubblico locale in Umbria”.
Illustrando l’atto in Aula Romizi ha spiegato che la mozione impegna
la Giunta regionale a “predisporre uno schema di deliberazione atto
a istituire un titolo di viaggio regionale ‘Libera circolazione per
Forze dell’Ordine’ valido sull’intera rete di trasporto pubblico
locale della Regione Umbria, sia gomma che ferro; a definire ed
attuare un provvedimento sul tema, istituendo un titolo di viaggio
regionale per la libera circolazione degli appartenenti ai corpi della
polizia di stato, dei carabinieri, della guardia di finanza, della
polizia penitenziaria, delle forze armate, dei vigili del fuoco e
della polizia locale; a definire i criteri di rilascio del titolo, ad
esempio gratuità annuale o semestrale, previa domanda del Comando di
appartenenza; a prevedere un finanziamento ad hoc nel bilancio
regionale per coprire i costi del provvedimento. In altre regioni,
come Piemonte e Lombardia, le giunte regionali hanno approvato
delibere del genere come strumento di sicurezza e presidio sociale.
Misure che, oltre a sostenere il personale in divisa, migliorano la
sicurezza percepita e reale nei mezzi di trasporto pubblico, con
potenziali benefici sia per i cittadini che per gli operatori del Tpl.
La precedente Amministrazione regionale aveva avviato un confronto
costruttivo nella Conferenza Stato-Regioni per definire criteri
omogenei a livello nazionale per il riconoscimento di agevolazioni
tariffarie sul trasporto pubblico locale in favore degli appartenenti
alle Forze dell’Ordine evitando l’attuale frammentazione e
disparità di trattamento in Italia. Anche perché si moltiplicano gli
episodi di aggressione al personale ferroviario, di bullismo, di
microcriminalità, di vandalismo, di mancanza in generale di rispetto
delle regole di legge. Garantire maggiore sicurezza a bordo può
incentivare l’uso del Tpl da parte dei cittadini e potrebbe anche
contribuire a ridurre l’uso dell’auto privata e le emissioni
derivanti”.
Cristian Betti (Pd): “Questo è un atto che merita una grandissima
attenzione. Per questo chiedo ai proponenti di poterla esaminare in
Commissione con l’impegno di trattarla in una delle prossime
sedute”. DMB/
link alla notizia: http://consiglio.regione.umbria.it/node/82080
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