(AGENPARL) - Roma, 19 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Thu 19 February 2026 Interrogazione di Luca Simonetti (M5S), l’assessore Francesco De
Rebotti risponde: “Spesa complessiva a carico di Regione e Azienda
ospedaliera di circa 2,3 miliardi. Il gruppo di lavoro ha dichiarato
la non fattibilità dell’opera”
(Acs) Perugia, 19 febbraio 2026 – Nella parte riservata al question
time della seduta odierna dell’Assemblea legislativa, il capogruppo
del Movimento 5 Stelle, Luca Simonetti ha chiesto all’assessore
Francesco De Rebotti chiarimenti rispetto alla “Valutazione negativa
del project financing per l’ospedale di Terni e costo finale
dell’opera”. Nello specifico ha chiesto di sapere: “quale
sarebbe stato l’importo stimato del contratto nell’arco dei 30
anni comprensivo di Iva; quale sarebbe stato il costo comprensivo di
Iva a carico della Regione Umbria e dell’Azienda ospedaliera di
Terni”.
Nell’illustrazione del suo atto, Simonetti ha ricordato che “la
realizzazione del nuovo Ospedale di Terni rappresenta un’urgenza non
più differibile per garantire il diritto alla salute dei cittadini
umbri, dotando il territorio di una struttura tecnologicamente e
funzionalmente adeguata. Questa priorità di governo dell’attuale
maggioranza ha visto la Presidente Stefania Proietti e la Giunta
regionale con un impegno senza precedenti avviare l’iter
propedeutico alla sua realizzazione, concretizzando i primi fatti dopo
decenni di vuoto. La precedente legislatura è stata monopolizzata
dall’analisi di una proposta pervenuta agli atti della Regione e
dell’Azienda Ospedaliera di partenariato pubblico-privato (Project
Financing) per la progettazione, costruzione e gestione del nuovo
nosocomio; tale proposta è stata oggetto di una lunga fase di
istruttoria tecnico-economica da parte del gruppo interdirettoriale
per la valutazione per valutare la fattibilità tecnica ed economica.
La proposta di Project Financing è stata chiusa negativamente e non
ritenuta percorribile ed i motivi dell’esito negativo sono stati
numerosi ed eterogenei nel profilo tecnico ed economico, in primo
luogo il suo inquadramento come appalto misto lavori-servizi. La
motivazione centrale di tale orientamento negativo risiederebbe nella
mancata sostenibilità economico-finanziaria dell’operazione. È
dovere dell’Amministrazione regionale garantire la massima
trasparenza sull’utilizzo delle risorse pubbliche e motivare con dati
oggettivi la scelta di scartare (o approvare) modelli di finanziamento
così complessi. Da quanto si apprende il costo complessivo stimato
nell’arco della concessione (costruzione + gestione + oneri
finanziari) sarebbe risultato eccessivamente oneroso per il bilancio
regionale, vincolando la spesa sanitaria per i prossimi decenni con
canoni di disponibilità fuori mercato. In maniera imperterrita sia
l’attuale opposizione, composta dagli ex membri della Giunta
regionale ovvero coloro che conoscono i contenuti della bocciatura,
che il Comune di Terni continuano a proporre tale opzione sul tavolo
della discussione”.
L’assessore De Rebotti ha risposto: “La proposta di partenariato
per il project financing dell’ospedale di Terni è stata valutata da
un Gruppo interdirezionale e il procedimento si è concluso con la
determinazione dirigenziale del 12 settembre del 2024 che ha preso
atto delle relazioni del gruppo e ha dichiarato chiuso negativamente
il procedimento, non sussistendo le condizioni per dichiarare la
fattibilità dell’opera. Il costo dell’opera (quadro economico per i
cinque anni) riporta un totale di lavori pari a 272,2 milioni, spese
tecniche di circa 13,8 milioni e altri costi per 21,2 milioni, per un
totale complessivo circa di 371,1 milioni più Iva, per un totale di
340,9 milioni. La stessa istruttoria evidenzia inoltre che la stima
dei lavori è sviluppata con criteri parametrici senza riferimento a
prezziari, in particolare a quello regionale, con conseguente non
verificabilità puntuale della congruità. Nonostante ciò,
l’Amministrazione ha svolto la valutazione preliminare sulla base
degli elementi disponibili e sulla base delle stime richiamate nella
documentazione istruttoria, nell’arco dei 30 di concessione il valore
stimato del contratto è pari a 1.99 miliardi più Iva per un totale
di 2,3 miliardi, suddivisi tra Regione e Azienda ospedaliera”.
Il consigliere Simonetti ha “ringraziato l’assessore per la
chiarezza dei numeri riferiti attraverso atti ufficiali. Mi chiedo
come possa la Regione Umbria sedere allo stesso tavolo del Comune di
Terni nella cui Giunta, con deleghe pesantissime, siede oggi un
professionista che ha fatto da project manager per il progetto Stadio
Clinica, è una questione di postura istituzionale. I numeri
richiamati nella risposta fanno venire i brividi. Una spesa che
arriverebbe, nell’arco degli anni, a oltre 2 miliardi. Senza le
strumentazioni. La strada da intraprendere è un’altra, con risorse
pubbliche e senza uscite sopra le righe”. MP/
link alla notizia: http://consiglio.regione.umbria.it/node/82065
————– parte successiva ————–
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