(AGENPARL) - Roma, 16 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Mon 16 February 2026 Comunicato stampa
*Rifondazione: “paramafiosa è la destra italiana. Rispediamo al mittente
offese di Nordio”*
Paramafiosa è la destra italiana. L’insulto del ministro Nordio va
rimandato al mittente. Non solo perché due eroi dell’antimafia come Falcone
e Borsellino facevano parte di correnti dell’ANM come tanti altri martiri.
Non solo perché sostengono il NO anche magistrati che non aderiscono a
correnti e le attuali regole consentono anche di essere eletti senza
appartenenze nel Csm, come nel caso di Nino Di Matteo.
Non sarebbe ora di dire forte e chiaro che l’accanimento contro
l’indipendenza della magistratura viene dalla coalizione di Marcello
Dell’Utri e Totò Cuffaro?
Il prefisso para in italiano indica affinità, somiglianza o posizione
vicina, protezione o difesa.
Se il ministro Nordio tira in ballo la mafia lo accontentiamo subito.
Facciamo il conto di quanti esponenti della coalizione di destra sono stati
condannati o sono indagati per legami con la mafia? Andiamo a memoria e ci
scusiamo con chi abbiamo dimenticato.
Marcello Dell’Utri è stato condannato a 7 anni per concorso esterno in
associazione mafiosa per i rapporti con Cosa Nostra, Totò Cuffaro
condannato a 7 per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra, Antonio D’Alì,
ex senatore Forza Italia e anche anche sottosegretario del ministero
dell’Interno, è stato condannato a 6 anni per i legami con Cosa Nostra,
l’ex senatore calabrese di Forza Italia Giancarlo Pittelli è stato
condannato a 11 per rapporti con la ‘Ndrangheta a cui se ne sono aggiunti
altri 7 in altro procedimento. Mimmo Russo, ex consigliere comunale di
Palermo con Fratelli d’Italia è stato posto ai domiciliari nel 2024 per
concorso esterno in associazione mafiosa, voto di scambio e corruzione.
Il centrodestra ha un tasso di indagati che supera qualsiasi comunità
immigrata.
La storia del nostro paese è stato segnato dall’intreccio tra mafie e
politica fino ai livelli più alti. Solo una magistratura indipendente
poteva portare in tribunale Giulio Andreotti.
L’autonomia della magistratura è fondamentale per contrastare la
criminalità organizzata. Chiediamo di votare NO contro tutte le mafie.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale e Antonio Marotta, responsabile
antimafia sociale del Partito della Rifondazione Comunista
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