(AGENPARL) - Roma, 13 Febbraio 2026 - Aggiungi articolo
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiarito che le elezioni nazionali in Ucraina non avranno luogo finché non saranno garantiti un cessate il fuoco e solide garanzie di sicurezza da parte degli Stati Uniti, rendendo improbabile un voto a breve.
In un’intervista con The Atlantic, Zelensky ha ribadito: “Nessuno si aggrappa al potere… Sono pronto per le elezioni. Ma per questo abbiamo bisogno di sicurezza, garanzie di sicurezza, un cessate il fuoco”. Pur affermando di essere pronto per un referendum o un voto nazionale, il presidente ha sottolineato che l’idea di indire elezioni in tempo di guerra senza tali condizioni rischia di essere utilizzata come propaganda russa.
La posizione di Kiev evidenzia il paradosso della guerra e del processo di pace: l’Ucraina desidera la fine del conflitto, ma non accetterà elezioni o compromessi senza solide garanzie di difesa. Secondo Zelensky, il Paese si è già dimostrato flessibile nei negoziati, persino pronto a cedere parte del controllo su alcune aree del Donbass per facilitare un accordo, mentre le altre parti principali – Stati Uniti e Russia – devono fare altrettanto.
L’ex presidente statunitense Donald Trump aveva sollecitato Zelensky a indire elezioni per rinnovare il mandato democratico e ottenere una maggiore legittimazione politica, sottolineando nel 2025 che il popolo ucraino merita di avere una scelta, indipendentemente dall’esito della guerra. Tuttavia, la situazione di sicurezza sul campo e le interferenze militari russe continuano a impedire la pianificazione di un voto immediato.
In sintesi, Zelensky mantiene una posizione chiara: la democrazia in Ucraina può essere esercitata solo quando saranno rispettati criteri di sicurezza e cessate il fuoco, e finché queste condizioni non saranno garantite, ogni discussione su elezioni resta prematura e teorica.
