(AGENPARL) - Roma, 12 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Thu 12 February 2026 *“88_Gli occhi di Arturo”, al Masaccio il teatro che racconta
l’ipovisione tra emozione e MalinComicità*
/Venerdì 20 febbraio alle 21,30 al cinema teatro Masaccio di San
Giovanni Valdarno in scena lo spettacolo de I Bartolini TdC – Teatro di
compagnia – promosso dal Comune di San Giovanni Valdarno. Manuela e
Massimo Bartolini uniscono teatro, humor e sensibilizzazione sociale/
Al cinema teatro Masaccio di San Giovanni Valdarno arriva uno spettacolo
che unisce teatro e sensibilizzazione sociale. “88_Gli occhi di Arturo”
è la terza opera MalinComica de I Bartolini TdC, la seconda diretta da
Antón Valén (Cirque du Soleil) e la prima sulla disabilità. Un esempio
di inclusione sociale: un attore ipovedente grave diretto da un regista
sordo.
Lo spettacolo, promosso dal Comune di San Giovanni Valdarno, affronta il
tema dell’ipovisione, una condizione spesso poco conosciuta e difficile
da comprendere per chi non la vive direttamente. Il progetto nasce
dall’esperienza personale degli autori e interpreti che hanno
trasformato una storia di vita quotidiana in un racconto teatrale capace
di intrecciare delicatezza, ironia e profondità emotiva.
“Iniziative come questa dimostrano quanto la cultura possa essere uno
strumento potente di crescita civile e di sensibilizzazione. Portare sul
palcoscenico temi legati alla fragilità e all’inclusione significa
contribuire a costruire una comunità più consapevole, attenta e
solidale. L’amministrazione comunale sostiene con convinzione progetti
che uniscono qualità artistica e valore sociale, perché crediamo che il
teatro possa aiutare a comprendere meglio le esperienze degli altri e a
rafforzare il senso di comunità”, dichiara il sindaco Valentina Vadi.
“Abbiamo realizzato – spiegano Massimo e Manuela Bartolini – oltre 40
interviste a persone ipovedenti, cieche, ai loro familiari, a medici.
Letto libri e tesi. Ed il dramma è emerso in tutta la sua pienezza. È
stata una grande sfida riuscire a trattare la disabilità con leggerezza
(nel senso calviniano del termine) e la MalinComicità che ci
contraddistinguono. Siamo partiti dalla nostra esperienza di vita: un
ipovedente grave e sua moglie e dalle interviste realizzate per
raccontare questa realtà quasi sconosciuta. Una terra di mezzo tra uno
stato di visione ed uno di non visione, aspetto che determina ansia e
precarietà. Devono essere le persone disabili ad andare incontro alle
persone normodotate e farsi conoscere senza pretendere il contrario. Un
grande regalo ci è stato fatto da tutte le persone abili e non abili che
a fine spettacolo sono venute e ci hanno parlato delle loro difficoltà.
È stato come se avessimo dato loro il permesso di aprirsi agli altri. Un
incontro sincero ed intimo che ci ha riempito di gioia.”
“Quando sociale e cultura si incontrano, significa che stiamo
lavorando sulla parte più profonda di una comunità. La scelta di questa
amministrazione è stata chiara: fare della cultura una vera
infrastruttura sociale. La cultura serve a generare benessere,
consapevolezza e relazioni vere tra le persone. Lo spettacolo ‘88 – Gli
occhi di Arturo’, di Manuela Cetoloni e Massimo Bartolini – I Bartolini,
è un esempio concreto di questo approccio. Tocca temi importanti come
malattia, disabilità e inclusione. Ma non è uno spettacolo sulla
disabilità: è uno spettacolo sull’umano, che usa la disabilità come
lente per raccontare la vita e le relazioni. Ed è uno spettacolo per
tutti. L’ironia è fondamentale, perché ci aiuta ad avvicinarci a ciò che
ci spaventa senza cadere nel pietismo. Quando comprendiamo davvero la
fragilità, smettiamo di avere paura delle differenze”, afferma
l’assessore alle politiche sociali Alberto Marziali.
La regia è firmata da Anton Valén, mentre il comparto tecnico vede
Fabrizio Rangoni alle luci e all’audio e i costumi curati da Dorina Nazzari.
Parte del ricavato della serata sarà devoluto alla Confraternita della
Misericordia di San Giovanni Valdarno, a sostegno delle attività di
assistenza sul territorio.
“Desidero ringraziare gli autori e gli organizzatori per l’attenzione e
la sensibilità dimostrate nei confronti della Misericordia. Per noi
volontari è motivo di grande soddisfazione sentirci coinvolti in
iniziative che guardano alle persone più fragili e promuovono una
cultura della vicinanza e della solidarietà. Questo legame con il tema
dell’ipovisione e con il mondo della fragilità può rafforzarci molto
anche dal punto di vista morale, sostenendoci nel nostro impegno
quotidiano a servizio della comunità”, dichiara il governatore della
Misericordia di San Giovanni Valdarno, Alberto Cuccuini.
L’evento è organizzato dalla compagnia I Bartolini con il contributo del
Comune di San Giovanni Valdarno e in collaborazione con le associazioni
Diesis Teatrango e Paro Paro.
I biglietti sono disponibili in prevendita presso la Pro Loco di San
Giovanni Valdarno, in piazza Cavour. Il costo è di 10 euro per l’intero
e 8 euro per il ridotto riservato ai soci Pro Loco.
Alla conferenza stampa di presentazione erano presenti il sindaco di San
Giovanni Valdarno Valentina Vadi, l’assessore alle politiche sociali
Alberto Marziali, l’assessore alla cultura Fabio Franchi, Manuela
Cetoloni e Massimo Bartolini, Alberto Cuccuini per la Misericordia di
San Giovanni Valdarno, Aldo Prosperi per l’associazione culturale Paro
Paro e Filippo Mugnai per Diesis Teatrango.
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