(AGENPARL) - Roma, 11 Febbraio 2026 - Ieri mattina a Roma, presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica si è tenuta la Conferenza stampa “Screening cardio-nefro-metabolico: conoscere il rischio per agire tempestivamente”, promossa dalla Senatrice Elena Murelli, Intergruppo Parlamentare per le malattie cardio, cerebro e vascolari, in collaborazione con Meridiano Cardio, la piattaforma di TEHA sulle malattie cardiovascolari, sostenuta dal contributo non condizionante di Sanofi.
In tale occasione, l’Agenparl ha intervistato Roberta Baetta, Project Manager, Cardiovascular Disease Prevention Program, Centro Cardiologico Monzino (IRCCS).
«I risultati più importanti dello studio CV-Prevital mostrano che, anche in una popolazione apparentemente sana, il rischio cardiovascolare è spesso sottostimato. Molte persone sono portatrici di fattori di rischio senza esserne consapevoli e senza ricevere un trattamento adeguato. Questi dati sono molto significativi: circa il 50% dei soggetti ipercolesterolemici e circa il 15% dei soggetti ipertesi non sanno di esserlo o non ricevono un trattamento appropriato.
Un altro risultato rilevante è che la prevenzione non può essere uguale per tutti: occorre distinguere in base al profilo dei partecipanti e anche al genere. Negli uomini prevalgono cattive abitudini di vita e fattori di rischio cardio-metabolici, mentre nelle donne il rischio è più frequentemente associato a fattori psicosociali, come stress, ansia e depressione. Questi ultimi sono spesso trascurati quando si parla di rischio cardiovascolare, ma hanno un impatto importante e non devono essere ignorati.
È altrettanto significativo che anche la semplice partecipazione a uno screening, con una restituzione ai cittadini di informazioni chiare sul rischio cardiovascolare, possa tradursi in risultati concreti, migliorando il rischio complessivo e gli stili di vita. Questo dimostra quanto sia importante fare screening e informare i cittadini.
Per quanto riguarda la possibilità di rendere CV-Prevital un progetto scalabile a livello nazionale, che rientra negli obiettivi del progetto, è fondamentale che la prevenzione cardiovascolare diventi una politica strutturale del Paese, sostenuta da continuità istituzionale e da una visione di lungo periodo. CV-Prevital ha fornito evidenze utili per perseguire questo obiettivo, che riteniamo sia di grande importanza per il Paese.»
