(AGENPARL) - Roma, 6 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Fri 06 February 2026 Sanità privata e RSA, Stallo sui contratti e silenzio delle istituzioni. Fp
Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: Già in campo mobilitazione e richieste di ispezioni
Roma, 6 febbraio – “Continuiamo a registrare un ritardo inaccettabile nel
rinnovo dei CCNL della sanità privata e delle RSA da parte di Aiop e Aris.
Un vuoto contrattuale, rispettivamente di otto e tredici anni, che le
nostre organizzazioni sindacali denunciano da tempo e che non possiamo più
tollerare”.
Così i segretari generali di FP CGIL, CISL FP e UIL FPL, Federico Bozzanca,
Roberto Chierchia e Rita Longobardi, che proseguono: “le due associazioni
datoriali Aiop e Aris, responsabili dei tavoli di contrattazione,
continuano a sottrarsi all’apertura dei negoziati nascondendosi dietro la
pretesa di avere certezze economiche dalle istituzioni. È una posizione per
noi inaccettabile, ma altrettanto grave è che, nonostante le sollecitazioni
avanzate dieci giorni fa, non sia arrivata alcuna risposta dal Ministero
della Salute e dalla Conferenza delle Regioni, chiamati a svolgere un ruolo
di indirizzo e garanzia su un settore che opera con risorse pubbliche e in
regime di accreditamento: un silenzio che ci preoccupa fortemente e che non
è tollerabile”.
“L’assenza di un quadro contrattuale aggiornato – spiegano i segretari –
produce salari non adeguati, una forte perdita del potere d’acquisto e una
cornice normativa ormai superata, compromettendo la qualità dell’assistenza
e la garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza su tutto il territorio
nazionale. Basti pensare che, per una figura come quella dell’infermiere,
il differenziale sul trattamento tabellare e sulle indennità tra sanità
pubblica e sanità privata è di circa 500 euro mensili, pur svolgendo il
medesimo servizio pubblico. Le trattative avviate, in particolare nel
settore RSA, sono ancora in una fase embrionale e segnate da forti
criticità. Nel frattempo, continuiamo ad assistere a fenomeni di dumping
contrattuale che favoriscono alcune strutture private accreditate che, pur
beneficiando di finanziamenti pubblici, adottano logiche di contenimento
dei costi a scapito dei diritti dei lavoratori e della qualità dei servizi
offerti ai cittadini”.
“Queste disparità di trattamento, a fronte di mansioni svolte per il
Servizio sanitario nazionale – spiegano Bozzanca, Chierchia e Longobardi –
stanno determinando l’abbandono del settore da parte del personale, con
gravi ripercussioni sulla tenuta dei servizi e sull’impossibilità, per
molti operatori accreditati, di rispettare i requisiti di organico previsti
dalle normative regionali. E mentre nelle prossime settimane si aprirà la
tornata contrattuale 2025–2027 nella sanità pubblica, il divario tra
pubblico e privato rischia di trasformarsi in una frattura ancora più
profonda: se i rinnovi restano fermi, le tornate contrattuali che separano
chi lavora nei servizi accreditati dai colleghi del pubblico sono destinate
a diventare ben tre, con effetti pesantissimi su salari, diritti e tutele”.
“Per tali ragioni – concludono – abbiamo già messo in campo iniziative di
mobilitazione su tutto il territorio nazionale e stiamo ricorrendo a tutti
gli strumenti necessari, dalle denunce alla stampa locale alle azioni
legali, oltre alla richiesta di ispezioni nelle strutture sanitarie,
residenziali e semiresidenziali, per far emergere le condizioni di lavoro e
le contraddizioni del sistema accreditato. È necessario verificare il
rispetto delle delibere regionali in materia di accreditamento, la
dotazione e la qualificazione del personale, nonché la coerenza tra i
requisiti dichiarati e le condizioni effettive di esercizio. Il rinnovo dei
contratti e il rispetto delle regole sono condizioni imprescindibili per
tutelare chi lavora ma soprattutto per consentire un’assistenza dignitosa e
di qualità a tutta la popolazione”.
…………………………………………………..
CISL FUNZIONE PUBBLICA NAZIONALE
Portavoce del Segretario Generale
X @guidobachetti
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