(AGENPARL) - Roma, 5 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Thu 05 February 2026 L’Aula di Palazzo Cesaroni non accoglie la richiesta di inserimento
all’ordine del giorno di un atto di indirizzo dell’opposizione.
Accolte invece due mozioni (di minoranza e di maggioranza) sulle
violenze di Torino
(Acs) Perugia, 5 febbraio 2026 – L’Assemblea legislativa ha
respinto la richiesta di inserimento all’ordine del giorno odierno
della mozione urgente, presentata dall’opposizione, sulla
individuazione della sede del nuovo ospedale di Terni. Parere
favorevole invece per la discussione di due atti di indirizzo, di
minoranza e di maggioranza, sulle violenze di Torino
OSPEDALE DI TERNI
La mozione dei gruppi di opposizione (FdI, FI, Lega, Tp-Uc) è stata
illustrata in Aula dalla prima firmataria Laura Pernazza (FI):
“Necessario accelerare l’iter per la scelta della nuova sede
dell’ospedale di Terni, che deve essere individuata entro tre mesi.
Dopo un anno abbiamo a disposizione solo una relazione tecnica sulle 5
possibili localizzazioni dell’ospedale. Dagli incontri che si sono
svolti il percorso appare molto confuso. Non possiamo aspettare la
redazione finale del Piano socio sanitario regionale. Gli 11 mesi che
la presidente Proietti ha indicato come termine per individuare
l’area sono troppi. I risultati della relazione tecnica esterna non
ci convincono perché sono in contrasto con la relazione predisposta
dai tecnici della Regione, che peraltro non vengono mai coinvolti e
non affiancano la presidente Proietti. Neanche i tecnici del Comune di
Terni sono mai stati coinvolti, neanche dallo Studio Binini che ha
elaborato la relazione. Questo ha portato a valutazioni inesatte su
tempi di percorrenza e possibilità di separazione tra strutture
ospedaliere e universitarie”.
VIOLENZE ALLA MANIFESTAZIONE DI TORINO
L’atto di indirizzo dell’opposizione è stato illustrato in Aula
dalla prima firmataria Eleonora Pace (FdI): “Nei giorni scorsi a
Torino, durante il corteo indetto da gruppi antagonisti contro lo
sgombero dello stabile occupato illegalmente noto come Askatasuna, si
sono verificati gravissimi episodi di violenza, lesioni a persone e
danni a beni pubblici e privati. Durante i suddetti scontri, numerosi
esponenti delle Forze dell’Ordine sono rimasti feriti o sono stati
bersaglio di attacchi vili mentre svolgevano il proprio dovere per
garantire la sicurezza collettiva. Chiediamo alla Giunta di condannare
in modo netto e inequivocabile ogni forma di violenza organizzata da
qualsiasi frangia che agisca contro lo Stato e le sue istituzioni ed
in particolare quanto avvertito a Torino. Di prendere le distanze da
ogni forma di contiguità, anche culturale e politica, con i gruppi
antagonisti violenti. Di ribadire pubblicamente il sostegno alle Forze
dell’Ordine impegnate nella tutela della sicurezza e della legalità.
Di attivarsi presso il Governo ed il Parlamento affinché vengano
adottate norme più stringenti nei confronti dei responsabili di atti
di violenza organizzata e per rafforzare le tutele giuridiche,
operative e funzionali delle Forze dell’Ordine, in particolare quando
impegnate per ragioni di servizio”.
La mozione della maggioranza (Avs, Pd, Ud-Pp, M5S) è stata presentata
dal primo firmatario, Fabrizio Ricci (Avs): “Il 31 gennaio 2026, nel
corso di una manifestazione svoltasi a Torino contro lo sgombero del
centro sociale Askatasuna, si sono verificati gravi episodi di
violenza, culminati con l’aggressione ad alcuni agenti di polizia,
l’incendio di un mezzo delle Forze dell’Ordine e in ulteriori atti di
devastazione. Il corteo ha visto la partecipazione pacifica di decine
di migliaia di cittadini che hanno legittimamente esercitato il
diritto costituzionale di manifestare il proprio dissenso, mentre gli
episodi di violenza sono stati compiuti da un ristretto numero di
violenti, del tutto estranei alle finalità e alla natura della
manifestazione. Durante gli scontri, avvenuti a corteo concluso, sono
rimasti coinvolti anche manifestanti pacifici e giornalisti, i quali
hanno a loro volta subito aggressioni e intimidazioni da parte dei
gruppi violenti. Chiediamo alla Giunta di esprimere la più ferma e
inequivocabile condanna per i gravi atti di violenza verificatisi a
Torino, esprimendo piena solidarietà alle Forze dell’Ordine e alle
loro famiglie, ai manifestanti pacifici coinvolti negli scontri e ai
giornalisti aggrediti nell’esercizio del loro diritto di cronaca,
prendendo nel contempo nette distanze da gruppi, movimenti o
organizzazioni che promuovono o giustificano la violenza. Di
richiedere al Governo misure efficaci di prevenzione che garantiscano
la sicurezza sia delle Forze dell’Ordine sia dei manifestanti
pacifici, attraverso un approccio professionale e democratico alla
gestione dell’ordine pubblico, rifuggendo da soluzioni liberticide,
inefficaci e meramente propagandistiche. Di opporsi fermamente a
qualsiasi strumentalizzazione politica di questi gravissimi fatti
finalizzata a comprimere libertà e diritti costituzionali
fondamentali, quali il diritto di manifestare pacificamente il proprio
dissenso e il diritto di cronaca”. MP/
link alla notizia: http://consiglio.regione.umbria.it/node/81988
————– parte successiva ————–
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