(AGENPARL) – Wed 04 February 2026 *TURISMO IN GINOCCHIO DOPO IL CICLONE HARRY, L’ALLARME DI CONFINDUSTRIA
CATANIA: “SERVONO RISPOSTE IMMEDIATE”*
Catania, 4 febbraio 2026 – Il comparto turistico catanese è travolto da una
crisi senza precedenti dopo il passaggio del ciclone Harry. A lanciare un
appello netto alle istituzioni è *Cristina Busi*, presidente di
Confindustria Catania, che ha inviato una lettera al presidente della
Regione siciliana, all’assessore regionale al Turismo e al sindaco di
Catania. Una richiesta di intervento urgente che nasce da una situazione di
straordinaria gravità, con imprese balneari e strutture alberghiere
duramente colpite e in molti casi impossibilitate a programmare la
ripartenza.
“Le aziende che rappresentiamo sono alle prese con una crisi senza
precedenti. I danni subiti sono ingenti e il rischio concreto è che molte
attività non riescano a riavviare le operazioni o a farlo in tempo per la
prossima stagione estiva”, sottolinea Busi.
Anche dove il ciclone non ha provocato danni strutturali, l’impatto
economico è pesantissimo. Cancellazioni a catena e un crollo delle
prenotazioni stanno mettendo in seria difficoltà un settore già provato.
“In assenza di danni materiali, si registrano comunque gravi perdite
economiche dovute alle numerose cancellazioni già in atto e a un calo
evidente delle prenotazioni”, evidenzia la presidente di Confindustria
Catania.
Il sistema imprenditoriale turistico chiede risposte chiare e rapide,
insieme a un piano strategico strutturato. Cinque, in particolare, i punti
ritenuti imprescindibili, come rilevano anche *Ornella Laneri*, *Mario
Indovina* e *Antonio Leonardi*, rispettivamente presidente e vicepresidente
della Sezione Turismo di Confindustria Catania e il coordinatore regionale
per la Sicilia di Assobalneari.
Le richieste riguardano innanzitutto la messa in sicurezza del territorio,
attraverso l’accelerazione delle operazioni di rimozione di materiali e
detriti accumulati a seguito degli eventi calamitosi. Centrale anche la
necessità di snellire e velocizzare le procedure burocratiche, in
particolare per il rilascio delle autorizzazioni necessarie ai lavori di
ripristino e ricostruzione, per evitare ulteriori ritardi che potrebbero
compromettere la stagione turistica.
Altro nodo fondamentale è quello delle concessioni balneari, per le quali
viene chiesta una proroga almeno fino al 2032, ritenuta indispensabile per
consentire agli imprenditori di ammortizzare gli investimenti necessari
alla ripartenza. Sul fronte fiscale, viene sollecitata l’esenzione dal
pagamento dei tributi, compresi quelli comunali, così da permettere alle
aziende di concentrare le risorse sul riavvio delle attività economiche.
Infine, viene sottolineata l’urgenza di una campagna promozionale mirata,
capace di rilanciare l’immagine del territorio, incentivare le prenotazioni
e restituire fiducia agli operatori del settore.
Un messaggio fermo, quello di Confindustria Catania, affinché il turismo,
uno dei motori economici del territorio, riceva la giusta attenzione di
fronte ad una crisi che rischia di avere effetti di lungo periodo.
*CONFINDUSTRIA CATANIA*
Patrizia Mazzamuto
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