(AGENPARL) - Roma, 4 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Wed 04 February 2026 Vetrino per cito e istologie diventa ‘digitale’, innovazione nella
sanità pubblica toscana
Il progetto è stato finanziato con i fondi del Pnrr. Giani:
“Consentiranno uno scambio più veloce di informazioni”. Monni:
“Diagnosi più rapide ed approfondite”
Scritto da Walter Fortini, mercoledì 4 febbraio 2026
I vetrini tradizionali, da osservare al microscopio per analizzare cellule
e tessuti ed importantissimi per la diagnosi di numerose patologie e
soprattutto tumori, diventano immagini digitali ad alta risoluzione
condivisibili sulla nuova piattaforma informatica regionale. E’ la
frontiera della patologia digitale ed uno degli oltre settanta interventi
innovativi che la sanità toscana ha progettato e finanziato con i fondi
dedicati alla digitalizzazione del Pnrr, il piano nazionale di ripresa e
resilienza. In questo modo i patologi potranno consultare i casi a
distanza, confrontarsi in tempo reale con i colleghi di altri ospedali ed
accelerare i tempi di diagnosi.
“Il digitale rappresenta la sfida del presente e del futuro, soprattutto
in sanità – evidenzia il presidente della Toscana, Eugenio Giani -. Una
sanità digitale vuol dire raccolta di dati ed informazioni di qualità,
uno scambio più veloce di informazioni cliniche tra professionisti ed
aziende, sempre più servizi per i pazienti e cure da remoto come la
telemedicina. Tutte innovazioni capaci di migliorare la risposta ai bisogni
di salute dei cittadini ed aiutare il lavoro degli operatori sanitari”.
Il vetrino digitale migliora anche l’organizzazione del lavoro: i file sono
archiviati in modo strutturato, facilmente recuperabili e tracciabili,
riducendo il rischio di errori e smarrimenti. L’ulteriore passo potrebbe
essere l’uso da parte dei medici dell’intelligenza artificiale, da validare
e certificare, nell’analisi delle immagini.
La patologia digitale in Toscana è un progetto regionale che coinvolge
tutte le aziende sanitarie e ospedaliere universitarie, già finanziato con
400 mila nella sua fase regionale a Careggi dalla Regione con il bando di
ricerca Covid-19 Toscana del 2020. Ad oggi tutte le anatomie patologiche
pubbliche regionali, grazie al Pnrr, sono state connesse al nuovo sistema
informativo dedicato e la maggioranza è dotata di almeno uno scanner di
lettura dei vetrini, che consentirà l’attivazione di flussi digitali
concreti in numerosi ambiti clinici.
“La Toscana conferma ancora una volta la propria capacità di programmare
e gestire in modo efficace le risorse, in questo caso del Pnrr – afferma
l’assessore al diritto alla salute, Monia Monni -. Il vetrino digitale è
uno degli interventi di ultima realizzazione e significa per i pazienti
diagnosi più rapide con una migliore qualità del referto, maggiore
uniformità sul territorio e accesso più semplice a seconde opinioni
specialistiche. Per il sistema sanitario vuol dire efficienza,
collaborazione in rete tra strutture e valorizzazione delle competenze,
rendendo l’anatomia patologica toscana più moderna, connessa e capace di
rispondere alle sfide della medicina di precisione. Un risultato raggiunto