(AGENPARL) - Roma, 4 Febbraio 2026(AGENPARL) – Wed 04 February 2026 *L’Umbria sarà Regione ospite al Salone Internazionale del Libro di Torino,
in programma dal 14 al 18 maggio, oggi l’annuncio. Vicepresidente Bori:
“incentivare la lettura e promuovere l’editoria è un vero e proprio
progetto di civiltà” *(AUN) – Torino, 4 febbraio 2026* – *Uno stand
originale, curato da un premio Compasso d’Oro, nel quale l’eleganza del
design riveste la varietà dei contenuti. Un’attenzione particolare al mondo
dei fumetti, comics e manga e alla valorizzazione dell’editoria
locale: l’Umbria
si è presentata così, oggi, come Regione ospite della XXXVIII edizione del
Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio
al Lingotto Fiere. A raccontare quale sarà il ruolo dell’Umbria nella
manifestazione di quest’anno è stato il vicepresidente e assessore con
delega alla Cultura, Tommaso Bori, nella conferenza stampa di presentazione
del Salone che si è tenuta stamattina a Torino, alla presenza dei
principali rappresentanti istituzionali legati alla manifestazione.
Nel suo intervento l’assessore Bori ha spiegato che la candidatura
della Regione “è mossa dalla profonda consapevolezza che incentivare la
lettura e promuovere l’editoria non sia soltanto una scelta culturale, ma
un vero e proprio progetto di civiltà che, soprattutto in questa complessa
fase storica, intendiamo sostenere con determinazione”. Ha poi ricordato il
ruolo pedagogico del programma Nati per Leggere: “ascoltare prima e leggere
poi, fin dai primi mesi di vita, significa crescere soggetti pensanti e, in
prospettiva, una cittadinanza consapevole e libera. Il pensiero critico è
la base della civiltà. Siamo sempre più convinti – ha spiegato l’assessore
– di voler investire sulla lettura perché ciò significa capitalizzare sulla
crescita sociale e sulla salute delle cittadine e dei cittadini”.
Entrando nel merito dell’edizione annuale del Salone, dedicata al tema
“Il mondo salvato dai ragazzini”, Tommaso Bori ha sottolineato che “i più
giovani sono già oggi produttori di immaginari, domande e visioni.
Investire su di loro significa riconoscerli come interlocutori culturali a
pieno titolo, capaci di orientare il futuro attraverso la lettura, la
creatività e il pensiero critico”. L’assessore ha poi aggiunto che, poiché
l’edizione cade nell’ottavo centenario di San Francesco, “riveste un
significato solenne: celebriamo colui che ha reso il messaggio di pace e
spiritualità accessibile a tutti, grazie al primo componimento in italiano.
Ma vogliamo anche guardare alla contemporaneità – ha proseguito –
celebrando il centenario del premio Nobel Dario Fo, un genio che ha saputo
unire satira, impegno civile e letteratura, la cui fondazione ha sede in
Umbria e sul quale la Regione sta investendo con una serie di iniziative di
rilievo”.
In chiusura d’intervento l’assessore ha condiviso la scelta di “dare
ampio spazio al mondo dei fumetti, dei comics e dei manga: la ‘nona arte’ è
un linguaggio fondamentale per intercettare e coinvolgere le nuove
generazioni. Valorizzando un settore che in Umbria vanta eccellenze
assolute, promuoviamo quello che rappresenta, a tutti gli effetti, il
futuro della narrazione moderna”. Proprio la valorizzazione di fumetti,
comics e manga, insieme all’editoria locale, costituisce uno degli elementi
distintivi del ruolo della Regione nella manifestazione, in continuità con
il percorso avviato già dall’edizione 2025 di Umbrialibri e con la scelta
di partire da Torino per promuovere, nel tempo, una programmazione di
eventi diffusi a sostegno delle risorse culturali del territorio.
“Il mondo salvato dai ragazzini è un libro fondamentale di Elsa
Morante: un libro che ne contiene molti, e che attraversa forme diverse
dell’arte e della parola – ha detto in apertura di conferenza stampa
Annalena Benini, direttrice editoriale del Salone – È un manifesto e una
poesia, una festa e un’invettiva, un romanzo e una chiave magica. Apre
tutte le porte”.
“Il Salone è proprio questo, uno spazio dove le nuove generazioni
incontrano storie e idee capaci di alimentare curiosità e senso critico –
ha aggiunto l’assessore regionale alla Cultura della Regione Piemonte,
Marina Chiarelli – Torino e il Piemonte confermano la propria vocazione
culturale, accogliendo lettori, editori e autori da tutta Italia e dal
mondo. È un luogo di condivisione, di scoperta, di partecipazione attiva”.
“Il Salone è un’occasione di partecipazione e di riconoscimento
collettivo, in cui la comunità si ritrova attorno ai libri e alle storie
come spazio di ascolto e di confronto – ha dichiarato Rosanna Purchia,
assessore alla Cultura della Città di Torino – Il tema di questa edizione,
Il mondo salvato dai ragazzini, mette al centro l’energia delle nuove
generazioni e la loro capacità di leggere il presente con uno sguardo più
libero e non convenzionale”.
