(AGENPARL) - Roma, 4 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Wed 04 February 2026 *Provincia di Grosseto*
*Comunicato stampa del 4 febbraio 2026*
*Grosseto, nel Palazzo della Provincia **la mostra fotografica di Carlo
Tardani**“GITANI Pellegrinaggio a Saintes Maries de la Mer”*
*Inaugurazione: sabato 7 febbraio, alle ore 10.30, sala Pegaso di Palazzo
Aldobrandeschi. La mostra sarà visitabile fino al 21 febbraio, dal lunedì
al venerdì, dalle ore 9 alle 12 e dalle 15 alle 17. Sabato e domenica
chiuso. *
Sarà inaugurata *sabato 7 febbraio,* alle ore 10.30, nella Sala Pegaso del
Palazzo della Provincia di Grosseto, la mostra fotografica di Carlo
Tardani, dal titolo *“GITANI, Pellegrinaggio a Saintes Maries de la Mer”*.
Il progetto fotografico riguarda il pellegrinaggio dei gitani a Saintes
Maries de la Mer, cittadina francese situata sulla foce del Rodano,
gemellata dal 1999 con la città di Grosseto.
Ogni anno migliaia di Rom, Sinti e altri gruppi provenienti da tutta Europa
convergono in questo paese della Camargue, nel mese di maggio, per venerare
la loro protettrice, Santa Sara, una santa nera, laica, non riconosciuta
dalla chiesa.
La mostra si compone di 100 immagini in bianco e nero. Il lavoro
fotografico di Carlo Tardani nasce dal desiderio di raccontare l’evoluzione
di questa festa, mettendo a confronto gli scatti fotografici che ha
realizzato negli anni Ottanta con quelli del 2025, due epoche lontane
quarant’anni, in un dialogo visivo che consente di osservare i mutamenti
avvenuti nei costumi, nelle modalità di partecipazione alla festa, nel
rapporto con lo spazio urbano e con la tradizione.
“Accogliamo con grande piacere questa esposizione fotografica di Carlo
Tardani – *sottolinea Francesco Limatola, presidente della Provincia –*che
offre attraverso un’esperienza visiva ricca e coinvolgente, una
testimonianza storica e antropologica che supera l’immagine stereotipata
dei popoli rom e sinti, invitando tutti a guardare oltre, per cogliere il
significato umano, spirituale e sociale di un rito collettivo che parla di
identità, memoria e appartenenza”.
“Con le mie macchine fotografiche ho documentato questa festa nel 1983,
1984, 1985 e poi ci sono tornato nel 2025 – *spiega Carlo Tardani* –
ripetendo l’esperienza esattamente 40 anni dopo. Sono andato a recuperare
dal mio archivio fotografico tutto il materiale di quegli anni, l’ho
convertito da analogico a digitale in modo da poter mettere a confronto le
mie foto degli anni Ottanta con quelle del 2025 per verificare i
cambiamenti sociali e di costume avvenuti nella comunità gitana. Ovviamente
sono molteplici, come normale che sia. Quarant’anni fa tutte le vie di
Saintes Maries de la Mer erano attraversate da chiassose comitive di donne
gitane vestite con i tradizionali abiti che le hanno sempre caratterizzate:
ampi e lunghi gonnelloni dai colori vistosi e arabescanti, fiori nei
capelli e braccia e collo adornati di monili per lo più in oro. Oggi,
l’immagine del gitano che viaggia di paese in paese a bordo di carrozze
trainate da cavalli è ormai un ricordo sbiadito nel tempo. Accanto alla
dimensione religiosa e identitaria che continua a rappresentare il cuore
del pellegrinaggio, si affianca una realtà profondamente trasformata dal
turismo di massa e dai cambiamenti sociali ed economici che hanno
interessato la comunità gitana e il territorio della Camargue. Molte delle
comunità gitane sono ormai avviate ad un processo di sedentarizzazione che
porta mutamenti in quella che è sempre stata la loro tradizione dei figli
del vento. Un modo per permettere alla cultura gitana di continuare ad
evolversi cercando di adattarsi alle sfide del mondo contemporaneo.”
*La mostra resta visitabile fino al 21 febbraio dal lunedì al venerdì dalle
ore 9 alle 12 e dalle 15 alle 17. Sabato e domenica chiuso. *
*Carlo Tardani, *fotografo di origine follonichese, che vive da qualche
anno a Castel del Piano, è noto per il suo impegno nella fotografia
documentaria e di strada, con una visione che coglie la quotidianità e le
relazioni sociali attraverso immagini in bianco e nero. Tra le più
riuscite, nel 2015, la mostra “La Strada, la Piazza alla Pinacoteca Civica
di Follonica, sempre nel 2015 espone alla Galleria Weinerei Spazio Sedici
di Marostica (VI) con “Urban Street”.
Nel 2018 presenta un reportage dei suoi viaggi in treno – “Il Viaggio
Circolare” – alla Young Photo Gallery di Padova e alla Galleria
Spaziografico di Massa Marittima, poi pubblicato online anche da Exibart.
Nel 2021 fonda, insieme a Polvani l’associazione “Immagini e Parole” e
nello stesso anno pubblicano insieme il libro fotografico “Senzuno:
personaggi e storie di un rione che cambia rimanendo sé stesso.” Tardani
nel 2022 ha collaborato anche al libro e alla mostra fotografica “Il
Giglio: i 10 anni che sconvolsero l’isola”.
“Appartengo a quella generazione troppo giovane per vivere la forte carica
contestatrice giovanile del ’68 e ormai troppo vecchia per comprendere le
esperienze culturali, creative e irridente del movimento del ’77. –*spiega
Carlo Tardani* – ma ne sono rimasto fortemente influenzato. Da qui
scaturisce il mio modo di concepire la vacanza non come periodo di riposo
ma occasione di scoperta di persone e culture diverse da noi. E quindi, via
verso l’India, il deserto del Sahara, le capitali del Maghreb e le città
europee con la voglia di apprendere più cose possibili. Poi, al ritorno, la
necessità di conservare quelle emozioni, di raccontare le esperienze
vissute e quindi la macchina fotografica, prima analogica e poi digitale, è
sempre stato lo strumento che mi ha permesso di esprimere il mio punto di
vista sul mondo.”
PROVINCIA DI GROSSETO
Comunicazione
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