(AGENPARL) - Roma, 3 Febbraio 2026 - È stata pubblicata il 28 gennaio 2026, nella seduta n. 386, l’interrogazione parlamentare Atto n. 4-02714, presentata dal senatore Rastrelli e rivolta al Ministro dell’Interno, che solleva dubbi sulla legittimità della nomina di Enzo Cuomo, sindaco di Portici (Napoli), ad assessore regionale al Patrimonio nella Giunta della Campania guidata da Roberto Fico.
Secondo quanto riportato nell’atto ispettivo, all’esito delle recenti elezioni regionali in Campania, Cuomo è stato nominato assessore regionale. Poiché la carica di assessore regionale è incompatibile con quella di sindaco, Cuomo avrebbe rassegnato le dimissioni da primo cittadino di Portici il 31 dicembre 2025, lo stesso giorno dell’assunzione del nuovo incarico, accompagnando l’atto con una dichiarazione di rinuncia alla facoltà di revoca delle dimissioni.
Ai fini della nomina, Cuomo avrebbe inoltre presentato un’autocertificazione attestante l’assenza di cause di incompatibilità. Tuttavia, successivamente alla nomina, il Ministero dell’Interno, tramite la Prefettura di Napoli, avrebbe sollevato una contestazione rilevante, richiamando l’articolo 53 del Testo unico degli enti locali, secondo cui le dimissioni dalla carica di sindaco diventano efficaci e irrevocabili solo dopo 20 giorni dalla loro presentazione.
Questa interpretazione normativa, secondo l’interrogazione, avrebbe l’effetto di impedire il perfezionamento della nomina ad assessore regionale, rendendo irrilevante la rinuncia preventiva alla revoca delle dimissioni e ponendo in contrasto la situazione di fatto con quanto dichiarato da Cuomo in sede di autocertificazione.
A ciò si aggiunge un ulteriore profilo di possibile incompatibilità. L’articolo 50 dello Statuto della Regione Campania stabilisce infatti che gli assessori regionali debbano essere scelti tra soggetti eleggibili a consigliere regionale. Tuttavia, Cuomo non risulterebbe in possesso neppure di tali requisiti, dal momento che la legge regionale n. 16 del 2014 prevede che i sindaci dei comuni del territorio regionale non siano eleggibili alla carica di consigliere regionale. Tale causa di ineleggibilità viene meno solo se le funzioni di sindaco cessano almeno 60 giorni prima della data del voto per il rinnovo del Consiglio regionale, circostanza che non si sarebbe verificata nel caso in esame.
Alla luce di questi elementi, il senatore interrogante chiede al Ministro dell’Interno di chiarire se il decreto di nomina di Enzo Cuomo ad assessore regionale debba ritenersi valido secondo la legislazione vigente, oppure se sussistano una o più cause di incompatibilità, in contrasto con quanto dichiarato dallo stesso Cuomo al momento dell’assunzione dell’incarico.
La vicenda apre un delicato fronte istituzionale e giuridico, destinato a incidere non solo sulla composizione della Giunta regionale campana, ma anche sul corretto equilibrio tra norme statali, regionali e prassi amministrative in materia di incompatibilità delle cariche pubbliche.