(AGENPARL) - Roma, 22 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Thu 22 January 2026 L’Assemblea legislativa ha approvato con voto unanime la mozione
promossa da Letizia Michelini (Pd)
(Acs) Perugia, 22 gennaio 2026 – L’Assemblea legislativa
dell’Umbria ha approvato con voto unanime di tutti i consiglieri
presenti (20) una mozione firmata da Letizia Michelini (Pd)
concernente il ‘Sostegno economico per le attività colpite dalla
chiusura del ponte di Montemolino’.
L’atto di indirizzo impegna la Giunta regionale a: “istituire con
urgenza un fondo straordinario di ristoro economico, da finanziare
nella prima manovra utile, destinato alle attività economiche e
commerciali dei Comuni maggiormente penalizzati dalla chiusura del
ponte di Montemolino (Montecastello di Vibio e Fratta Todina);
definire criteri chiari, tempi certi e procedure snelle per
l’erogazione dei contributi, garantendo la massima trasparenza e
accessibilità delle misure”.
Nell’illustrazione dei suo atto, Michelini ha ricordato che “il
primo aprile 2025 è stata disposta la chiusura al traffico del ponte
di Montemolino, infrastruttura che attraversa il fiume Tevere e
rappresenta un asse viario fondamentale tra i Comuni di Todi e Monte
Castello di Vibio, in provincia di Perugia. La chiusura si è resa
necessaria per l’avvio di importanti e indifferibili lavori di
adeguamento strutturale, con interventi di consolidamento delle pile e
delle spalle, finalizzati all’ampliamento della carreggiata e al
miglioramento complessivo degli standard di sicurezza e
percorribilità. Tali interventi risultano finanziati nell’ambito
delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con
un termine di ultimazione dei lavori attualmente fissato per giugno
2026. Il ponte riveste un’importanza strategica e vitale per
l’intera Media Valle del Tevere, garantendo un collegamento
essenziale non solo per il traffico locale e pendolare, ma anche per
l’accesso ai servizi sanitari, scolastici e commerciali da parte dei
cittadini residenti nelle aree interessate. A seguito
dell’interruzione della viabilità principale, sono stati eseguiti
interventi di miglioria sulla Via del Furioso, individuata come
principale e più funzionale alternativa di collegamento tra i
territori di Todi e Monte Castello di Vibio. La viabilità alternativa
si è però rivelata strutturalmente problematica e insufficiente a
gestire l’aumento del traffico, generando forti disagi e un
significativo allungamento dei tempi di percorrenza. Le difficoltà
logistiche derivanti dalla chiusura del ponte stanno sfavorendo
oggettivamente l’accesso ai servizi nei Comuni di Monte Castello di
Vibio e Fratta Todina da parte dell’utenza proveniente dall’area
tuderte, accentuando un crescente senso di isolamento. La prolungata
chiusura, con la conseguente drastica diminuzione del transito
veicolare, sta determinando una situazione di grave criticità per il
tessuto economico-commerciale locale, con comprovate perdite per
numerose attività. I Comuni interessati hanno già formalmente
avanzato richieste specifiche agli enti competenti per l’istituzione
di misure di ristoro economico a favore delle attività maggiormente
colpite dalle conseguenze dirette della chiusura del ponte. La Regione
ha il dovere di garantire coesione territoriale e non lasciare sole le
realtà economiche duramente colpite da condizioni che non dipendono
dalla loro volontà. Sostenere le attività produttive in questa fase
significa difendere l’occupazione, tutelare la vitalità dei centri
e preservare la qualità della vita delle comunità locali,
contrastando processi di marginalizzazione che rischiano di diventare
irreversibili”.
Interventi:
Enrico Melasecche (Lega): “Il ponte di Montemolino era una questione
che andava avanti da quasi venti anni, una infrastruttura che non dava
stabilità e sicurezza e quindi la nostra Giunta doveva prendere una
decisione. Avevamo a disposizione una somma di 5 milioni di euro,
alcune amministrazione, a cominciare da quella di Fratta Todina
chiedevano un ulteriore, enorme consumo di suolo per la realizzazione
di un nuovo ponte. Ricordo anche che a fronte della Soprintendenza che
aveva bocciato incredibilmente quel progetto siamo andati al Ministero
dei beni culturali a discutere della questione e alla fine il
Direttore generale ci ha dato ragione e da qui è partito l’appalto.
Dire che i lavori sono in ritardo non corrisponde al vero. Il nuovo
ponte è pronto ed ora le gru lo devono sollevare riposizionare, poi
va realizzato l’impalcato. Tutto questo ha portato, preventivamente,
a bitumare tutta la strada in alternativa. È chiaro che alcune
attività avranno la necessità di essere supportate, e su questo non
sono contrario, ma da oggi in poi qualsiasi opera pubblica che
comporti temporaneamente una riduzione di reddito di alcune attività
va considerata alla stessa stregua, e questo dovrà valere per tutti i
territori dell’Umbria. Non ho dubbi che attraverso la vostra manovra
fiscale non avrete difficoltà di intervento. L’operazione del ponte
do Montemolino è stata un’operazione benchmark, i lavori stanno
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