(AGENPARL) - Roma, 22 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Thu 22 January 2026 *La Giunta regionale dell’Umbria a sostegno dell’appello di oltre cento
personalità al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per la
difesa del paesaggio e la tutela dei territori *
(AUN) – Perugia, 22 gennaio 2026 – Piena e convinta adesione della Giunta
regionale dell’Umbria all’iniziativa di oltre cento personalità della
cultura contro il progetto eolico Phobos. L’appello di un vasto e
trasversale fronte istituzionale, culturale e civico per la difesa del
paesaggio rivolto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella vede
l’adesione anche della Regione Umbria. “Rispetto al progetto in questione
la Regione Umbria, come noto, si è costituita in giudizio e non arretrerà
di un millimetro. Stiamo ponendo rimedio all’inerzia della Giunta Tesei e
alla liberalizzazione selvaggia voluta dal Governo Meloni” dichiara la
Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti.
L’iniziativa, sottoscritta da oltre cento personalità del mondo della
cultura, dell’arte e della scienza tra cui Salvatore Settis, Paolo
Maddalena e Massimo Cacciari richiama l’articolo 9 della Costituzione e
denuncia il rischio di una trasformazione irreversibile di territori di
altissimo valore storico tra Orvieto e Castel Giorgio. “Condividiamo ogni
parola della lettera inviata al Capo dello Stato – aggiunge la Presidente
Proietti – nonostante la contrarietà del Ministero della Cultura, della
Soprintendenza e di tutti i Comuni interessati, il progetto rischia di
essere attuato a causa di scelte scellerate maturate nel recente passato.
L’origine del problema che il territorio sta affrontando risiede nel
provvedimento del 27 giugno 2023 a firma di Giorgia Meloni che ha dato il
via libera all’impianto nonostante il parere contrario del MiC, aggravato
dall’inerzia della Giunta Tesei”.
L’amministrazione regionale ribadisce anche di non essere mai venuta meno
al proprio dovere di tutela.
Come chiarito dall’Avvocatura regionale, la Giunta con deliberazione del 30
dicembre 2025 ha provveduto formalmente alla costituzione in giudizio
dinanzi al TAR dell’Umbria contro il ricorso di RWE Renewables Italia Srl.
La Regione ha scelto di difendere nel merito il proprio diniego
all’autorizzazione, sancito con determinazione dirigenziale del 4 novembre
2025, ponendo un argine concreto alla liberalizzazione selvaggia promossa
dal Governo centrale. “È paradossale – conclude la Presidente Proietti –
che esponenti politici locali gridino oggi all’abbandono pur appartenendo a
quella stessa area politica che a livello nazionale ha forzato la mano per
autorizzare sette turbine alte oltre 200 metri a ridosso della Rupe. Le
scelte miopi del Governo rischiano di trasformare radicalmente il paesaggio
umbro a fronte di una resa energetica modesta. Se oggi siamo costretti a
una battaglia legale, è perché stiamo difendendo l’identità dell’Umbria e
la nostra legge regionale n. 7/2025, nata per escludere le visuali
identitarie dagli impianti industriali e purtroppo impugnata proprio dal
Governo Meloni”.
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