(AGENPARL) - Roma, 19 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Mon 19 January 2026 Comando Provinciale Carabinieri Palermo
Palermo, 19 gennaio 2026
COMUNICATO STAMPA
GIORNO DELLA MEMORIA
PALERMO ONORA IL CARABINIERE M.O.V.M. “alla Memoria” CALCEDONIO
GIORDANO CON LA POSA DI UNA “PIETRA D’INCIAMPO”
Questa mattina nell’ambito delle celebrazioni per il Giorno della Memoria, l’Arma dei Carabinieri e
la città di Palermo hanno reso omaggio al sacrificio di Calcedonio GIORDANO, Carabiniere
Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla Memoria”, vittima dell’eccidio alle Fosse Ardeatine.
Alla cerimonia hanno preso parte le massime autorità civili e militari, tra cui il Prefetto di Palermo,
dott. Massimo MARIANI, il Comandante della Legione Carabinieri “Sicilia”, Generale di Divisione
Ubaldo DEL MONACO, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Generale di Brigata Luciano
MAGRINI, il Vice Sindaco di Palermo, Assessore Giampiero CANNELLA e i nipoti del caduto
Giovanni, Daniele e Renato.
Presenti inoltre una delegazione dell’Associazione Nazionale Carabinieri, il Vice Presidente
dell’A.N.P.I. Palermo Avv. Armando SORRENTINO, nonché il promotore dell’iniziativa il
Giornalista Leone ZINGALES.
Alle ore 10.00 in via Terrasanta n. 6, davanti il portone di ingresso dell’abitazione dove visse il
valoroso militare, con l’intento di preservare la memoria dei deportati e degli uccisi dal regime
nazista, il Generale DEL MONACO, accompagnato dal Vice Sindaco CANNELLA e dal nipote del
decorato Giovanni, ha proceduto alla collocazione di una “pietra d’inciampo” – manufatto realizzato
dall’artista tedesco Gunter DEMNIG.
Un momento di raccoglimento spirituale è stato officiato dal Cappellano Militare della Legione
Carabinieri “Sicilia” Don Salvatore FALZONE, che ha benedetto il manufatto e ricordato il
coraggio del Corazziere Calcedonio GIORDANO che scelse la via della resistenza e del dovere fino
all’estremo sacrificio.
Il Generale di Divisione DEL MONACO nel suo intervento, dopo aver ringraziato tutti i presenti,
ha sottolineato il valore dell’iniziativa che oggi più che mai serve a ridare un nome, una data di
nascita, una storia e un’identità a chi nel periodo nazifascista, era stato ridotto a un numero,
precisando che questa pietra di inciampo ci deve far riflettere sugli orrori, su ciò che è accaduto, ma
soprattutto ci deve far vigilare affinché quanto avvenuto non si verifichi più.
L’Alto Ufficiale ha infine ricordato come, rimettere indietro le lancette della storia e allontanarsi da
quella tragica fucilazione, avvenuta nel lontano 1944, dopo 40 giorni di prigionia, deve contribuire
a rendere più profondi quei sentimenti di gratitudine e riconoscenza verso il Corazziere Calcedonio
GIORDANO, il quale, deve essere un esempio per tutti noi, affinché ogni giorno possiamo
ricordarci di fare sempre meglio il nostro dovere.
CENNI STORICI
Il Carabiniere Calcedonio GIORDANO nato a Palermo il 11 luglio 1916, si è arruolato
volontariamente nella Legione Allievi Carabinieri a Roma il 7 agosto 1936 ed è stato nominato
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