(AGENPARL) - Roma, 19 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Mon 19 January 2026 Si inoltra quanto segue
Patrizia Biagi
Ufficio Stampa
Comune di Palermo
AMAP, gravi criticità gestionali e rischio per la tenuta
economico-finanziaria della società.
I consiglieri di opposizione in Commissione Bilancio e Partecipate: “Il
Sindaco intervenga e rimuova l’Amministratore Unico”
“I documenti ufficiali emersi nelle ultime settimane delineano un quadro
estremamente allarmante sulla gestione di AMAP S.p.A., la società che
gestisce il Servizio Idrico Integrato non solo per il Comune di Palermo ma
anche per altri 52 Comuni dell’area metropolitana.
Il verbale del Comitato di Indirizzo Strategico e di Controllo del 29
dicembre 2025, la relazione del Ragioniere Generale del Comune di Palermo,
la formale richiesta di revoca della deliberazione n. 315/2025 avanzata
dallo stesso Comitato e le forti preoccupazioni ribadite dalle
organizzazioni sindacali nel corso dell’audizione odierna davanti alle
Commissioni consiliari I (Bilancio) e III (Società partecipate), riunite in
seduta congiunta, descrivono una situazione che non può più essere ignorata.
Non si tratta di valutazioni politiche, ma di atti formali degli organi di
controllo che segnalano criticità gravi sul piano gestionale,
organizzativo, finanziario e dei controlli interni, tali da mettere
concretamente a rischio la continuità aziendale della società.
Dalle risultanze del Comitato di Indirizzo Strategico e di Controllo e del
Collegio Sindacale emergono un livello di morosità definito
“insostenibile”, gravi carenze nelle attività di riscossione e il concreto
rischio di prescrizione di crediti milionari. A ciò si aggiungono forti
tensioni di liquidità, aggravate dall’attivazione di un contratto di
finanziamento già oggetto di un tiraggio pari a 28 milioni di euro, oltre
all’inadeguatezza dell’assetto organizzativo, dei flussi informativi e del
sistema dei controlli interni.
Preoccupante appare anche la gestione del personale, caratterizzata da un
contenzioso giuslavoristico in costante crescita, da assegnazioni di
mansioni superiori senza adeguate procedure, da assunzioni programmate
senza una preventiva e puntuale analisi dei fabbisogni e da una continua
esternalizzazione dei servizi.
A questo quadro si aggiunge l’adozione del nuovo organigramma aziendale,
approvato con deliberazione dell’Amministratore Unico n. 315 del 24
dicembre 2025 senza il preventivo coinvolgimento del Comitato di Indirizzo
Strategico e di Controllo. Lo stesso Comitato ha giudicato l’atto
inadeguato, chiedendone formalmente l’immediata revoca, anche in assenza
della necessaria condivisione con le organizzazioni sindacali.
Particolarmente allarmante è la valutazione espressa dal Ragioniere
Generale del Comune di Palermo, che evidenzia un potenziale pregiudizio
agli equilibri del bilancio comunale e al Piano di Riequilibrio
Pluriennale. Viene chiarito in modo inequivocabile che un’eventuale crisi
irreversibile o un default di AMAP produrrebbero effetti gravissimi anche
sul Comune di Palermo, socio di maggioranza, il quale, per vincoli
normativi e per il Piano di Riequilibrio, non avrebbe alcuna possibilità di
intervenire con operazioni di soccorso finanziario.
Di fronte a questo scenario riteniamo del tutto insufficiente limitarsi a
richieste formali di azioni correttive. È necessario un intervento
immediato e incisivo del Sindaco, che deve esercitare pienamente le proprie
prerogative di indirizzo e controllo, anche nella qualità di Presidente
dell’ATI Palermo, per ristabilire condizioni di trasparenza, legalità,
equilibrio finanziario ed efficienza gestionale all’interno di AMAP.
Qualora non emergano in tempi rapidissimi segnali chiari e concreti di
discontinuità e di messa in sicurezza della società, riteniamo che non
possa essere esclusa alcuna opzione, compresa la rimozione dell’attuale
Amministratore Unico, nell’interesse esclusivo della società, dei
cittadini, dei lavoratori e dei Comuni serviti.
Continuare a ignorare gli allarmi lanciati dagli organi di controllo e
dalle parti sociali significherebbe assumersi una responsabilità politica e
istituzionale gravissima, che la città di Palermo e l’intera area
metropolitana non possono permettersi”.
Lo dichiarano i consiglieri e le consigliere comunali di opposizione in
commissione bilancio e partecipate Massimo Giaconia, Concetta Amella, Ugo
Forello, Carmelo Miceli e Mariangela Di Gangi.
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