(AGENPARL) - Roma, 16 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Fri 16 January 2026 Presidenza del Consiglio dei Ministri
Il Commissario Straordinario del Governo per la riparazione, la ricostruzione, l’assistenza
alla popolazione e la ripresa economica dei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria
interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016
COMUNICATO STAMPA
Sisma, Castelli: “Nell’appennino centrale un terzo degli eventi sismici del 2025, il modello adottato
indica la via su sicurezza e prevenzione “
ROMA, 16 gen – “Un evento sismico ogni 33 minuti, 43 al giorno, per un totale di 15.759 terremoti in
Italia e nelle zone limitrofe. Il report di Ingv sui terremoti del 2025, appena pubblicato, ci ricorda con
nettezza quanto l’Italia sia un Paese fragile e che, all’interno di questo contesto, l’Appennino centrale
necessiti di particolari attenzioni e cure. Lo scorso anno, infatti, nell’area compresa tra le quattro
regioni in cui si è concentrata la sequenza sismica del 2016-2017, sono stati registrati circa cinquemila
terremoti, oltre il 30% del totale (con eventi di magnitudo mediamente contenuta). Dati che, da un
lato, ci ricordano come quella della sismicità sia una condizione con la quale dobbiamo imparare a
convivere investendo sulla cultura della sicurezza e, dall’altro, confermano la bontà dell’azione del
Governo Meloni e del Ministro Musumeci che, proprio all’Appennino centrale, hanno voluto dedicare
una particolare attenzione”.
Lo afferma il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli.
“L’esperienza post-sisma – prosegue Castelli – di cui sono stato chiamato ad occuparmi, infatti, è
diventata un modello di riferimento per le aree interne, fondata sulla sicurezza e la sostenibilità
ambientale, che mette al centro le buone pratiche, la prevenzione e la capacità di trasformare i dati
scientifici in scelte operative al fine di rendere questi luoghi non solo vivibili, ma anche attrattivi e
capaci di darsi un nuovo futuro, nel segno della crescita.
L’Appennino centrale è diventato così un laboratorio a cielo aperto (nel quale la ricostruzione si
intreccia con la riparazione economica e sociale), che ha adottato come criterio di partenza lo studio
del territorio e una visione più ampia della sicurezza. Se il terremoto non è prevedibile, i suoi effetti,
però, possono essere ridotti sensibilmente attraverso una pianificazione che tenga conto delle
caratteristiche dei luoghi e che veda l’applicazione di criteri rigorosi. La riduzione della vulnerabilità
sismica cammina di pari passo con la gestione del rischio idrogeologico e con il contrasto allo
spopolamento, elementi che incidono direttamente sulla tenuta dei territori e delle comunità.
Il patrimonio di conoscenze e di pratiche del Laboratorio Appennino centrale – prosegue – oggi
rappresenta un riferimento anche per altri contesti colpiti da eventi sismici, come per i terremoti di
Pesaro, Fano e Ancona del 9 novembre 2022, Umbertide, Gubbio e Perugia del 9 marzo 2023 e l’area
dell’Appennino romagnolo del 18 settembre 2023.
La governance multilivello sperimentata nel cratere 2016 che vede la stretta collaborazione con i
Presidenti delle quattro Regioni e i Comuni coinvolti, ha dimostrato di poter garantire risposte più
ordinate ed efficaci, trasformando il post-emergenza in un percorso strutturato di messa in sicurezza.
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Presidenza del Consiglio dei Ministri
Il Commissario Straordinario del Governo per la riparazione, la ricostruzione, l’assistenza
alla popolazione e la ripresa economica dei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria
interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016
L’Appennino centrale – conclude Castelli -, da area fortemente colpita da eventi catastrofali, sta
diventando un punto di riferimento che vuole fornire un contributo a tutta la Nazione”.
L’Ufficio Stampa
Commissario Straordinario ricostruzione post sisma 2016
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