(AGENPARL) - Roma, 16 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Fri 16 January 2026 CONFARTIGIANATO IMPRESE SARDEGNA
COMUNICATO STAMPA 16 GENNAIO 2026
PIZZA – Domani la Giornata Mondiale di uno dei cibi italiani più
gustati al Mondo. La mangiano 8 sardi su 10 spendendo 79milioni di
euro. In Sardegna quasi 2mila imprese e oltre 3.500 addetti. Giacomo
Meloni (Presidente Confartigianato Sardegna): “La pizza è uno dei
prodotti in cui maggiormente si esprime il valore artigiano e che
rappresenta una tradizione profondamente radicata”.
La mangiano 8 sardi su 10, spendendo quasi 50 euro a testa, per un
giro d’affari annuo di 79milioni di euro.
Tonda o al taglio, alla pala o fatta in casa, farcita e semplice,
extralarge e al trancio, domani la pizza festeggia la sua Giornata
Mondiale, istituita nel 2017, quando questa ha ricevuto il titolo
ufficiale del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dal Comitato UNESCO per
la Protezione Culturale Immateriale.
Secondo gli ultimi dati dell’Ufficio Stampa di Confartigianato
Sardegna, la passione per la pizza fresca e autentica continua a
prosperare anche nell’Isola; infatti sono ben le 1.916 imprese attive
nell’arte pizzaiola, con oltre 3.500 addetti, che contribuiscono
all’offerta variegata di pizze che deliziano il palato degli
appassionati.
“In occasione della giornata dedicata a uno dei cibi più amati in
assoluto – afferma Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato
Sardegna – celebriamo i pizzaioli artigiani che, grazie a competenza e
dedizione, danno vita a creazioni uniche utilizzando materie prime
regionali di altissima qualità”. “In Sardegna, come in tutta Italia –
aggiunge Meloni – la pizza rappresenta una tradizione profondamente
radicata, trasmessa nel tempo e custodita da professionisti che ne
preservano l’autenticità. Ogni pizza racconta una storia fatta di
sapori veri, ingredienti freschi e abbinamenti che esaltano la
straordinaria ricchezza culinaria e identitaria della nostra Isola”.
Fin dall’antichità, i pezzi di focaccia, condita con i salatini,
servivano come un pasto semplice e gustoso per chi non poteva
permettersi i piatti, o che era in viaggio.
I gusti preferiti odierni? Non ci sono dubbi, stravince la Margherita,
scelta dal 59,2% degli italiani. Secondo posto per la Diavola (23,5%),
prediletta maggiormente dagli uomini (29%) rispetto alle donne (18%),
in una fascia d’età compresa tra i 25 e i 34 anni e consumata più nel
Triveneto (30%) rispetto a Sud e Isole (18%). Sul terzo posto del
podio si attesta la Quattro Formaggi (22.8%), preferita dalle donne
(25%, over 50) e più diffusa nel Nord Italia. Strizzando l’occhio agli
altri gusti più amati, Capricciosa e Quattro Stagioni riscuotono
maggiori consensi tra gli over 50, dove l’apprezzamento supera il 20%.
Il settimo posto, invece, è occupato dalla Focaccia (15%), ideale da
servire in tavola per accompagnare un piatto di salumi.
Uno dei cibi italiani più popolari e tipici della tradizione
gastronomica Made in Italy, resta anche uno dei prodotti più
rappresentativi del foodservice italiano e continua a occupare un
ruolo centrale nelle abitudini alimentari anche all’estero.
Sempre secondo i dati rielaborati dall’Ufficio Studi di
Confartigianato Sardegna, su fonte SIGEP, ogni anno in Italia vengono
sfornate circa 2,7 miliardi di pizze, con un utilizzo significativo di
materie prime: oltre 200 milioni di chilogrammi di farina, 225 milioni
di chilogrammi di mozzarella, 30 milioni di chilogrammi di olio
extravergine d’oliva e 260 milioni di chilogrammi di salsa di
pomodoro. Nel corso del 2024 il numero delle pizzerie attive ha
raggiunto quota 88.793, segnando una crescita prossima al 25% rispetto
all’anno precedente. Un’espansione che si riflette anche sul piano
economico: il giro d’affari complessivo del comparto supera i 15
miliardi di euro. I consumi restano elevati, con un consumo medio
annuo che sfiora gli 8 chilogrammi pro capite e una frequenza che per
molti italiani equivale a mangiare pizza almeno una volta alla
settimana.
L’andamento della domanda evidenzia picchi ben definiti nei fine
settimana, in particolare il sabato sera, momento clou per il settore.
Sul versante dell’offerta, alla pizza classica si affiancano nuove
proposte: tra queste spicca la pinsa, che continua a guadagnare spazio
soprattutto nel consumo domestico, con una crescita degli acquisti
stimata attorno al +7% nel 2024 rispetto all’anno precedente.
Segnali positivi arrivano anche dal mercato della pizza surgelata. Nel
2024 i consumi hanno registrato un incremento di circa +3,7%,
raggiungendo le 66 mila tonnellate. Il canale retail si conferma il
principale motore della crescita, con vendite in aumento del +5,8% a
volume e del +4,7% a valore, per un fatturato complessivo stimato in
circa 570 milioni di euro.
Sul fronte dei prezzi, il conto medio di una serata in pizzeria –
comprensivo di pizza, bevanda, coperto e servizio – è aumentato nel
2024 di circa +4% rispetto al 2023 e di +16% rispetto al 2021. Restano
marcate le differenze territoriali, con livelli di spesa più elevati
nelle grandi città e nelle località a forte richiamo turistico.
Dall’Italia, dove ha avuto origine, la passione per la pizza si è
diffusa in ogni angolo del mondo. Gli americani sono i maggiori
consumatori con 13 chili a testa mentre, in Europa, sono gli italiani
a guidare la classifica con 7,6 chili all’anno. Al secondo posto gli
spagnoli, al terzo, a parimerito, francesi e tedeschi. All’estero,
secondo gli ultimi dati disponibili, i ristoranti e le pizzerie
gestite da italiani sono 72mila e incassano oltre 27 miliardi di euro
l’anno.
“La pizza è un tesoro del Made in Italy – riprende Meloni – è uno dei
prodotti in cui maggiormente si esprime il valore artigiano, perché
include una particolare cura e manualità nella preparazione
dell’impasto e una scelta accurata di ingredienti di qualità”. “Gli
impasti sono ormai diversificati, si ricercano farine integrali e
particolari, gli ingredienti spesso sono scelti tra prodotti a
chilometri zero o di origine controllata – rimarca – le creazioni
diventano sempre più gourmet. A tutti gli effetti è un’arte che si è
diffusa nel mondo come eccellenza italiana e che unisce tradizione,
innovazione e in certi casi anche ricerca”. “Ed è uno dei pochi
settori che non va in crisi – conclude il Presidente – ma che deve
saper soddisfare un palato sempre più raffinato e intenditore. Il
mercato in questo è impietoso e la sfida per noi artigiani è proprio
quella di mantenere saldi i nostri principi di qualità, tracciabilità
dei prodotti e alla creazione di nuove ricette che soddisfino tutti i
gusti. Diventa una sfida di filiera che unisce più settori, il
primario, il secondario e il terziario”.
Il mercato mondiale della pizza
A livello globale, il mercato della pizza, comprendente ristorazione,
take-away, delivery e prodotti industriali, ha raggiunto un valore
stimato di oltre 150 miliardi di dollari nel 2024, con prospettive di
crescita che potrebbero superare i 210 miliardi di dollari entro il
2033. Ogni giorno nel mondo vengono consumate miliardi di pizze,
confermando questo prodotto come uno dei più diffusi e apprezzati a
livello internazionale. Gli Stati Uniti rappresentano il primo mercato
per valore, con un fatturato annuo superiore ai 40 miliardi di
dollari, ma l’Italia resta il punto di riferimento culturale e
qualitativo. Un ruolo strategico è svolto anche dalle pizzerie
italiane all’estero, oltre 72.000 attività gestite da imprenditori
italiani che generano complessivamente più di 27 miliardi di euro di
fatturato annuo, contribuendo alla diffusione del Made in Italy nel
mondo.
Un settore tra tradizione e innovazione
La pizza si conferma così un prodotto capace di unire tradizione
gastronomica, valore economico e innovazione. Dalle pizzerie
artigianali alle grandi catene internazionali, passando per
l’industria alimentare, il settore continua a evolversi puntando su
qualità delle materie prime, sostenibilità, nuove tecniche di impasto
e modelli di consumo sempre più orientati al delivery e al digitale.
Un fenomeno che, partendo dall’Italia, continua a crescere e a
raccontare nel mondo una delle storie di successo più iconiche del
Made in Italy.
WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT
Trending
- Impianto biometano, il sindaco Mastella al Comitato: “Via libera alla società a eliminare biomasse residue e rimozione teli: in corso serrato lavoro inter-istituzionale
- Agenzia nr. 1660 – II Commissione consiliare regionale: audizioni dedicate allo sport per le persone con disabilità e all’inclusione attraverso le nuove strutture sportive
- Brasile, studenti in piazza a Rio per difendere la sovranità
- Taxi: Hallissey, “Villa con piscina e 9 milioni di fatturato, ma le cooperative taxi vogliono ancora più sconti sul carburante
- Agricoltura, Lollobrigida: “No a cibo coltivato in laboratorio. Difendiamo modello produttivo reale”
- CONSUMATORI, BASSO (PD): INNOVAZIONE NON DIVENTI ESCLUSIONE, DIRITTI GARANTITI ANCHE A CHI NON USA APP
- CONSUMATORI, BONAFONI (PD): TECNOLOGIA PROMUOVA UGUAGLIANZA, ASSISTENZA UMANA È UN DIRITTO
- CONSUMATORI, BASSO-NICITA: DOPO SENTENZA CONSIGLIO DI STATO, ESTENDERE DIRITTO ALL’ASSISTENZA UMANA
- CONSUMATORI, NICITA (PD): ASSISTENZA UMANA È UN DIRITTO, INTELLIGENZA ARTIFICIALE SEMPLIFICHI L’ACCESSO AI SERVIZI
- Peste, l’Ue torna a chiedere informazioni alla Russia: è la terza volta in una settimana