(AGENPARL) - Roma, 15 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Thu 15 January 2026 Comune di Rimini
Ufficio Stampa
Rimini 15 gennaio 2026
comunicato stampa
“Tra tormento e libertà. La musica nei ghetti e nei campi nazisti”: 130 studenti riempiono la Sala del Consiglio per la prima lezione del seminario 2026 dell’Attività di Educazione alla Memoria
In una Sala del Consiglio comunale piena di giovani si è svolta ieri pomeriggio la prima lezione del seminario 2026 dell’Attività di Educazione alla Memoria del Comune di Rimini che quest’anno avrà come titolo “Tra tormento e libertà. La musica nei ghetti e nei campi nazisti”.
Ad aprire il ciclo di incontri la straordinaria storia di Alice Herz Sommer, pianista nata nel 1903 a Praga e scomparsa nel 2014 all’età di 111 anni. Una donna che ha attraversato tutte le tempeste del Novecento senza mai perdere la strada di fronte ai dolori più profondi. Protagonista delle tormente del secolo breve – un secolo che per lei è stato lunghissimo – Alice Herz Sommer ha trascorso la sua vita suonando ogni giorno per tre ore, fino all’età di 109 anni, tenendo in vita con i suoi racconti e le sue interviste la memoria, pubblica e privata, del proprio passato. Per anni è stata la pianista più longeva dei due mondi e per molto tempo la più anziana sopravvissuta della Shoah. La sua esistenza ha toccato e oltrepassato i limiti del Novecento, diventando testimone perfetta di quel secolo folle.
A condurre questa coinvolgente narrazione dal titolo “In questo tempo, in questa tempesta. Il secolo senza fine di Alice Herz Sommer”, che ha rapito l’attenzione dei ragazzi per oltre 2 ore, è stato Guido Barbieri, figura poliedrica nel mondo della musica e della cultura, voce storica di Rai Radio 3 dal 1980, critico musicale per La Repubblica e attualmente per Il Manifesto, docente di Storia della Musica nei Conservatori e autore di saggi su Händel e Mozart oltre che di testi e libretti per opere musicali e radiodrammi spesso legati a temi di diritti umani e memoria storica.
Quella di ieri pomeriggio è stata solo la prima delle lezioni previste nel denso calendario del seminario che, da gennaio a maggio, coinvolgerà questo gruppo di circa 130 studenti e studentesse delle classi quarte di tutti i Licei e Istituti superiori del Comune di Rimini. Il programma pedagogico e culturale di Educazione alla Memoria, si svolge ogni anno dal 1964, attraverso un percorso specifico di formazione con lezioni, incontri, laboratori, spettacoli e concerti. Due sono gli aspetti principali che verranno esplorati quest’anno: la musica come imposizione, strumento di sottomissione e tormento per i prigionieri dei lager – dunque come forma di violenza – e la musica come resilienza, spazio di libertà e fuga dall’orrore quotidiano, persino come possibilità di sopravvivenza per i membri di alcune orchestre dei campi. Attraverso le storie individuali di musicisti, compositori e cantanti di talento, uomini e donne, ebrei e non ebrei, il seminario racconterà come un regime ha tentato di addomesticare la musica senza riuscirci del tutto, stimolando una riflessione sul potere dell’arte nel rigenerare lo spirito, produrre bellezza e trasmettere messaggi di resistenza spirituale al male.
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