(AGENPARL) - Roma, 15 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Thu 15 January 2026 Nota di Melasecche e Tesei (Lega): “Le scelte sbagliate della
sinistra pesano sempre più sulle tasche dei cittadini”
(Acs) Perugia, 15 gennaio 2026 – “In Umbria i cittadini pagheranno
sempre più il prezzo altissimo delle scelte politiche del governo
regionale di sinistra. Non solo aumenti vertiginosi di Irpef e Irap,
con la Regione che ha messo pesantemente le mani nelle tasche di
famiglie, lavoratori, commercianti, pensionati e imprese, ma ora segue
un ulteriore e preoccupante aumento della Tari, la tariffa sui
rifiuti”. Lo dichiarano i consiglieri regionali della Lega Umbria,
Enrico Melasecche e Donatella Tesei.
“I dati – spiegano i consiglieri della Lega – confermano una
situazione ormai fuori controllo. Secondo l’Osservatorio di
Cittadinanzattiva, nel 2025 una famiglia umbra ha pagato in media 391
euro di Tari, con Perugia addirittura a 445 euro e Terni a 326, a
fronte di una media nazionale di 340 euro. Un dato che colloca
l’Umbria al quinto posto tra le regioni più care d’Italia. Non va
meglio guardando agli aumenti perché nell’ultimo anno la Tari in
Umbria è cresciuta del 5,1%, un tasso ben superiore a quello
dell’inflazione, mentre a livello nazionale l’incremento è stato
del 3,3%. E le prospettive per il 2026 sono ancora più allarmanti,
con una previsione di possibile aumento del 9%”.
“Questo impatto – proseguono Melasecche e Tesei – avrebbe potuto
essere contrastato con la realizzazione del termovalorizzatore,
previsto dal gruppo di esperti incaricati dalla precedente
amministrazione regionale di centrodestra. Una scelta strategica,
concreta e responsabile, che la sinistra ha deciso di bloccare
esclusivamente per un pregiudizio ideologico estremista che ha
prevalso sul buon senso e sull’interesse pubblico, condannando
l’Umbria a costi più elevati, all’aumento progressivo della Tari
nei prossimi anni con l’incertezza del futuro quanto alle discariche
esistenti”.
“La sinistra che governa la Regione Umbria – concludono i
consiglieri della Lega – smetta di fare sperimentazione sulla pelle
degli umbri, riprendendo un percorso di pragmatismo come la gran parte
delle altre regioni. Serve un percorso serio e credibile che porti con
un cronoprogramma preciso alla riduzione della Tari, perché famiglie
e imprese già costrette a pagare sulla propria pelle aumenti
ingiustificati di Irpef e Irap non possono cumulare anche nuove
inefficienze”. RED/dmb
link alla notizia: http://consiglio.regione.umbria.it/node/81820
————– parte successiva ————–
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