(AGENPARL) - Roma, 14 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Wed 14 January 2026 Illustrate in Terza commissione due proposte di legge
(Acs) Perugia, 14 gennaio 2026 – Presentate questa mattina in Terza
commissione due proposte di legge di iniziativa consiliare, relative a
fibromialgia e archeologia industriale.
La proposta di legge regionale “Disposizioni per il riconoscimento,
la diagnosi e la cura della fibromialgia” è stata illustrata dal
proponente Andrea Romizi (FI). Essa mira a sostenere e promuovere il
riconoscimento della fibromialgia, o sindrome fibromialgica, quale
patologia cronica e invalidante. Impegna la Regione a: favorire
l’accesso ai servizi e alle prestazioni erogate dal servizio
sanitario regionale; promuovere la conoscenza della malattia tra i
medici, gli operatori sanitari e la popolazione; favorire la
prevenzione delle complicanze, la diagnosi e la qualità delle cure;
adottare provvedimenti finalizzati all’esenzione, per i malati
residenti sul territorio regionale, dalla partecipazione al costo per
prestazioni fornite dal servizio sanitario regionale. La Fibromialgia
(FM), ha spiegato Romizi, è una sindrome dolorosa, cronica,
caratterizzata dall’insorgere di numerosi sintomi differenti tra
loro ed associata ad ulteriori disturbi come stanchezza cronica,
disturbi cognitivi e alterazioni del sonno. Essa colpisce in Italia
circa 2-3 milioni di persone, corrispondenti al 3-3.5% dell’intera
popolazione. Si tratta di una sindrome “di genere”, giacché più
dell’80% di coloro che ne sono affetti sono donne in età lavorativa
tra i 30 e i 60 anni. La FM è caratterizzata da un corteo clinico che
altera profondamente la vita delle persone e che coinvolge anche
disturbi cognitivi come confusione mentale, alterazione della memoria
e della concentrazione, costituendo un grave fattore di inabilità
quotidiana. Non è un caso che la FM sia anche conosciuta come “la
malattia dei 100 sintomi”.
Riguarda invece la valorizzazione del patrimonio di archeologia
industriale la proposta di legge regionale firmata da Francesco
Filipponi e Maria Grazia Proietti (Pd). La norma modifica la legge
n.5/2013 puntando alla qualificazione dei siti minerari dismessi,
esplicitamente individuati come beni significativi per la memoria del
lavoro e dello sviluppo minerario e industriale della regione. Vengono
previsti la ricognizione, lo studio e la catalogazione dei siti, le
iniziative di divulgazione e promozione turistica, anche attraverso
percorsi tematici, le azioni di conservazione, salvaguardia e
fruizione nel rispetto della normativa nazionale ed europea nonché il
rafforzamento del comitato tecnico-scientifico. Questo aggiornamento
normativo, ha spiegato Filipponi, intende pertanto valorizzare un
patrimonio storico e identitario diffuso nel territorio regionale,
promuovere la conoscenza pubblica e la fruizione turistica dei siti
minerari, migliorare il coordinamento tecnico-istituzionale per
politiche più efficaci di tutela e valorizzazione. MP/
link alla notizia: http://consiglio.regione.umbria.it/node/81815
————– parte successiva ————–
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