(AGENPARL) - Roma, 14 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Wed 14 January 2026 Statistiche
Indagine sulle aspettative
di inflazione e crescita
www.bancaditalia.it/statistiche/index.html
14 gennaio 2026
I principali risultati
L’indagine è stata condotta tra il 20 novembre e il 16 dicembre 2025 presso le imprese italiane dell’industria e dei
servizi con almeno 50 addetti. È proseguito il graduale miglioramento dei giudizi sulla situazione economica
generale in atto dal secondo trimestre 2025. Anche i giudizi e le attese sull’andamento della domanda, sia interna
sia estera, sono stati più favorevoli rispetto alla precedente rilevazione, con l’eccezione delle aspettative delle
costruzioni.
Le attese sulla crescita a 12 mesi dei salari si collocano in media attorno al 2 per cento. Quelle per i prossimi tre
mesi sulle condizioni economiche in cui operano le imprese sono migliorate lievemente, riflettendo effetti meno
negativi dell’incertezza imputabile a fattori economici e politici e alle politiche commerciali. L’occupazione
continuerebbe a espandersi nei prossimi tre mesi.
Rispetto al trimestre precedente i giudizi sulle condizioni per investire sono meno sfavorevoli, con un leggero
miglioramento nell’industria in senso stretto e nei servizi, a fronte del peggioramento nelle costruzioni; la spesa
nominale per investimenti nel complesso del 2026 continuerebbe a crescere rispetto all’anno precedente. Una
quota significativa delle imprese manifatturiere ha dichiarato di avere utilizzato gli incentivi Transizione 4.0 e
Transizione 5.0.
La crescita dei propri prezzi di vendita si è lievemente ridotta per il complesso dell’economia e la dinamica attesa
per i prossimi 12 mesi resta moderata. Le aspettative d’inflazione al consumo sono diminuite su tutti gli orizzonti
e si collocano tra l’1,6 e l’1,8 per cento.
Situazione economica generale (1)
Aspettative di inflazione al consumo tra 12 mesi (1)
(saldo tra giudizi di miglioramento e di
peggioramento rispetto a 3 mesi prima)
(tasso di inflazione annuale; valori percentuali)
−25
−50
2025 4° trim
2024 4° trim
2023 4° trim
2022 4° trim
2021 4° trim
2020 4° trim
2019 4° trim
2018 4° trim
2017 4° trim
2016 4° trim
2015 4° trim
2014 4° trim
2025 4° trim
2024 4° trim
2023 4° trim
2022 4° trim
2021 4° trim
2020 4° trim
2019 4° trim
2018 4° trim
2017 4° trim
2016 4° trim
−100
2015 4° trim
2014 4° trim
−75
(1) Le aree ombreggiate rappresentano i rispettivi intervalli di confidenza al 95 per cento delle stime. Cfr. tavv. s1 e
s4 dell’appendice statistica.
Periodo di riferimento: 4° trimestre 2025
Indagine sulle aspettative di inflazione e crescita 1
La situazione
economica
generale è in lieve
miglioramento
Nel quarto trimestre del 2025 il saldo tra i giudizi di miglioramento e quelli di
peggioramento della situazione economica generale ha mostrato un ulteriore
recupero (tavola 1) pur restando negativo. La quota di aziende che ha espresso
giudizi di stabilità rimane predominante, senza particolari differenze tra settori;
rispetto all’indagine di settembre i giudizi delle imprese di maggiore dimensione sono
divenuti meno sfavorevoli.
L’andamento della
domanda è più
favorevole nel
quarto trimestre
I giudizi sull’andamento della domanda totale e di quella estera sono migliorati sia
rispetto alla scorsa rilevazione sia rispetto a quella del periodo corrispondente nel
2024, esposto a una maggiore incertezza riguardo alle conseguenze delle politiche
commerciali degli Stati Uniti. Il saldo tra le imprese che hanno riportato un’espansione
della domanda complessiva e quelle che ne hanno indicato una contrazione è
risultato pari a 9 punti percentuali (da uno nel terzo trimestre). Il saldo dei giudizi sulla
domanda totale è rimasto nettamente più alto nelle costruzioni (21 punti) e nei servizi
(13) che nell’industria in senso stretto (3).
Migliorano le
aspettative su
vendite ed
esportazioni
nell’industria e nei
servizi, peggiorano
nelle costruzioni
Le imprese dell’industria in senso stretto e dei servizi si attendono che le vendite si
espanderanno nel primo trimestre del 2026. Il saldo tra le imprese che prefigurano
un aumento della domanda e quelle che ne attendono una contrazione è stato
particolarmente elevato tra le imprese con almeno mille addetti (39 punti percentuali,
da 29 nella rilevazione precedente). Nelle costruzioni il saldo si è invece ridotto (a 26
punti, da 38 del trimestre precedente), pur rimanendo su un livello più elevato rispetto
agli altri settori. Le attese a tre mesi sulle esportazioni sono migliorate rispetto
all’indagine precedente, in particolare nei servizi, dove il saldo è aumentato di 9 punti
percentuali (a 13); nell’industria il saldo è cresciuto meno ma ha raggiunto livelli più
elevati (a 21 punti).
L’occupazione
crescerebbe nei
prossimi tre mesi;
rallentano i salari
Le imprese continuano a prevedere un aumento dell’occupazione nei successivi tre
mesi, a un ritmo sostanzialmente invariato rispetto alla precedente indagine
nell’industria in senso stretto e nei servizi, più sostenuto nelle costruzioni. Rispetto
alla rilevazione di fine 2024 è diminuita la quota di imprese che si attende un aumento
nominale dei salari nei prossimi 12 mesi superiore al 4 per cento, in particolare per le
aziende dell’industria e dei servizi (a 4, da 8). Per il complesso delle imprese
l’aumento del salario nominale, a parità di inquadramento, atteso per i prossimi 12
mesi si colloca in media al 2,2 per cento.
Le attese sulle
condizioni
operative sono
meno sfavorevoli e
si affievoliscono i
timori legati alle
politiche
commerciali
Il saldo negativo dei giudizi delle imprese sulle condizioni economiche nei prossimi
tre mesi è lievemente migliorato nell’industria e nei servizi (a -3 punti da -6),
beneficiando dell’attenuazione degli effetti negativi dell’incertezza imputabile a fattori
economici e politici e alle politiche commerciali. Nelle costruzioni il saldo è rimasto
positivo, ma si è ridotto rispetto alla passata rilevazione (a 3 punti da 7) per via del
peggioramento delle attese delle imprese la cui attività è fortemente dipendente dal
Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
1 Il testo è stato curato da Jacopo Tozzo e Lorenzo De Masi.
L’Indagine raccoglie i dati esclusivamente per finalità di analisi economica; le informazioni vengono trattate ed elaborate
in forma aggregata, nel rispetto della normativa sulla privacy. Si ringraziano le 2343 imprese con almeno 50 addetti (1018
dell’industria in senso stretto, 1075 dei servizi e 250 del settore delle costruzioni) che hanno partecipato alla rilevazione. Il
questionario utilizzato, l’appendice statistica e la nota metodologica sono disponibili ai seguenti indirizzi:
http://www.bancaditalia.it/statistiche/basi-dati/bird/inflazione-e-crescita/questionario-inflazione/documenti/quest_IV_trim_2025.pdf
http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/indagine-inflazione/2025-indagine-inflazione/12/dati_2025_12.zip
https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/metodi-e-fonti-note/metodi-note-2025/IAI_metodi_e_fonti.pdf
Gli investimenti
continuerebbero a
espandersi nel
I giudizi delle imprese indicano un lieve miglioramento delle condizioni per investire
nell’industria in senso stretto e nei servizi e un peggioramento nelle costruzioni; tali
condizioni rimangono nel complesso sfavorevoli, ma meno che nella rilevazione
precedente (-9 punti percentuali, da -13). Circa un terzo delle imprese prevede di
espandere la spesa nominale per gli investimenti, sia nel primo semestre del 2026
rispetto al secondo del 2025, sia nel complesso dell’anno in corso rispetto a quello
appena concluso. Il 30 per cento delle imprese di costruzioni la cui attività rimane
fortemente connessa con i progetti legati al PNRR prevede una riduzione della spesa
nel primo semestre del 2026. È rimasta positiva e stabile la posizione complessiva di
liquidità delle imprese e sono rimaste sostanzialmente invariate le condizioni di
accesso al credito.
Nella manifattura
molte aziende
hanno usufruito
degli incentivi
connessi con
Transizione 4.0 e
Più di un terzo delle imprese dell’industria in senso stretto ha dichiarato di aver
usufruito o che intendeva usufruire degli incentivi connessi con i piani Transizione
4.0 e Transizione 5.0 nel corso del quarto trimestre. La quota è particolarmente
elevata nei settori della produzione di alimenti, carta, plastica, vetro e metalli, mentre
scende al 13 per cento nei servizi. Tra le aziende che beneficiano di tali incentivi, la
quota di chi dichiara di volerli utilizzare per investimenti già programmati è
sostanzialmente analoga a quella di chi intende impiegarli per nuovi investimenti.
I prezzi attesi di
vendita si
attestano appena
al di sotto del 2 per
cento per
l’industria in senso
stretto e i servizi
Nel quarto trimestre del 2025 la crescita sui dodici mesi dei prezzi di vendita fissati
dalle imprese si è lievemente ridotta nel complesso: ha rallentato di tre decimi di
punto (all’1,7 per cento) nei servizi, è lievemente aumentata nell’industria in senso
stretto (all’1,9) ed è nuovamente salita nelle costruzioni (al 3,4). Nei prossimi 12 mesi
la variazione dei listini rimarrebbe moderata nell’industria e nei servizi (1,9) e più
sostenuta nelle costruzioni (3,6 per cento). Il costo del lavoro e quello delle materie
prime rimangono i fattori determinanti per la dinamica dei prezzi attesi.
Le aspettative di
inflazione
rimangono su
livelli moderati
Le imprese hanno rivisto lievemente al ribasso le attese sull’inflazione al consumo su
tutti gli orizzonti di previsione: all’1,6 per cento a 6 mesi, all’1,7 a 12 mesi e all’1,8 a
24 mesi (rispettivamente dall’1,8, 1,8 e 1,9 per cento nella rilevazione precedente).
Le aspettative si confermano omogenee fra aziende di diversi comparti e dimensioni
e nelle differenti aree del Paese.
Tavola 1
Principali risultati dell’indagine (1)
(valori percentuali e punti percentuali)
Industria in s.s.
2025 3o tr.
Servizi
2025 4o tr.
2025 3o tr.
Costruzioni
2025 4o tr.
2025 3o tr.
Totale
2025 4o tr.
2025 3o tr.
2025 4o tr.
Valori percentuali
Aspettative di inflazione a 6 mesi
Aspettative di inflazione a 12 mesi
Variazione prezzi propri fra 12 mesi
Saldi tra giudizi di miglioramento e peggioramento (punti percentuali)
Giudizi sul trimestre precedente
Situazione economica generale
-19,1
-15,1
-17,4
-15,3
-11,7
-15,1
-17,7
-15,2
Domanda totale
Domanda estera
Condizioni per investire
-14,6
-11,8
-13,4
-12,6
Domanda totale
Domanda estera
Condizioni economiche delle imprese
Occupazione
Nel I sem. del 2026 rispetto al II sem. 2025
Nel 2026 rispetto al 2025
Previsioni a 3 mesi
Previsioni sulla spesa per investimenti
(1) Le tavole statistiche contenenti tutti i dati commentati nell’indagine sono disponibili all’indirizzo:
http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/indagine-inflazione/2025-indagine-inflazione/12/dati 2025 12.zip
Figura 1.1
Andamento dei propri prezzi di vendita e della domanda (1)
(imprese dell’industria in senso stretto; valori percentuali)
Propri prezzi di vendita
(variazioni sui 12 mesi)
Domanda
(saldi tra giudizi di aumento e diminuzione)
−1,5
−25
−3,0
−4,5
−50
−6,0
variazione prevista
2026 4° trim
2025 4° trim
2024 4° trim
2023 4° trim
2022 4° trim
2021 4° trim
2020 4° trim
2019 4° trim
2018 4° trim
2017 4° trim
2016 4° trim
2015 4° trim
2014 4° trim
2026 4° trim
2025 4° trim
2024 4° trim
2023 4° trim
2022 4° trim
2021 4° trim
2020 4° trim
2019 4° trim
2018 4° trim
2017 4° trim
2016 4° trim
2015 4° trim
2014 4° trim
−75
variazione realizzata
Figura 1.2
Andamento dei propri prezzi di vendita e della domanda (1)
(imprese dei servizi; valori percentuali)
Propri prezzi di vendita
(variazioni sui 12 mesi)
Domanda
(saldi tra giudizi di aumento e diminuzione)
−1,5
−25
−3,0
−4,5
−50
−6,0
variazione prevista
2026 4° trim
2025 4° trim
2024 4° trim
2023 4° trim
2022 4° trim
2021 4° trim
2020 4° trim
2019 4° trim
2018 4° trim
2017 4° trim
2016 4° trim
2015 4° trim
2014 4° trim
2026 4° trim
2025 4° trim
2024 4° trim
2023 4° trim
2022 4° trim
2021 4° trim
2020 4° trim
2019 4° trim
2018 4° trim
2017 4° trim
2016 4° trim
2015 4° trim
2014 4° trim
−75
variazione realizzata
Figura 1.3
Andamento dei propri prezzi di vendita e della domanda (1)
(imprese di costruzione; valori percentuali)
Propri prezzi di vendita
(variazioni sui 12 mesi)
Domanda
(saldi tra giudizi di aumento e diminuzione)
−1,5
−25
−3,0
−4,5
−50
−6,0
variazione prevista
2026 4° trim
2025 4° trim
2024 4° trim
2023 4° trim
2022 4° trim
2021 4° trim
2020 4° trim
2019 4° trim
2018 4° trim
2017 4° trim
2016 4° trim
2015 4° trim
2014 4° trim
2026 4° trim
2025 4° trim
2024 4° trim
2023 4° trim
2022 4° trim
2021 4° trim
2020 4° trim
2019 4° trim
2018 4° trim
2017 4° trim
2016 4° trim
2015 4° trim
2014 4° trim
−75
variazione realizzata
(1) Stime winsorizzate: i valori esterni all’intervallo compreso tra il 5o e il 95o percentile sono stati posti pari al valore
soglia dei percentili stessi. Nella figura sui prezzi di vendita, la variazione realizzata (linea rossa) si riferisce alla variazione
dei prezzi nei 12 mesi precedenti, mentre la variazione prevista (linea blu) si riferisce alle previsioni su un orizzonte di 12
mesi, formulate nello stesso trimestre dell’anno precedente. Nella figura sulla domanda, i saldi si riferiscono all’andamento
della domanda nel trimestre (linea rossa) e alle previsioni sull’andamento della domanda nei tre mesi successivi, formulate
nel trimestre precedente (linea blu).
Figura 2
Previsioni a 3 mesi sulle condizioni economiche in cui operano le imprese (1)
(punti percentuali)
−10
−20
−30
−40
−50
−60
−70
industria in s. s.
servizi
2025 3° trim
2025 1° trim
2024 3° trim
2024 1° trim
2023 3° trim
2023 1° trim
2022 3° trim
2022 1° trim
2021 3° trim
2021 1° trim
2020 3° trim
2020 1° trim
2019 3° trim
2019 1° trim
2018 3° trim
2018 1° trim
2017 3° trim
2017 1° trim
2016 3° trim
2016 1° trim
2015 3° trim
2015 1° trim
2014 3° trim
2014 1° trim
−10
−20
−30
−40
−50
−60
−70
costruzioni
(1) Saldi tra giudizi di miglioramento e giudizi di peggioramento.
Figura 3
Giudizio sulle condizioni per l’investimento rispetto al trimestre precedente (1)
(punti percentuali)
industria in s. s.
servizi
2025 3° trim
2025 1° trim
2024 3° trim
2024 1° trim
2023 3° trim
2023 1° trim
2022 3° trim
2022 1° trim
2021 3° trim
2021 1° trim
2020 3° trim
2020 1° trim
2019 3° trim
2019 1° trim
2018 3° trim
2018 1° trim
2017 3° trim
2017 1° trim
2016 3° trim
2016 1° trim
2015 3° trim
2015 1° trim
2014 3° trim
−10
−20
−30
−40
−50
−60
−70
2014 1° trim
−10
−20
−30
−40
−50
−60
−70
costruzioni
(1) Saldi tra giudizi di miglioramento e giudizi di peggioramento.
Figura 4
Aspettative sull’andamento dei prezzi al consumo in Italia: indagini a confronto (1)
(variazioni percentuali sul periodo corrispondente)
rilevazione 2025 1° trim
rilevazione 2025 3° trim
2027 4° trim
2027 3° trim
2027 2° trim
2027 1° trim
2026 4° trim
2026 3° trim
2026 2° trim
2026 1° trim
2025 4° trim
2025 3° trim
2025 2° trim
2025 1° trim
rilevazione 2025 2° trim
rilevazione 2025 4° trim
(1) Il primo punto di ciascuna curva è il dato definitivo disponibile al momento della realizzazione dell’indagine, fornito
agli intervistati nel questionario come riferimento per la formulazione delle loro aspettative; il secondo punto si riferisce
alla media delle previsioni per i successivi 6 mesi; il terzo punto alla media delle previsioni per i successivi 12 mesi; il
quarto punto alla media delle previsioni per i successivi 24 mesi.
Figura 5
Distribuzione delle aspettative del tasso di inflazione al consumo a 12 mesi (1)
(stima non parametrica)
Densità di probabilità
aspettative formulate nel 2025 4° trim
aspettative formulate nel 2025 3° trim
Figura 6
Distribuzione delle aspettative del tasso di inflazione al consumo (1)
(stima non parametrica per diversi orizzonti temporali)
Densità di probabilità
aspettative a 6 mesi
aspettative a 12 mesi
aspettative a 24 mesi
(1) Stime ottenute utilizzando una finestra di Parzen (kernel density) gaussiana con fattore di smoothing (bandwidth)
pari a 0,75.
Tutti i fascicoli della collana Statistiche sono disponibili sul sito Internet della Banca d’Italia:
http://www.bancaditalia.it/statistiche/
Eventuali chiarimenti sui dati contenuti in questa pubblicazione possono essere richiesti
Pubblicazione non soggetta a registrazione ai sensi dell’art. 3 bis della L. 103/2012
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