(AGENPARL) - Roma, 9 Gennaio 2026(AGENPARL) – Fri 09 January 2026 Nota di Donatella Tesei (Lega): “Bonus bebè cancellato, la sinistra
volta le spalle alle mamme umbre”
(Acs) Perugia, 9 gennaio 2026 – “La sinistra aumenta le tasse ai
cittadini per oltre 184 milioni di euro, ma cancella il bonus bebè e
volta le spalle alle mamme umbre. Il voto contrario della maggioranza
in Consiglio regionale della mia mozione che chiedeva la
reintroduzione e la stabilizzazione del contributo da 500 euro per
ogni nuovo nato, rappresenta una scelta grave, ipocrita e
profondamente ingiusta nei confronti di migliaia di famiglie e
dimostra la totale distanza tra chi governa la Regione e i reali
bisogni del territorio”. È quanto dichiara il consigliere regionale
della Lega Umbria, Donatella Tesei.
“Il Bonus Bebè – spiega Tesei – era una misura concreta, semplice
ed efficace, ideata e garantita dal centrodestra nella precedente
legislatura dal 2021 al 2024, senza mai un’interruzione. Al solo
avviso 2024 sono stati erogati 1.720 contributi, a conferma della
forte domanda sociale e della rilevanza dell’intervento. Una misura
che ha funzionato e che oggi la sinistra decide di cancellare,
tradendo le aspettative di tante famiglie umbre. Ancora più grave è
il fatto che la stessa presidente Proietti aveva pubblicamente
dichiarato la volontà di prorogare tale bonus, arrivando persino a
prevedere una delibera di Giunta. Oggi, però, davanti alla realtà
dei fatti e al voto in Consiglio regionale, ci ripensa e smentisce sé
stessa, dimostrando di non avere né una linea chiara né
l’autonomia politica per mantenere gli impegni assunti”.
“È evidente – prosegue Tesei – che la presidente Proietti sia
ostaggio delle posizioni ideologiche della sinistra estrema che siede
in Consiglio regionale, più interessata a smantellare tutto ciò che
è stato fatto dal centrodestra che a dare risposte concrete alle
famiglie. Il paradosso è totale, una Regione che ha appena aumentato
Irpef e tasse per 184 milioni di euro, colpendo famiglie, pensionati,
lavoratori e imprese, non trova nemmeno un euro per sostenere le
nascite e le neomamme. Una scelta politica precisa, fare cassa sugli
umbri e abbandonare chi decide di mettere al mondo un figlio. Nella
scorsa legislatura avevamo costruito un sistema organico e
complementare di sostegno alla natalità, Bonus Bebè alla nascita,
Bonus neo-mamme destinato alla conciliazione vita-lavoro nel primo
anno di vita del bambino, contributo fino a 1.200 euro, bonus libri
scolastici, agevolazioni per i trasporti e borse di studio per
università. Un modello riconosciuto, apprezzato e fondato su atti
concreti, non su annunci, come la Legge regionale sulla famiglia, che
individua nella natalità e nel sostegno alla genitorialità priorità
strategiche dell’azione regionale, prevedendo interventi stabili e
integrati”.
“Continueremo a batterci – conclude Tesei – per rimettere al
centro le famiglie, le madri e il futuro demografico dell’Umbria. La
sinistra ha scelto di aumentare le tasse e cancellare gli impegni
presi. Noi continuiamo a scegliere le famiglie e la natalità, senza
ambiguità e senza promesse tradite”. RED/dmb
link alla notizia: http://consiglio.regione.umbria.it/node/81790
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