(AGENPARL) - Roma, 8 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Thu 08 January 2026 Via libera dall’Aula alla mozione promossa da Maria Grazia Proietti
e dagli altri consiglieri del Gruppo Pd poi sottoscritta in Aula anche
dai consiglieri della minoranza.
(Acs) Perugia, 8 gennaio 2026 – L’Aula di Palazzo Cesaroni ha
approvato all’unanimità la mozione promossa dai consiglieri del
gruppo Pd (prima firmataria Maria Grazia Proietti) e sottoscritta
direttamente in Aula dai consiglieri della minoranza dopo aver
proposto e condiviso con i proponenti alcune modifiche, comunque non
sostanziali, al documento, sia nella parte introduttiva che nel
dispositivo.
Nello specifico viene impegnata la Giunta regionale: “ad attivarsi
presso il Governo, il Parlamento e la Conferenza Stato-Regioni
affinché siano emanati i provvedimenti attuativi previsti dalla legge
n. 193/2023, con particolare riferimento al decreto sulle politiche
attive per il lavoro e ai regolamenti del CICR e dell’IVASS; a
sollecitare i Ministeri competenti affinché, nella predisposizione
dei provvedimenti, siano ascoltate le organizzazioni dei pazienti
oncologici e le associazioni del terzo settore che operano nel campo
dell’oncologia e del diritto alla non discriminazione; a promuovere,
in collaborazione con le aziende sanitarie e le associazioni umbre dei
pazienti, campagne informative sul diritto all’oblio oncologico e
sulle modalità di accesso alle tutele previste dalla legge; a
trasmettere la presente mozione alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri, al Ministero della Salute, al Ministero del Lavoro e delle
Politiche Sociali, al CICR e all’IVASS, affinché ne siano informati
e ne tengano conto nell’ambito dei rispettivi ambiti di
competenza”.
Illustrando l’atto di indirizzo all’Aula, Maria Grazia Proietti ha
ricordato che “la legge 193/2023, approvata all’unanimità dal
Parlamento e in vigore dal dicembre 2023, riconosce il diritto delle
persone guarite da una patologia oncologica di non fornire
informazioni né subire indagini in merito alla propria pregressa
condizione patologica, quando siano trascorsi dieci anni dal termine
delle cure (cinque anni nel caso di diagnosi avvenuta prima dei ventun
anni); la norma ha segnato una svolta culturale e giuridica di grande
rilievo, ponendo l’Italia tra i Paesi europei più avanzati nel
riconoscimento dei diritti delle persone che hanno superato un tumore,
e ha rappresentato una conquista attesa da anni da milioni di
cittadini e dalle associazioni dei pazienti. Mancano ancora tre
provvedimenti previsti dalla legge e attesi fin dall’estate del
2024: un decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di
concerto con il Ministro della Salute, volto a disegnare specifiche
politiche attive per garantire, a tutte le persone che sono state
affette da una patologia oncologica, eguaglianza di opportunità
nell’inserimento e nella permanenza nel lavoro, nella fruizione dei
relativi servizi e nei percorsi di carriera e retributivi; un
provvedimento del Comitato Interministeriale per il Credito e il
Risparmio (CICR); un provvedimento dell’Istituto per la Vigilanza
sulle Assicurazioni (IVASS), sentito il Garante per la protezione dei
dati personali, finalizzati a modificare e uniformare moduli,
formulari e regolamenti per vietare la richiesta di informazioni sullo
stato di salute pregresso in occasione della stipula di contratti
bancari, finanziari, di investimento e assicurativi, nonché a formare
il personale sui diritti connessi all’oblio oncologico. Tali
provvedimenti sono indispensabili per dare piena attuazione alla legge
e garantire che le persone guarite non siano discriminate
nell’accesso al credito, ai mutui, ai prodotti assicurativi e alle
opportunità lavorative. Secondo le stime più recenti, in Italia
vivono circa quattro milioni di cittadini con una diagnosi di tumore,
di cui almeno un milione può essere considerato guarito. Tuttavia, in
assenza dei decreti e regolamenti attuativi sopra richiamati, questi
cittadini continuerebbero a subire discriminazioni ingiustificate,
come ricordato dalla Federazione delle Associazioni di Volontariato in
Oncologia (FAVO). Il Ministero della Salute ha finora emanato tre
decreti attuativi, riguardanti: le modalità per ottenere il
certificato di oblio oncologico; l’elenco delle patologie
oncologiche per le quali si applicano termini inferiori rispetto a
quelli standard di 10 e 5 anni; le disposizioni in materia di
adozioni; restano invece ancora in fase di definizione i provvedimenti
relativi alle politiche attive del lavoro e alle tutele nel settore
creditizio e assicurativo, sui quali – come riferito recentemente
dalla Ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone in risposta a un
question time alla Camera – è ancora in corso l’attività
istruttoria. La mancata piena attuazione della legge sull’oblio
oncologico non è una mera questione tecnica o burocratica, ma una
grave responsabilità istituzionale, perché ogni giorno di ritardo
priva migliaia di cittadini guariti dal tumore del riconoscimento
effettivo dei propri diritti e della possibilità di vivere senza
pregiudizi né barriere economiche e sociali. La Regione Umbria, che
da tempo promuove programmi di prevenzione, assistenza e reinserimento
lavorativo per i pazienti oncologici, può svolgere un ruolo di
stimolo e pressione istituzionale affinché il Governo e gli organi
competenti rendano pienamente operativa la legge n. 193/2023”.
Interventi:
Laura Pernazza (FI): “Ringrazio la consigliera Proietti per aver
toccato un argomento così importante, veramente primario, che
riguarda purtroppo sempre più famiglie, non solo umbre, ma del mondo
intero. Ritengo questo atto fondamentale, ringraziando chi lo ha
predisposto per la sensibilità dimostrata. Chiedo la possibilità di
poter firmare il documento perché lo ritengo un giusto e doveroso
atto di indirizzo. Per quanto riguarda gli impegni richiesti, oltre al
Governo li estenderei anche all’Unione Europea e a tutti i soggetti
deputati. È importante che tutti i cittadini, italiani ed europei
siano sensibilizzati su questo argomento”.
Intervenendo in fase di dichiarazione di voto, la prima firmataria
della mozione, Maria Grazia Proietti ha espresso soddisfazione per la
condivisione unanime dell’atto. AS
link alla notizia: http://consiglio.regione.umbria.it/node/81781
————– parte successiva ————–
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