(AGENPARL) - Roma, 8 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Thu 08 January 2026 L’Aula approva all’unanimità la mozione inizialmente presentata
dalla minoranza e, dopo l’accoglimento di un emendamento della
maggioranza, firmata da tutti i consiglieri regionali
(Acs) Perugia, 8 gennaio 2026 – L’Assemblea legislativa
dell’Umbria ha approvato all’unanimità dei presenti la “Mozione
in merito ai criteri di individuazione dei Comuni umbri nell’ambito
della Zes unica”. Inizialmente l’atto è stato presentato dai
consiglieri regionali di minoranza, con primo firmatario Nilo Arcudi
(Tp-Uc). Dopo una lunga discussione, e varie sospensioni della seduta,
è stato accolto un emendamento della maggioranza proposto da Cristian
Betti (Pd). A quel punto l’atto è stato firmato anche dai
consiglieri di maggioranza.
La mozione impegna la Giunta “a promuovere la valutazione
dell’inserimento dei Comuni umbri oggi esclusi che presentano
requisiti coerenti con i parametri europei sugli aiuti di Stato. E a
coinvolgere sistematicamente i Comuni, le associazioni di categoria, i
consorzi industriali e le realtà produttive nella definizione di
eventuali proposte di ampliamento, in un’ottica di reale
partecipazione territoriale”. L’emendamento approvato recita:
“una misura di così straordinaria portata deve essere messa in
grado di produrre effetti positivi sulla maggior parte di territorio
possibile. E proprio per questo Umbria e Marche stanno lavorando
insieme per concertare in Europa una comune strategia d’azione”.
Illustrando l’atto in Aula, Arcudi ha spiegato che “l’Umbria è
stata inserita nella Zes unica: un’opportunità preziosa e non
scontata, che può favorire investimenti privati, nuova occupazione,
rigenerazione delle aree industriali e insediamento di nuove imprese.
Per l’Umbria è indifferibile un forte rilancio dell’economia
regionale, anche attraverso il pieno e corretto utilizzo degli
strumenti agevolativi della Zes, a cui siamo arrivati a causa del
declassamento da regione sviluppata a regione in transizione avvenuta
a seguito del calo del Pil dell’Umbria negli anni 2007-2016.
L’individuazione delle aree Zes segue una procedura multilivello. La
definizione delle aree ammissibili al credito d’imposta è materia
che richiede concertazione con il Governo e negoziazione formale con
la Commissione Europea, unica autorità competente. La Zes offre
opportunità importanti, come la semplificazione amministrativa, con
l’autorizzazione unica in 60 giorni, lo sportello unico digitale, la
riduzione dei tempi burocratici, le procedure più agevolate per
investimenti, riconversioni e ampliamenti. Ma alcune aree produttive
rilevanti sono rimaste escluse dal credito d’imposta. Quando la
Regione Umbria ha approvato la mappa aiuti nel 2021, non essendo
ancora finalizzata alla Zes, ha dovuto tenere conto dei criteri
imposti dall’Ue e la relativa ripartizione nazionale. Il
coinvolgimento dei territori è essenziale per una corretta
definizione delle aree cui applicare i benefici aggiuntivi della
defiscalizzazione degli investimenti nell’ambito della Zes.
L’esclusione di alcuni Comuni con forte vocazione industriale o
logistica rischia di generare squilibri territoriali, compromettere
investimenti già programmati o in corso e limitare nuove opportunità
di sviluppo. Per assicurare pari condizioni alle imprese umbre, è
necessario valutare i criteri adottati e tenere conto delle mutate
condizioni economiche e sociali di questi anni. Da tempo oramai
l’Umbria ha un pil inferiore a tutte le regioni del centro Italia.
Una situazione molto grave a cui si aggiunge la decrescita
demografica. Per costruire l’Umbria del futuro dobbiamo studiare
questi dati che riducono la competitività della nostra regione”.
INTERVENTI
Cristian Betti (Pd): “propongo il ritorno in Commissione o
l’integrazione del testo con nostre proposte. Non è la prima volta
che discutiamo di Zes. Eravamo rimasti d’accordo di lavorare ad un
documento condiviso. Siamo rimasti sorpresi della decisione della
minoranza di andare in solitaria, contravvenendo a quanto ci eravamo
detti. La Zes è nata per una situazione di oggettiva difficoltà
della nostra Regione, dobbiamo essere in grado di essere maggiormente
incisivi possibile, ascoltando il grido d’allarme di molti sindaci di
ogni colore. La parte legata alla semplificazione amministrativa è
già attiva in tutta la regione, il credito d’imposta solo nella
perimetrazione che conosciamo. La nostra regione si è mossa da subito
per cercare di superare questa difficoltà, anche insieme alle
Marche. Rinnoviamo oggi l’invito a cercare di arrivare ad una
trattazione congiunta di questo aspetto o tornando in Commissione per
audire Presidente e Assessore per arrivare ad una risoluzione comune,
oppure intervenendo sul documento integrandolo con le nostre
proposte”.
Laura Pernazza (FI): “Dopo la scorsa seduta non è uscito nulla di
concreto. Per questo abbiamo presentato di nuovo una mozione. La
maggioranza non si è ricordata di farlo. Per noi è un argomento
prioritario rispetto ad altri. Non si può scaricare la colpa sul
Governo. Vogliamo dare pari opportunità a tutti i comuni. I benefici
della Zes vanno in direzione opposta alla vostra manovra.
L’emendamento va bene, ma in altre occasioni simili non avete
consentito alla minoranza di formare l’atto emendato. Se questa
diventa la nuova regola va bene: dalla prossima volta sapremo che
l’approvazione di un emendamento comporta automaticamente anche la
firma dell’atto”.
Stefania Proietti (presidente Regione): “Questo voto unanime di
tutta l’assise ci dà maggiore responsabilizzazione. Speravo che
questa mozione potesse essere approvata all’unanimità. Nel momento
in cui è stata approvata la Zes sono stata avvista dalla presidente
Meloni, che ringrazio. È un grandissimo stimolo all’economia: la
semplificazione è già attiva su tutti i comuni, mentre l’incentivo
del 50% è attivo solo sui comuni scelti nel 2021. Vogliamo provare a
modificarli. Insieme alle Marche, abbiamo chiesto al Governo di
accompagnarci in Europa per provare a discutere di cambiamenti. Prima
mi si diceva di studiare perché non si poteva fare, ora mi si dice di
andare avanti. Questa mozione può avvalorare quello che stiamo
facendo. Il vicepresidente Ribeira ha competenza sugli aiuti. Ci
andremo a parlare con le Marche e con l’endorsement del Governo.
Provando a espandere l’area del 50% del credito d’imposta in
maniera più ampia possibile. La Zes non ha parti politiche”.
Nilo Arcudi (Tp-Uc): “Troviamo l’occasione per riflettere sui dati
economici per capire cosa fare. Dopo una discussione molto tesa, alla
fine crediamo che siamo qui a tutela delle imprese umbre.
L’interesse generale ci spinge a farlo con autorevolezza. Per
questo, pur non condividendo l’impostazione della discussione,
accettiamo l’emendamento e accettiamo le firme dei consiglieri di
maggioranza. Speriamo che sarà lo stesso anche in futuro”. DMB/
link alla notizia: http://consiglio.regione.umbria.it/node/81780
————– parte successiva ————–
Un allegato HTML è stato rimosso…
Trending
- Comunicato Stampa 1791/2026 Domani Zecchinato a Lusiana per l’inaugurazione della Mostra Mercato “Pomo Pero
- Legge Elettorale, Battilocchio (FI): “Serenità in Aula durante il voto
- Comunicato Stampa 1789/2026 Al via la terza edizione del progetto di welfare “Sii Previdente, proteggi i tuoi sogni”. Vicepresidente Pavanetto, “Spieghiamo ai ragazzi l’importanza della previdenza e dell’educazione finanziaria
- Dopo 50 anni torna a Roma la conferenza europea dei Presidenti di Parlamento. Il 15 e 16 ottobre alla Camera. Introducono Fontana, La Russa, Bayr. Al centro: minacce ibride, IA, ruolo dei Parlamenti nelle crisi globali
- [Comune Palermo] Polizia Municipale davanti alle scuole. Puma: “ripristinato il presidio dopo le richieste
- Comunicato Stampa – Termini Imerese – O torni con me o finisci in una bara – botte all’ex compagna – 27enne arrestato per maltrattamenti.doc
- VIII Congresso nazionale Tributaristi, Deiana (Confassociazioni): “Istituto che raggruppa professionisti di alto livello, al servizio di professioni, imprese e famiglie”
- ASKATASUNA, PAOLONI (SAP): RICHIESTA MISURE CAUTELARI, TRA CUI TENTATO OMICIDIO, È RISPOSTA IMPORTANTE CONTRO SENSO DI IMPUNITÀ
- Rafforzare i diritti delle ragazze, ascoltare la loro voce!
- Camera dei deputati: Nota Assemblea prossima settimana