(AGENPARL) - Roma, 8 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Thu 08 January 2026 Tagliaferri (Ud-Pp)) interroga assessore De Rebotti che risponde:
“proseguiamo con determinazione nel percorso per l’abbattimento
delle barriere, premessa indispensabile per una piena cittadinanza
attiva. La proposta di schema di linee guida è stata predisposta
entro la fine del 2025”
(Acs) Perugia, 8 gennaio 2026 – Nel question time odierno, la
consigliera regionale Bianca Maria Tagliaferri (Umbria domani-Proietti
presidente) ha interrogato l’assessore Francesco De Rebotti al fine
di “conoscere l’attuale stato di definizione delle Linee Guida
regionali circa i piani di eliminazione delle Barriere Architettoniche
(Peba) e sugli sviluppi tecnici relativi alla piattaforma del Registro
telematico georeferenziato, sulle future misure operative volte a
divulgare e a diffondere la cultura dell’inclusione e della
partecipazione”.
Illustrando l’atto in Aula, Tagliaferri ha ricordato che “il
diritto alla mobilità e alla piena fruizione degli spazi urbani
rappresenta un pilastro costituzionalmente garantito, declinazione
diretta del principio di uguaglianza formale e sostanziale, volto a
rimuovere gli ostacoli che limitano la libertà e la partecipazione
dei cittadini alla vita sociale: i Piani di Eliminazione delle
Barriere Architettoniche (Peba), sono lo strumento che consente ai
Comuni e agli enti pubblici di monitorare, progettare e pianificare
gli interventi finalizzati al superamento delle barriere
architettoniche negli edifici e negli spazi urbani. Pertanto, i Peba
non si configurano come meri adempimenti burocratici, bensì come
strumenti di pianificazione strategica e monitoraggio, indispensabili
affinché la città garantisca un’inclusività olistica, che vada
oltre la disabilità motoria, includendo soluzioni per le persone con
disabilità sensoriali, cognitive e linguistiche. L’impulso per il
presente atto trae origine dal costante e proficuo dialogo con le
associazioni delle persone con disabilità, dei loro familiari e dei
care-giver, le quali sollecitano il passaggio da una visione
assistenziale a un paradigma di cittadinanza attiva, basato
sull’accessibilità universale. Ricordo che nel luglio scorso
l’assessore, rispondendo all’interrogazione del consigliere
Melasecche, ha presentato un cronoprogramma puntuale e rigoroso e che
la Giunta regionale, con delibera 577/2025, ha costituito il Tavolo
tecnico regionale per la redazione delle Linee Guida per i Peba,
coinvolgendo attori accademici, professionali e associativi per
garantire uniformità d’azione su tutto il territorio, con l’ambizioso
obiettivo di performance di approntare il primo schema di tali Linee
Guida, garantendo così ai Comuni un riferimento tecnico-giuridico
certo. Si registrava, sul fronte del monitoraggio, l’avvio del
processo di redazione dei piani per 32 Comuni umbri e la contestuale
genesi di un sistema informatico georeferenziato, diretto a costituire
il futuro ‘Registro telematico dei Peba’, garantendo trasparenza e
consultabilità dei dati ai cittadini. La Giunta ha già espresso atti
e azioni, provvedendo, a novembre 2025, alla liquidazione di oltre
1,15 milioni di euro per l’abbattimento delle barriere negli edifici
privati, anticipando le risorse statali per rispondere tempestivamente
alle esigenze delle famiglie”.
L’assessore De Rebotti ha risposto che “la Regione Umbria prosegue
con determinazione nel percorso per l’abbattimento delle barriere, che
rappresenta la premessa indispensabile per una piena cittadinanza
attiva. L’obiettivo è trasformare i Peba da obbligo burocratico a
strumento strategico di equità sociale e competitività territoriale.
La proposta di schema di linee guida è stata predisposta entro la
fine del 2025. Il documento, attualmente in fase di affinamento,
individua aree tematiche, elementi chiave, indicazioni. Per ogni
capitolo il futuro manuale è strutturato sulla tripartizione logica
del cosa, come e perché. Sul cosa non ci rivolgiamo solo agli
ostacoli fisici, ma nell’ottica dell’inclusione più ampia cerchiamo
di determinare anche condizioni urbane e urbanistiche più favorevoli
al tema dell’inclusione. Sul come, c’è il coinvolgimento diretto
degli stakeholders, con il coinvolgimento diretto nel percorso
decisionale delle associazioni e dei cittadini. Sul perché, gli
obiettivi strategici dovranno essere misurabili e monitorabili da
parte degli enti locali, con una forte attenzione alla diagnosi e alla
cura. Le specifiche tecniche della piattaforma del registro telematico
georeferenziato, saranno ricevute integralmente all’interno delle
linee guida regionali, così da fornire un riferimento vincolante per
i Comuni. Un sistema che è già in fase operativa: è stato infatti
avviato lo studio delle condizioni tecniche che dovranno essere
soddisfatte per la corretta georeferenziazione dei piani. Questo
percorso è volto ad assicurare la piena interoperabilità dei dati
tra i diversi livelli istituzionali e anche a garantire ai cittadini
una consultazione trasparente e immediata delle mappe
dell’accessibilità su tutto il territorio. Per le future misure
operative per diffondere la cultura dell’inclusione e della
partecipazione, le linee guida prevedono azioni concrete quali
percorsi di formazione e capacity building, rivolti a tecnici e
amministratori comunali, affinché lo strumento del Peba sia percepito
come un’opportunità di crescita professionale e non come un mero
adempimento burocratico. Potranno essere inoltre programmati progetti
educativi e laboratori partecipativi nelle scuole per sensibilizzare
le nuove generazioni sui temi del codesign. Per ampliare la platea dei
comuni attivi nella radiazione nei Peba, l’amministrazione ha
effettuato una ricognizione e ha stabilito una necessità di reperire
ulteriori risorse per circa 500 mila euro per dare risposta alla lista
d’attesa dell’ultimo bando. Inoltre si valuta l’attivazione di nuove
iniziative nel prossimo decennio con un finanziamento costante di
circa 150 mila euro l’anno. C’è anche un’interlocuzione con
l’Università di Perugia per possibili collaborazioni sul tema
dell’accessibilità. Sono in corso le azioni di monitoraggio attivo
per una gestione rigorosa delle risorse: l’11 dicembre 2025 è stata
inviata una formale nota di sollecito ai comuni beneficiari del bando
Peba 2022 richiedendo un aggiornamento dettagliato dello stato di
avanzamento dei procedimenti e la trasmissione dei relativi
cronoprogrammi”.
Nella sua replica Tagliaferri si è detta “soddisfatta della
risposta per la grande attenzione, lo spirito partecipativo verso
questo tema cosi significativo. Importante la prospettiva di
laboratori partecipativi nelle scuole, per far crescere in un clima di
diritti uguali per tutti. Ottimo anche il contatto con
l’Università, perché la ricerca in questo campo non è mai
abbastanza”. DMB/
link alla notizia: http://consiglio.regione.umbria.it/node/81769
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