(AGENPARL) - Roma, 7 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Wed 07 January 2026 NOTA STAMPA
CAPUTO: “ITALIA POTENZA DELL’EXPORT GRAZIE ALLA FORZA DELLE FILIERE E DELLE PMI”
“L’Italia è oggi il 4° Paese esportatore al mondo, davanti al Giappone. Un risultato che racconta una trasformazione profonda del nostro sistema produttivo. Negli ultimi dieci anni l’export italiano è cresciuto del 48%, più di Francia e Regno Unito. Una crescita fondata sul valore, non sui volumi.
Lo ha dichiarato Nicola Caputo, Consigliere del Ministro Tajani per l’internazionalizzazione della filiera agroalimentare e per le politiche europee e internazionali di settore
Agroalimentare, moda e design, mobili e arredamento, meccanica sono il cuore delle filiere italiane che tengono insieme qualità, territori e capacità di stare sui mercati internazionali. Sull’agroalimentare – spiega Nicola Caputo – la leva decisiva è la valorizzazione delle filiere: produzione agricola, trasformazione, qualità certificata, logistica, promozione e accesso ai mercati devono muoversi in modo integrato. È questo approccio che consente alle imprese di crescere, rafforzare il posizionamento internazionale e difendere il valore dell’origine.
Ed è proprio la forza delle filiere che rende possibile contrastare l’Italian sounding. Perché dove l’imitazione trova spazio, l’originale, se organizzato, riconoscibile e presente, ha tutte le condizioni per affermarsi e scalzare il falso. Dobbiamo continuare a esportare di più, con obiettivi chiari: 100 miliardi di export agroalimentare e 700 miliardi di export complessivo come traguardo di sistema-Paese.
Per raggiungerli è centrale l’azione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, guidato dal Ministro Antonio Tajani, che opera all’estero attraverso il coordinamento della rete di promozione economica e il ruolo attivo delle Ambasciate, ma anche in Italia, con una riorganizzazione che rafforza la dimensione economica, mettendo l’internazionalizzazione e il sostegno alle imprese al centro dell’azione istituzionale.
Questo risultato è costruito dalla forza di migliaia di piccole e medie imprese italiane, radicate nei territori, specializzate, competitive nel mondo. L’Italia non è solo un Paese che esporta – Conclude il Consigliere del per l’internazionalizzazione della filiera agroalimentare e per le politiche europee e internazionali di settore – È un Paese che costruisce valore lungo le filiere. Ed è da qui che passa la crescita, il lavoro e il futuro”.
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