(AGENPARL) - Roma, 5 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Mon 05 January 2026 Federico Marini
PNEUMATICI FUORI USO – Cresce il disagio di gommisti e
autoriparatori per il mancato ritiro dei PFU. Situazione grave:
Confartigianato scrive al Ministero. Giacomo Meloni (Confartigianato
Sardegna): “Situazione generalizzata di inefficienza e discontinuità del servizio.
Lo Stato intervenga”.
Associazioni Sono brutti da vedere, occupano i piazzali delle imprese, sono ricettacolo di roditori
Territoriali e insetti e, se non adeguatamente smaltiti o riciclati, possono arrecare gravissimi danni
Sud Sardegna
all’ambiente. In più creano anche ingenti danni economici alle attività di ricambio e
Cagliari manutenzione gomme che possono essere sanzionate amministrativamente e penalmente
Via Riva Villasanta 241
vere e proprie bombe ecologiche.
Oristano
Via Campanelli, 41 Pare una battaglia senza fine e senza risultati quella contro il mancato ritiro dei
Nuoro E anche in Sardegna monta la protesta di gommisti e autoriparatori che hanno
Via Brig.Sassari, 37 ormai sature la maggior parte delle aree destinate al momentaneo stoccaggio delle
gomme.
Sassari “Le imprese di ricambio e manutenzione delle ruote – afferma Giacomo Meloni,
Via Alghero, 30
di materiale da smaltire e, tra l’altro, con il rischio di subire pesanti sanzioni da parte
Gallura Olbia
Via Sangallo 67 delle Autorità di controllo”. “E’ una situazione esplosiva che si protrae ormai da
segnalato – continua Meloni – benché le imprese paghino regolarmente la quota relativa
al contributo necessario allo smaltimento sugli acquisti degli pneumatici nuovi, le
gomme usate vengono ritirate con una frequenza non sufficiente a smaltire tutto ciò che
le imprese accumulano e che vorrebbero venisse portato via con puntualità. Lo
pneumatico fuori uso è un rifiuto speciale e come tale richiede un trattamento adeguato”.
Per questo, Confartigianato ha scritto al Ministero dell’Ambiente, con una lettera
inviata al Direttore generale economia circolare e bonifiche, Luca Proietti, per segnalare
la situazione in cui versano le imprese di autoriparazione alle prese con la raccolta degli
pneumatici fuori uso.
Nella missiva al Ministero, Confartigianato sottolinea come permanga “una
Confartigianato Imprese Sardegna
situazione generalizzata di inefficienza/discontinuità del servizio, relativamente ai tempi
di attesa e quantitativi ritirati, che non risponde ai fabbisogni degli autoriparatori-
gommisti costretti ormai ad operare in una continua condizione di emergenza, con il
rischio sempre incombente di incorrere nel blocco del ritiro PFU. La problematica della
giacenza di PFU ricade sugli autoriparatori non solo sul piano operativo, ma anche
economico esponendoli al rischio di incorrere in pesanti sanzioni amministrative, oltre a
creare gravi conseguenze per l’ambiente e per la salute della collettività”.
A fronte di queste criticità, l’Associazione sollecita al Ministero “l’attivazione di
un nuovo extra target di raccolta di PFU, quale misura prioritaria di sostegno immediato
per alleviare le difficoltà operative delle nostre imprese”. Un intervento che va però
“accompagnato da misure di carattere strutturale, anche di natura legislativa, volte ad
efficientare l’intero sistema di gestione e raccolta degli pneumatici in un’ottica di
trasparenza, tracciabilità e legalità in grado di garantirne la sostenibilità economica”.
Confartigianato ha chiesto, inoltre, un incontro urgente per affrontare nel merito
le diverse problematiche e fornire il contributo della Categoria nell’interesse non solo
degli autoriparatori-gommisti, ma dell’intera filiera, della collettività e dell’ambiente.
Le soluzioni suggerite da Confartigianato prevedono di implementare il Registro
Nazionale Produttori e Importatori Pneumatici istituito dal Ministero, prevedendo una
specifica funzionalità del portale, dedicata agli autoriparatori per la ricezione delle
richieste di ritiro PFU da parte delle officine e lo smistamento automatico ai Consorzi
obbligatori. Inoltre occorrerebbe una gestione centralizzata del servizio di raccolta PFU
attraverso il canale istituzionale già esistente, ovvero il Registro, soluzione che
l’Organizzazione Artigiana ritiene sia la soluzione più corretta e trasparente per una
effettiva regolamentazione e ottimizzazione del meccanismo, a beneficio non solo degli
autoriparatori, ma di tutti gli attori della filiera.
Confartigianato chiede anche di sostenere e agevolare le imprese che operano
regolarmente, attraverso un meccanismo di raccolta PFU vincolato alla legittimità degli
operatori, che devono essere qualificati ai sensi della Legge 122/1992 (Disciplina
Autoriparazione) e alla regolarità dell’acquisto degli pneumatici attestata da idonea
documentazione, in modo tale da garantire l’effettività del servizio ritiro a fronte del
pagamento del contributo. Ciò anche al fine di contrastare fenomeni di abusivismo e
concorrenza sleale, evitando che i Consorzi procedano al ritiro presso operatori-gommisti
che praticano irregolarmente la sostituzione di pneumatici, con i conseguenti rischi non
solo per l’ambiente, ma anche ai fini della sicurezza stradale.
Infine i gommisti e autoriparatori artigiani chiedono di intensificare e
concentrare il controllo dei flussi degli pneumatici a monte della filiera da parte degli
Organi di Vigilanza competenti, con un’attenzione particolare alle vendite on-line. Ciò al
Confartigianato Imprese Sardegna
fine di intercettare i flussi illeciti e contrastare le aree di illegalità presenti sul mercato,
snidare le forme di evasione fiscale e del contributo ambientale e recuperare risorse a
beneficio dell’economia, dell’ambiente e dell’intera collettività.
Infine, tra le sollecitazioni di Confartigianato vi è quella di rivedere il sistema di
assegnazione dei quantitativi di PFU secondo criteri che rispondano alle effettive
esigenze e specificità territoriali, superando i problemi di accorpamenti in macro-aree
poco funzionali sul piano operativo.
Il problema dei PFU nasce a monte, perché, come più volte segnalato dagli esperti,
nel settore manca un sistema di tracciamento e controllo, che permetta di contrastare
l’ingresso irregolare di pneumatici in Italia, che è stimato attorno alle 30/40 mila
tonnellate all’anno. Rimane dunque fondamentale trovare delle soluzioni a questo
problema per prevenire le emergenze future, ma è altrettanto fondamentale affrontare e
risolvere il problema che oggi mette in difficoltà gli operatori e l’ambiente.
“Questa situazione deve essere affrontata si dà ora perché a breve, tanti automezzi
dovranno effettuare il cambio gomme stagionale – conclude Meloni – un ulteriore
accumulo potrebbe portare a un vero proprio collasso del sistema. Di sicuro è necessario
introdurre meccanismi che garantiscano la certezza del ritiro a tutti gli operatori che
versano regolarmente il contributo PFU: chi opera diversamente provvederà a pagare in
proprio il ritiro, come oggi devono fare purtroppo molti operatori onesti”.
Poi c’è anche il problema degli pneumatici fuori uso rivenduti on line illegalmente
o smaltiti senza pagare il contributo è un fenomeno che, a livello nazionale, vale 100
milioni all’anno e centinaia di migliaia di siti inquinati. I dati vengono dall’Osservatorio
sui PFU, nato nel 2016 per monitorare un settore che in Italia rappresenta un’eccellenza
nonostante le storture e le truffe. Ciò che funziona è la piattaforma di whistleblowing
riservata agli operatori, che denunciano chi non rispetta le regole e offrono alle forze
dell’ordine lo strumento per intervenire. Nuovi, usati e a fine vita. Secondo il rapporto “I
Flussi illegali di pneumatici e PFU in Italia”, si stima, infatti, che siano tra 30 e 40mila le
tonnellate di pneumatici che ogni anno vengono immessi illegalmente nel mercato
nazionale: con un mancato versamento del contributo ambientale per raccolta e riciclo di
circa 50 milioni di euro, un’evasione dell’IVA stimabile in circa 80 milioni e
un’esposizione al rischio di abbandono nell’ambiente di gomme fuori uso derivanti da
attività illegali, che non esistono e sono dunque fuori dalle regole del sistema nazionale.
WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT
Trending
- Impianto biometano, il sindaco Mastella al Comitato: “Via libera alla società a eliminare biomasse residue e rimozione teli: in corso serrato lavoro inter-istituzionale
- Agenzia nr. 1660 – II Commissione consiliare regionale: audizioni dedicate allo sport per le persone con disabilità e all’inclusione attraverso le nuove strutture sportive
- Brasile, studenti in piazza a Rio per difendere la sovranità
- Taxi: Hallissey, “Villa con piscina e 9 milioni di fatturato, ma le cooperative taxi vogliono ancora più sconti sul carburante
- Agricoltura, Lollobrigida: “No a cibo coltivato in laboratorio. Difendiamo modello produttivo reale”
- CONSUMATORI, BASSO (PD): INNOVAZIONE NON DIVENTI ESCLUSIONE, DIRITTI GARANTITI ANCHE A CHI NON USA APP
- CONSUMATORI, BONAFONI (PD): TECNOLOGIA PROMUOVA UGUAGLIANZA, ASSISTENZA UMANA È UN DIRITTO
- CONSUMATORI, BASSO-NICITA: DOPO SENTENZA CONSIGLIO DI STATO, ESTENDERE DIRITTO ALL’ASSISTENZA UMANA
- CONSUMATORI, NICITA (PD): ASSISTENZA UMANA È UN DIRITTO, INTELLIGENZA ARTIFICIALE SEMPLIFICHI L’ACCESSO AI SERVIZI
- Peste, l’Ue torna a chiedere informazioni alla Russia: è la terza volta in una settimana