(AGENPARL) - Roma, 4 Gennaio 2026In diverse città degli Stati Uniti e all’estero, comunità venezuelane hanno celebrato con entusiasmo l’annuncio della cattura del presidente Nicolás Maduro da parte dell’esercito statunitense. Per molti venezuelani, dentro e fuori dal Paese, la notizia è stata accolta come un momento storico e come la possibile fine di un lungo periodo di repressione politica, crisi economica e migrazione forzata.
Sui social media sono rapidamente circolate immagini e messaggi di festa. Un post dell’account X “Las Vegas Locally” ha annunciato che la comunità venezuelana di Las Vegas avrebbe organizzato una festa intitolata “Venezuela Libre” per celebrare la cattura di Maduro. “Stasera i venezuelani di Las Vegas organizzeranno una festa ‘Venezuela Libre’ per celebrare la cattura di Nicolás Maduro”, si legge nel messaggio, che ha ricevuto ampia attenzione online.
Anche in Florida, in particolare a Doral, centinaia di venezuelani si sono radunati per festeggiare. Testimonianze raccolte dai media mostrano scene di abbracci, lacrime di gioia e bandiere venezuelane sventolate nelle strade. Edgar, un giovane intervistato da Local10 News, ha parlato di un’emozione difficile da contenere, definendo l’evento “storia che si fa” e dicendo di sperare finalmente di poter vivere in un Venezuela democratico, dopo aver sentito per tutta la vita i racconti delle lotte affrontate dalle generazioni precedenti.
Molti venezuelani in esilio hanno collegato la cattura di Maduro alle sofferenze vissute negli ultimi decenni. Daniel Di Martino, ricercatore del Manhattan Institute e immigrato venezuelano, ha spiegato che il popolo è “stanco di 26 anni di regime” che hanno costretto quasi un terzo della popolazione a lasciare il Paese. Secondo Di Martino, la diaspora venezuelana è la prova più evidente del fallimento del sistema politico instaurato negli ultimi decenni.
Anche figure pubbliche e imprenditori con legami familiari con il Venezuela hanno espresso soddisfazione. Noah Kagan, fondatore di AppSumo.com, ha dichiarato che la cattura di Maduro rappresenta “la cosa più grande accaduta al Paese negli ultimi 25 anni”, raccontando come il Venezuela, un tempo tra i più ricchi del Sud America, sia diventato un luogo dove persino visitare i propri cari può essere pericoloso, a causa di rapimenti, carenze di medicinali e blackout quotidiani.
I festeggiamenti sono seguiti all’annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha dichiarato che Maduro e sua moglie, Cilia Flores, sono stati catturati e portati fuori dal Venezuela nel corso di un’operazione su larga scala. Successivamente, il procuratore generale Pam Bondi ha comunicato che entrambi sono stati incriminati nel distretto meridionale di New York con accuse che includono narcoterrorismo, traffico di droga e possesso di armi pesanti.
Per molti venezuelani, la notizia rappresenta la caduta di un leader rimasto al potere attraverso elezioni considerate da larga parte della comunità internazionale come non libere e non trasparenti. Sebbene il futuro del Venezuela resti incerto, per una parte significativa della diaspora questo momento è stato vissuto come l’inizio di una possibile rinascita e come la speranza concreta di un Paese finalmente libero.